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VATICANNEWS.VA * ANGELUS: LEONE XIV, “TACCIANO LE ARMI, SI LAVORI PER LA PACE ATTRAVERSO IL DIALOGO»

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11.25 - lunedì 30 giugno 2025

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Leone XIV: tacciano le armi e si lavori per la pace attraverso il dialogo. Al termine dell’Angelus, il Papa assicura la sua preghiera per le vittime dell’esplosione avvenuta al liceo Barthelemy Boganda di Bangui, capitale della Repubblica Centrafricana, che ha causato 29 morti e centinaia di feriti. In occasione della solennità dei santi patroni Pietro e Paolo, rivolge un pensiero “carico di affetto” ai sacerdoti della diocesi di Roma, incoraggiandoli nel loro ministero. Saluta i pellegrini ucraini, rinnovando la sua vicinanza: “Prego sempre per il vostro popolo.”

 

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Edoardo Giribaldi – Città del Vaticano

“Sorelle e fratelli, continuiamo a pregare perché dovunque tacciano le armi e si lavori per la pace attraverso il dialogo.” Un rinnovato, accorato appello per la fine dei conflitti, quello che si leva da un’assolata Piazza San Pietro, ieri mattina, 29 giugno. Al termine dell’Angelus, Papa Leone XIV assicura la sua preghiera per la comunità del liceo Barthélémy Boganda di Bangui, la capitale della Repubblica Centrafricana, “in lutto per il tragico incidente” avvenuto mercoledì 26 giugno in cui 29 adolescenti hanno perso la vita e più di 260 persone sono rimaste ferite. La causa è stata un’esplosione e la successiva calca che si è venuta a creare. Oltre 5mila studenti provenienti da diverse scuole stavano svolgendo l’esame di maturità quando un trasformatore della rete elettrica all’interno dell’edificio ha smesso di funzionare: ha poi provocato un’esplosione mentre veniva ripristinata la corrente, secondo quanto riferisce il ministero dell’Educazione Nazionale locale.

 

 

Un pensiero per i sacerdoti romani

Il saluto del Papa si concentra i particolare modo ai fedeli di Roma, accorsi in Piazza per la solennità dei santi patroni, Pietro e Paolo. “Un pensiero carico di affetto”, Leone XIV lo riserva ai parroci e ai sacerdoti che lavorano nelle parrocchie della capitale, “con riconoscenza e incoraggiamento per il loro servizio”.

 

 

Conoscere e onorare i santi patroni di Roma

Il Pontefice benedice i partecipanti all’evento Quo Vadis? Due percorsi urbani paralleli ma convergenti, uno più lungo di 13,6 km e l’altro di circa 7 km, “attraverso i luoghi romani delle memorie dei Santi Pietro e Paolo”. Ringrazia poi gli organizzatori, che con “impegno” aiutano “a conoscere e onorare i santi patroni di Roma”.

 

 

Il ricordo per il popolo ucraino

La benedizione e impartizione del pallio agli arcivescovi metropoliti, avvenuta nel corso della Messa di questa mattina, ha portato diversi pellegrini da diverse parti del mondo. Messico, Croazia, Polonia, Stati Uniti d’America, Venezuela e Brasile. Il Papa li menziona tutti, con un ricordo speciale per i pellegrini ucraini: “Prego sempre per il vostro popolo”.

 

Il ringraziamento per l’infiorata

Infine, il Papa ringrazia anche la Pro Loco di Roma Capitale e gli artisti che hanno realizzato la storica infiorata in Via della Conciliazione e Piazza Pio XII. Un avvenimento organizzato in collaborazione con l’UNPLI – Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia, capace di dare vita a composizioni realizzate con fiori, trucioli, frutta, zucchero, sale e sabbia.

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