(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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«Il dato diffuso oggi dalla Corte dei Conti certifica senza ombra di dubbio che l’Italia, senza il PNRR, sarebbe in recessione. Secondo la Corte dei Conti l’impatto del Pnrr sul Pil è’ stato di +0,9 punti nel 2025, +1,7 nel 2026 e +1,8 nel 2027. Questa è la realtà.
E a questa realtà devono rispondere Giorgia Meloni e Matteo Salvini, che il PNRR non lo volevano, lo hanno osteggiato e criticato.
Ricordo agli smemorati della destra queste cinque date: 13 ottobre 2020, 15 dicembre 2020, 10 febbraio 2021, 24 marzo 2021 e 27 aprile 2021. Cosa sono? Sono i giorni in cui Fratelli d’Italia, il partito che oggi guida il governo, nelle aule di Camera, Senato e Parlamento europeo ha evitato con cura di votare a favore del Recovery Fund e del PNRR predisposto prima dal governo Conte e poi dal governo Draghi.
Quei voti di astensione furono accompagnati da critiche aspre nel merito del progetto, contro l’Unione europea e contro la moneta unica, l’euro. Una posizione contro l’Italia che oggi si sgretola di fronte ai numeri della Corte dei Conti.
Oggi i dati parlano e smentiscono anni di propaganda sovranista. L’Italia cresce grazie all’Europa, grazie al PNRR e non certo grazie a chi voleva affondarlo.»
