(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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«Altro che liste di proscrizione. Qui siamo davanti a liste di proscrizione contro i magistrati e a un attacco frontale all’equilibrio costituzionale dei poteri. Le parole e le iniziative del ministro Carlo Nordio e del suo capo di gabinetto Bartolozzi, riportate oggi da la Repubblica, sono gravissime e dimostrano che il referendum viene usato come arma politica per delegittimare chi non si allinea».
Lo dichiara Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde.
«Anziché discutere nel merito dell’abrogazione o del mantenimento di parti di una riforma costituzionale che incide profondamente sull’equilibrio tra i poteri dello Stato, il ministro attacca l’intero corpo della magistratura con dichiarazioni e citazioni strumentali. E non si ferma qui: come riportato oggi da la Repubblica, il governo arriva a chiedere all’Associazione Nazionale Magistrati di rendere pubblici i nomi di chi sostiene il No, evocando presunti “conflitti d’interesse”. È un clima da intimidazione, non da confronto democratico».
«Quando un ministro della Giustizia mette nel mirino il Csm e i magistrati che difendono l’autonomia della giurisdizione, non sta facendo una riforma: sta tentando di piegare la giustizia al potere politico. È un disegno chiaro: indebolire i controlli, colpire chi dissente e rafforzare l’esecutivo».
«La destra ha superato ogni limite. Questo referendum non serve a migliorare la giustizia, ma a concentrare più potere nelle mani della politica. Per fermare questa deriva pericolosa bisogna votare No».
