(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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«La prima e unica cosa che il ministro Musumeci deve fare è presentare immediatamente le dimissioni. È politicamente responsabile di quanto accaduto in Sicilia e la sua permanenza al governo è ormai insostenibile». Lo ha dichiarato in Aula Angelo Bonelli, chiedendo contestualmente un’informativa urgente della presidente del Consiglio Giorgia Meloni sul disastro di Niscemi e sugli effetti del ciclone Harry, che ha colpito duramente la costa siciliana, in particolare il Messinese.
«Dalla Conferenza dei capigruppo abbiamo appreso della disponibilità del ministro Nello Musumeci a riferire in Aula, ma questo non basta. Le sue dichiarazioni di queste ore sono gravissime e piene di bugie: annunciare “indagini amministrative” e parlare di omissioni e superficialità dopo la frana del 1997 a Niscemi, sostenendo che “si era probabilmente convinti che la frana si fosse arrestata”, significa tentare di scaricare responsabilità che invece ricadono su chi ha governato e aveva il dovere di intervenire».
Bonelli ha esibito il documento della protezione civile che dal 2019 al 2022 era sul tavolo del presidente della Regione Musumeci, che gli chiedeva di intervenire esattamente nei luoghi dove nei giorni scorsi si sono verificate le frane. «Quel documento dimostra che Musumeci sapeva. È un ministro inadeguato e imbarazzante».
Il deputato AVS ha ricordato anche i numeri: «In Sicilia erano disponibili 1,2 miliardi di euro per il dissesto idrogeologico: sotto le giunte Musumeci e Schifani ne sono stati spesi solo 400 milioni. Oggi si prova persino a dare la colpa ai sindaci, quando la legge assegna la competenza sul dissesto idrogeologico alle Regioni. È inaccettabile».
«L’Italia non può essere presa in giro e nemmeno i siciliani. Venga la presidente del Consiglio Meloni a riferire in Aula e auspico che in queste ore Musumeci si rechi a Palazzo Chigi per presentare le sue dimissioni», ha concluso Bonelli.
