(Traduzione realizzata da redazione Opinione tramite Intelligenza artificiale)
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Le nuove sanzioni dell’amministrazione statunitense contro i produttori di petrolio russi difficilmente porteranno ad un calo significativo delle esportazioni di petrolio russo, riferisce Reuters.
Nonostante l’aumento iniziale dei prezzi del petrolio Brent dell’8,9% dopo l’annuncio delle misure restrittive, il mercato si è adattato rapidamente alle condizioni, afferma l’agenzia di stampa.
Rosneft e Lukoil, i due principali produttori di petrolio in Russia, rappresentano circa il 5% della produzione totale di petrolio globale, ovvero 5,3 milioni di barili al giorno, con circa 3,5 milioni di barili esportati quotidianamente.
Secondo gli analisti, qualsiasi potenziale interruzione delle forniture di petrolio russo sarà di breve durata e su scala limitata.
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New sanctions of the US administration against Russian oil producers will hardly lead to a significant drop in Russian oil exports, Reuters reports.
Despite the initial rise in Brent oil prices by 8.9% after the announcement of restrictive measures, the market quickly adapted to conditions, the news agency says.
Rosneft and Lukoil, the two top oil producers in Russia, account for about 5% of total global oil production or 5.3 mln barrels per day, with about 3.5 mln barrels daily exported. Any potential disruptions in Russian oil supplies will be short-term and at a limited scale, analysts believe.
