Di Luca Franceschi
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Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde, attacca duramente il ministro degli Esteri Antonio Tajani, accusandolo di ipocrisia e inazione di fronte agli eventi della Flotilla. Secondo Bonelli, le sole parole non bastano quando si tratta di difendere i cittadini italiani e il diritto internazionale.
Il parlamentare sottolinea che gli attivisti italiani della Flotilla avrebbero subito l’intervento della Guardia costiera israeliana, con segnalazioni relative all’uso di proiettili di gomma contro le imbarcazioni. Bonelli chiede verifiche urgenti su quanto accaduto, ma soprattutto pretende fatti concreti da parte dell’esecutivo.
Bonelli qualifica il fermo della Flotilla da parte di Israele come illegale e lo inserisce in un contesto più ampio di azioni che definisce criminali. Secondo il deputato, la politica israeliana comporterebbe un genocidio a Gaza e una pulizia etnica in Cisgiordania, fenomeni che proseguono secondo il suo parere nel silenzio e nella complicità di numerosi governi, incluso quello italiano.
Il co-portavoce di Europa Verde rivolge un ultimatum al ministro Tajani e alla premier Giorgia Meloni, chiedendo loro di interrompere immediatamente ogni cooperazione militare con Israele, sospendere gli accordi vigenti e sottoporre al Consiglio dei ministri un pacchetto di sanzioni contro il governo Netanyahu. Per Bonelli, qualsiasi altra azione rappresenterebbe esclusivamente una copertura dell’imbarazzo di un governo che continua a voltarsi dall’altra parte di fronte ai crimini internazionali secondo lui perpetrati dal governo israeliano.
