Di Luca Franceschi
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Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde, critica duramente la scelta del governo italiano di accettare l’impegno richiesto da Donald Trump per l’aumento delle spese militari. Secondo il politico, la posizione della destra italiana, rappresentata da Giorgia Meloni, tradisce un’incoerenza fondamentale sulla questione della sicurezza nazionale.
Bonelli sottolinea come il ragionamento secondo cui prepararsi alla pace attraverso la guerra sia completamente rovesciato. Al contrario, sostiene, la pace autentica si costruisce investendo nella pace stessa. A livello globale, la spesa militare ha raggiunto la cifra record di 2.888 miliardi di euro, eppure i conflitti nel mondo non hanno smesso di moltiplicarsi. Questo dato contraddice categoricamente l’idea che gli armamenti garantiscano stabilità e sicurezza.
La decisione di Meloni di accettare il ricatto americano comporta conseguenze economiche concrete e preoccupanti. L’impegno del 5% del Pil in armamenti significa 40 miliardi di euro aggiuntivi annui, per un totale di 400 miliardi nei prossimi dieci anni. Bonelli definisce questa scelta come gravissima, specialmente considerando che l’Italia è già la decima potenza militare mondiale.
Il deputato evidenzia come le vere necessità del Paese siano completamente diverse da una corsa agli armamenti. Gli italiani hanno bisogno di stipendi dignitosi, una sanità pubblica forte, trasporti efficienti, un sistema scolastico adeguato e investimenti nella ricerca pubblica, aree nelle quali l’Italia si colloca tra le più arretrate in Europa.
Sulla questione della difesa europea, Bonelli individua il problema fondamentale nell’approccio sovranista di figure come Meloni e del ministro Crosetto. Questi ultimi pensano al riarmo dei singoli Stati membri europei, mentre Bonelli propone una visione alternativa basata su una politica estera e di difesa comune europea, più coesa e robusta. L’Europa già spende 650 miliardi di euro annui in armamenti, cifra che supera di gran lunga il doppio della spesa russa.
