(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
///
«Trump e Putin hanno un obiettivo comune, che è quello di destrutturare e demolire l’Europa, e questo sarebbe un danno per tutti noi, perché il tema dell’Europa è fondamentale. Però dobbiamo interrogarci su quale Europa: proprio ieri la BCE ha detto no allo scongelamento dei 140 miliardi di euro degli asset russi. Io penso invece che chi fa una guerra criminale come quella che ha fatto Putin in Ucraina ne debba pagare i danni. Poi è vero che ci sono sempre due pesi e due misure in questo mondo: il diritto internazionale non esiste ormai più, perché Netanyahu, per esempio, i danni che ha fatto a Gaza non li pagherà mai, anzi li rivendica. Però io penso che scongelare e utilizzare quegli asset sia importante, sia una misura non militare ma chiara di quello che deve fare l’Europa.
Io penso anche però a un’altra questione, che abbiamo sempre detto: la vittoria militare non è percorribile e un punto di mediazione, anche attraverso concessioni territoriali, sarà assolutamente necessario realizzarlo. Ma c’è una questione: una volta trovato questo punto di mediazione, l’Europa deve fare quello che la destra non vuole fare, cioè costruire subito una politica di difesa e di politica estera comune dell’Europa.
In quest’ultimo anno, abbiamo assistito a un aumento della spesa per armamenti nel mondo terrificante: 2.738 miliardi di dollari. L’Europa ha raggiunto la cifra di 693 miliardi. La pace è lontana: stiamo vedendo che con l’aumento delle armi stanno aumentando i conflitti nel mondo e si stanno contrastando blocchi antagonisti tra di loro, attraverso un confronto sulla tecnologia, sull’economia, sull’apparato militare e sulla disinformazione.»
Così Angelo Bonelli, intervenendo a L’Aria che Tira su La7.
