Di Luca Franceschi
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Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde, interviene sulla recente fotografia che ritrae insieme i leader delle forze del centrosinistra. Secondo Bonelli, l’immagine non rappresenta alcun errore, ma piuttosto la manifestazione concreta di un percorso politico già in corso. Il politico sottolinea come esista effettivamente un’alleanza solida tra il Partito Democratico, il Movimento 5 Stelle e l’Alleanza Verdi e Sinistra, un’intesa che si configura come una base robusta per costruire un’alternativa credibile al governo di destra guidato da Giorgia Meloni.
Bonelli evidenzia che le tre forze politiche sono consapevoli dei propri limiti e dei propri spazi di manovra, per cui si impegnano attivamente nell’ampliamento del campo progressista verso le realtà civiche e riformiste. Secondo il deputato, non esiste una singola figura in grado di rappresentare pienamente quell’area politica e sarebbe stato controproducente concentrare in un unico soggetto una funzione esclusiva di rappresentanza.
Il focus del dialogo tra le forze dell’opposizione deve incentrarsi principalmente sui contenuti e sulle proposte concrete. Le forze progressiste stanno elaborando una proposta politica e programmatica comune rivolta a fornire risposte concrete ai cittadini su questioni cruciali quali l’occupazione, il sistema sanitario pubblico, la giustizia sociale, la transizione ecologica e il rispetto del diritto internazionale.
Sul versante della politica fiscale, Bonelli propone un contributo straordinario e temporaneo sui grandi patrimoni, destinato a potenziare il sistema sanitario pubblico e a migliorare l’equità del sistema tributario. Il politico sostiene la necessità di una maggiore progressività fiscale e di un prelievo limitato nel tempo da parte di coloro che possiedono patrimoni considerevoli, al fine di assicurare risorse da destinare ai servizi pubblici di primaria importanza.
La vera sfida per il campo progressista, secondo Bonelli, consiste nel costruire un’alternativa di governo capace di combinare giustizia sociale, tutela dei diritti, sostenibilità ambientale e sviluppo economico. È proprio su questo terreno che si misurerà la credibilità dell’intera coalizione progressista.
