(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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«Stiamo assistendo alla costruzione di un nuovo ordine geopolitico mondiale. Si fronteggiano blocchi antagonisti che si contrappongono: Russia, Cina e Stati Uniti. In questo scenario l’Europa continua a essere percepita come un ospite indesiderato, da mettere fuori dalla porta. È un problema enorme, perché questo nuovo ordine si sta costruendo delegittimando il diritto internazionale, con Trump che pensa di poter dettare da solo le regole.
Oggi assistiamo a tentativi evidenti di ridefinire poteri e risorse: dalla Russia di Putin che, con lo scioglimento dei ghiacciai, punta a nuove rotte e allo sfruttamento delle risorse dell’Artico, fino alla centralità di Taiwan, primo esportatore di semiconduttori verso gli Stati Uniti. Per questo servirebbe un’Europa davvero unita e autorevole.
La Presidente Meloni è contraria alla riforma dell’Unione Europea che supererebbe il veto e il tema dell’unanimità. È proprio l’unanimità che oggi permette a Orban di bloccare ogni passo avanti verso un’Europa più forte e unita. Lo stesso vale sul riarmo. Sento dire da esponenti del centrodestra “siamo contro le armi”, sono in disaccordo su tutto, e poi la Lega ha votato per portare la spesa militare al 5% del PIL, un livello insostenibile per il nostro Paese. Significa sottrarre oltre 100 miliardi l’anno alla sanità e ai servizi essenziali. Il centrodestra vive di contraddizioni e racconta agli italiani una realtà che non esiste, mentre il Paese affronta una crisi economica e sociale profonda».
