(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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«Quanto accaduto ieri sulla tratta Gallese–Orte è inaccettabile. Un treno con 460 persone è rimasto bloccato per quasi nove ore in una galleria, al buio, senza aria, senza corrente, con i bagni inutilizzabili e senza informazioni. A bordo c’erano neonati, una donna incinta, cardiopatici, anziani.
Sono stato contattato personalmente da una passeggera, che ha denunciato un’odissea indegna: un tonfo improvviso, il treno che si ferma e da quel momento niente luce, niente prese, niente servizi igienici. I passeggeri sono rimasti isolati, senza acqua né cibo, con un caldo soffocante e persino senza linea telefonica. Il traino promesso non è mai arrivato; l’aggancio è stato tentato solo dopo cinque ore, e la ripartenza verso Roma è avvenuta oltre la mezzanotte, con un ritardo complessivo di nove ore prima di proseguire per Firenze.
Com’è possibile che in un Paese che si arma fino ai denti e che parla ossessivamente di “sicurezza”, non si sia in grado di gestire l’emergenza di 460 persone chiuse in un treno? E soprattutto: qual è stato il guasto? Perché nessuno è stato in grado di spiegarlo? I passeggeri hanno sentito solo un tonfo e poi il nulla. L’Italia è stata “tagliata in due” senza che venisse fornita una ricostruzione chiara dei fatti.
Presento un’interrogazione parlamentare al ministro Salvini, chiedendo spiegazioni e l’assunzione di responsabilità. Chiedano scusa agli italiani e alle italiane che ogni giorno fanno i conti con un disastro del genere”.
Così in una nota, Angelo Bonelli, deputato AVS e co-portavoce di Europa Verde.
