(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Secondo i dati provvisori di novembre resi noti oggi dall’Istat, l’inflazione annua è pari +1,2%, come nel mese di ottobre.
“L’inflazione tendenziale stabile è solo un’illusione ottica. Vuol dire, infatti, che non c’è nessun miglioramento e che i prezzi continuano a salire allo stesso ritmo di prima. L’unica buona notizia, in teoria, è che i prezzi scendono dello 0,2% su base mensile. Peccato, però, che non sia così per le spese obbligate, come i Prodotti alimentari e le bevande analcoliche che in appena un mese decollano dello 0,5%, 5 volte il rialzo di ottobre pari allo 0,1%. Un balzo a dir poco allarmante e preoccupante” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando i dati Istat sull’inflazione.
“Insomma, l’inflazione congiunturale scende dello 0,2%, ma a trainare la riduzione sono voci come i Servizi ricettivi e di ristorazione, che segnano il calo maggiore, -2,4%, ma che nel mese di ottobre non sono certo utilizzati dai consumatori non essendo un mese di vacanze, mentre il carrello della spesa sale dello 0,4% su ottobre, quando in precedenza aveva segnato una variazione mensile nulla. Insomma, in teoria va meglio ma in pratica va sempre peggio” prosegue Dona.
“L’inflazione tendenziale a 1,2, poi, comporta, per una coppia con due figli, un aumento complessivo del costo della vita pari a 389 euro su base annua, per i soli Prodotti alimentari e le bevande analcoliche la stangata è pari a 213 euro, mentre per il carrello della spesa è di 232 euro. Per una coppia con 1 figlio, la spesa aggiuntiva annua totale è pari a 333 euro, ma 187 euro sono soltanto per cibo e bevande, 206 per il carrello. In media, per una famiglia, mangiare e bere costa 147 euro in più” conclude Dona.
In testa alla top 10 dei rincari annui dei Prodotti alimentari (tabella n. 2), il Cacao e cioccolato in polvere con +21,1% su novembre 2024, al 2° posto il Caffè con +18,8%, Medaglia di bronzo per il Cioccolato con +9,3%. Appena fuori dal podio la Carne bovina con +8,2%. Si segnalano poi le Uova in sesta posizione con +7,7% e i Formaggi e latticini (8°, +6,4%).
Appena fuori dalla top ten, il Pollame con +5,5%, la Carna ovina e caprina (+5,3%), il Pesce surgelato (+5%) e il Latte conservato (+4,7%).
Tabella n. 1: rincaro annuo per tipologia familiare e divisioni di spesa (valori in euro) su inflazione tendenziale di novembre

