Di Luca Franceschi
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Il deputato di AVS Angelo Bonelli chiede le dimissioni immediate del sottosegretario alla Giustizia Delmastro per la sua partecipazione societaria nel ristorante “Da Baffo” di via Tuscolana, successivamente rinominato “La Bisteccheria d’Italia”. Secondo Bonelli, Delmastro avrebbe costituito una società con Caroccia, indicato come prestanome del clan Senese.
La questione centrale della critica riguarda la consapevolezza che il sottosegretario avrebbe dovuto avere rispetto alle infiltrazioni mafiose nel locale. Già nel 2020, infatti, la Guardia di Finanza e la DDA avevano concluso un’inchiesta sul riciclaggio che coinvolgeva direttamente quella attività commerciale. I risultati di questa indagine erano stati resi pubblici e riportati dalla stampa nel luglio dello stesso anno.
Secondo gli atti dell’inchiesta, Angelo Senese aveva fatto transitare circa 230 mila euro nei ristoranti “Da Baffo” e “Baffo 2”, operazione che portò a diversi arresti. Bonelli sottolinea che quella struttura non era un luogo comune, ma rappresentava un punto di riferimento della destra estrema romana, frequentato da esponenti della curva della Lazio e da figure centrali della criminalità romana come Diabolik, emerso in numerose inchieste per i suoi rapporti con il clan Senese e con la famiglia Caroccia.
Bonelli evidenzia la gravità aggiuntiva del fatto che Delmastro avrebbe costituito una società con una ragazza di 18 anni, figlia di un soggetto condannato per mafia inserito in quel contesto. Altrettanto grave, a suo giudizio, è la partecipazione senza dichiarazione di esponenti di Fratelli d’Italia nel progetto.
Il deputato AVS sostiene che le indagini erano di dominio pubblico e riguardavano specificamente quel locale, i flussi finanziari e i rapporti criminali. Conclude affermando che si tratta di una vicenda gravissima che impone le dimissioni del sottosegretario e che chiama in causa anche la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, accusata di coprire l’accaduto parlando di “incautela”.
