Di Luca Franceschi
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Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde, critica duramente la posizione del governo Meloni sulla transizione energetica europea. Secondo Bonelli, risulta surreale sentire la presidente Meloni invocare maggiore coraggio per l’Europa in materia energetica, quando la sua stessa amministrazione ha assunto posizioni contraddittorie su questo tema.
Bonelli sottolinea come il governo abbia detto no alle energie rinnovabili e al Green Deal europeo, causando una crescente dipendenza italiana dal gas proveniente dagli Stati Uniti e dal Qatar. Il deputato ricorda che numerose imprese italiane avevano proposto alla Meloni, già alla fine del 2022, l’installazione di 60 gigawatt di energie rinnovabili con 85 miliardi di euro di investimenti privati. Accogliendo questa proposta, l’Italia avrebbe potuto liberarsi dall’acquisto di 15 miliardi di metri cubi di gas, una quantità equivalente al gas importato complessivamente da USA e Qatar insieme.
Il co-portavoce di Europa Verde rileva inoltre come Meloni chieda maggiore coraggio all’Europa mentre ha detto sì agli Stati Uniti su ogni questione: dall’acquisto di gas, al commercio di armi, fino all’opposizione alla transizione ecologica. Bonelli attribuisce alla destra la responsabilità del disastro ecologico e della conseguente crisi economica e sociale che ne consegue.
Bonelli critica infine il governo per mancanza di coraggio nel tassare gli extraprofitti delle società petrolifere ed energetiche, che nei tre anni e mezzo precedenti avevano realizzato oltre 70 miliardi di euro di profitti. Conclude il suo intervento parafrasando un proverbio: mentre il detto recita che “chi è causa del suo mal pianga se stesso”, nel caso della presidente Meloni sono gli italiani a pagare le conseguenze delle scelte governative.
