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VATICAN NEWS * «IL PAPA A PRANZO CON I POVERI, LA FRAGILITÀ COME FORZA PER LE COMUNITÀ»

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19.35 - giovedì 9 luglio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il Papa a pranzo con i poveri, la fragilità come forza per le comunità

Speranza, accoglienza, inclusione. Sono questi i desideri che hanno animato gli organizzatori dell’iniziativa “A pranzo con il Papa” che si terrà l’11 luglio nei giardini di Castel Gandolfo dove duecento persone (35 bambini) in condizioni di vulnerabilità – accompagnate dalla Diocesi di Roma e dalle associazioni che gravitano attorno – trascorreranno una giornata intera all’insegna della bellezza e di una spiritualità vissuta all’interno di un posto meraviglioso. “Questo posto così prezioso, perché chiuso al mondo per 400 anni e poi aperto da Papa Francesco e oggi spalancato da Papa Leone, ospita così queste persone che per noi sono gli ospiti d’onore”, sottolinea Donatella Parisi, coordinatrice della comunicazione del Centro di Alta Formazione Laudato si’. La Messa al mattino sarà presieduta dal cardinal Fabio Baggio, direttore generale del Centro di alta formazione Laudato si’; a concelebrare il prefetto del Dicastero per il Servizio della Carità, monsignor de San Martín. Poi, spazio al rinfresco e visita guidata condotta dagli operatori di Borgo Laudato si’ per questi invitati.

La Chiesa è una famiglia, aperta a tutti

Borgo Laudato si’ “racconta tanto della storia di Roma con i resti della villa di Domiziano, della storia dei Papi che dal 1600 vengono qui a riposarsi e poi immersi nella bellezza della natura con un parco botanico di oltre 4000 piante di 300 specie diverse”, uno scrigno di magnificenza e armonia che apre le porte, a simboleggiare una Chiesa senza steccati. “Sì, il messaggio è anche che la Chiesa sia sempre più aperta a tutti, soprattutto a chi vive una periferia esistenziale. Questo, Papa Leone lo ripete più volte e anche noi leggiamo questo evento come una tappa che segue quella del viaggio a Lampedusa dove appunto il Pontefice ha portato l’attenzione del mondo, in questa piccola isola nel centro del Mediterraneo che è diventata spettatrice involontaria di migliaia di morti in mare, di persone che cercano un futuro migliore scappando spesso da guerre e povertà e ingiustizie sociali. Allora oggi qui siamo alla vigilia di un evento – prosegue Parisi – che si riconferma come un’occasione per ribadire che la Chiesa è aperta a chiunque ed è famiglia, comunità e approdo sicuro per chi ha più bisogno in questo momento”.

Sono i poveri a far cambiare prospettiva

L’idea è che ogni anno questo evento accolga persone che provengono da una diocesi diversa. L’anno scorso è toccato ad Albano, quest’anno è Roma. “Ci saranno rifugiati, mamme sole con bambini, persone che hanno seguito al Borgo un corso di formazione lavoro e ritornano per celebrare un cammino che oggi guarda con rinnovata fiducia all’integrazione e all’ottenimento di un impiego. Ci sono persone con diverse abilità, ci sarà rappresentata quella parte di società e di Chiesa che spesso viene considerata come ‘coloro che hanno bisogno’. In realtà noi sperimentiamo ogni giorno qui a Borgo Laudato si’ che sono quelle stesse persone a dare, e danno di più, danno molto e arricchiscono il Borgo e, mi sentirei di dire, tutta la Chiesa con la loro presenza e con la loro domanda di una visione diversa sulla società, un punto di vista che faccia appunto della fragilità una nuova forza per le nostre comunità”.

Il pranzo è stato offerto con molta generosità e spontaneità da un ristorante di Roma, L’Isola della Pizza; il rinfresco mattutino dal Bar Duomo di Albano, molto coinvolto nel progetto di Borgo Laudato si’. “È una testimonianza molto bella di attenzione per una iniziativa come questa”, dice Parisi. Il menù sarà di cucina italiana, con una sensibilità anche per chi arriva da altri contesti, altre culture.

Creature tra le creature

L’iniziativa si inserisce nell’ambito di una considerazione fortissima che il Papa ha di questo luogo: “Il Santo Padre ama moltissimo i giardini papali e questo progetto lo segue da vicino”, conferma Parisi che ricorda l’udienza in Vaticano del 19 giugno scorso a conclusione della due giorni di Borgo Dialogues che hanno i rappresentanti di moltissime realtà industriali e imprenditoriali a livello internazionale per ragionare insieme su come rendere i processi produttivi e gli ambienti di lavoro più sostenibili in modo da essere “sempre più responsabili e sempre meno dominatori”. L’ispirazione, già contenuta nelle encicliche di Francesco e ribadita in Magnifica Humanitas, resta quella di percepirsi “creature tra le creature”.

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