(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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«Condivido pienamente le parole del Presidente Mattarella: l’Europa ha bisogno di una politica estera e di difesa comune. Lo abbiamo sempre detto e lo abbiamo scritto nel nostro programma europeo: una strategia unitaria di sicurezza non è solo necessaria ma consente anche una razionalizzazione della spesa militare.»
Lo afferma Angelo Bonelli, intervenendo a Start su Sky TG24.
«Esiste un luogo comune che va smentito: non è vero che l’Europa non spende in armamenti. Secondo i dati dell’Osservatorio sui conti pubblici, a parità di cambio l’UE spende oltre il 30% in più rispetto alla Russia. Il problema non sono i soldi, ma la totale assenza di coordinamento. Una difesa comune renderebbe l’Europa più forte e permetterebbe di ridurre sprechi e duplicazioni.»
«La vera priorità oggi non è seguire la linea di Ursula von der Leyen sulla corsa ai riarmi, ma affrontare le crisi che rischiano di indebolire l’Europa: lavoro, disuguaglianze sociali, transizione ecologica e crisi climatica. I cittadini chiedono risposte su salari, investimenti, innovazione e tutela ambientale, non un aumento incontrollato delle spese militari.»
Rispondendo sul tema degli aiuti all’Ucraina, Bonelli ha aggiunto:
«Siamo in una fase di negoziazione cruciale e va perseguita con determinazione. In questo momento è sbagliato, anche dal punto di vista del linguaggio politico e diplomatico, alimentare la retorica dell’escalation come ha fatto ieri l’ammiraglio Dragone annunciando nuovi armamenti. La diplomazia deve concentrarsi nel trovare un percorso fermo e credibile verso la pace.»
