(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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«Musumeci non può essere il ministro della Protezione civile perché, da presidente della Regione, pur essendo a conoscenza della gravità della situazione di rischio idrogeologico di Niscemi, non ha ordinato la messa in sicurezza delle aree che la settimana scorsa sono franate causando lo sfollamento di 1.500 persone. Come può un ministro guidare un’indagine sulle responsabilità delle frane quando lui da presidente della regione non è intervenuto. Musumeci indagherà su sé stesso?
Il Governo Meloni è la fiera di ministri inadeguati e omissivi.
Ma ora bisogna dare risposte a chi ha subito i danni con la frana di Niscemi e a chi si è visto distruggere tutto dalla furia del ciclone Harry.
I fondi del Ponte sullo Stretto di Messina devono essere utilizzati a ristoro totale dei danni e per avviare la messa in sicurezza dal rischio idrogeologico che riguarda quasi il 90% del territorio siciliano.
Abbiamo presentato una mozione che impegna il Governo a utilizzare 4 miliardi di euro del Ponte sullo Stretto di Messina relativi all’annualità 2026-2027 per intervenire sui danni subiti in Calabria, Sicilia e Sardegna, con riserva di utilizzare altri fondi».
