Di Luca Franceschi
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Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde, ha rivolto critiche severe alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni durante l’intervento in Aula sulla situazione in Iran e il prossimo Consiglio europeo. Bonelli ha accusato Meloni di incoerenza sulla posizione italiana riguardo agli interventi militari di Stati Uniti e Israele, sottolineando come la mancanza di una chiara presa di posizione rappresenterebbe un grave deficit informativo o una vera inadeguatezza nel ruolo ricoperto.
Il deputato ha proseguito contestando la posizione del governo rispetto all’utilizzo delle basi italiane per operazioni militari americane, rimarcando come la storia dimostra che bombardamenti e interventi armati non hanno mai portato democrazia nei paesi interessati, dalla Libia all’Afghanistan fino all’Iraq. Bonelli ha condannato il regime degli ayatollah in Iran e ha espresso il desiderio che la democrazia possa affermarsi attraverso la mobilitazione della popolazione iraniana, ma ha chiarito che Trump e Netanyahu non perseguono obiettivi democratici bensì interessi economici e geopolitici.
Bonelli ha poi spostato l’attenzione sulla questione energetica, rimproverando al governo di essere corresponsabile delle conseguenze economiche devastanti che questa situazione di conflitto produrrà. Ha evidenziato come l’esecutivo abbia costruito una politica energetica basata sulla dipendenza dal gas, prima dalla Russia e ora dagli Stati Uniti e dai paesi arabi, alimentando così i profitti del settore fossile a discapito dei cittadini italiani.
Secondo quanto riportato dal Financial Times, le industrie del gas americane hanno realizzato guadagni aggiuntivi di un miliardo di dollari nell’ultima settimana, con previsioni di raggiungere fino a venti miliardi mensili. Nel frattempo, in Italia le società energetiche hanno accumulato oltre settanta miliardi di euro di extra-profitti dall’inizio del governo di questa destra, mentre le famiglie e le imprese continuano a pagare bollette sempre più onerose.
Bonelli ha inoltre contestato le affermazioni del governo riguardanti l’ETS, il sistema di scambio delle quote di emissione. Ha spiegato che sospendere l’ETS per il termoelettrico non riduce affatto la dipendenza dal gas, anzi la consolida, poiché l’ETS rappresenta il principale strumento che rende le energie rinnovabili economicamente competitive rispetto al gas. Ha concluso affermando che il governo ha bloccato la transizione energetica ed ecologica per proteggere interessi economici che non corrispondono a quelli degli italiani, mentre determinate lobby continuano a trarre profitti dalla commercializzazione di gas e armi.
