(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Bene la decisione della Procura di Bologna di iscrivere nell’apposito Registro Modello 45-bis, previsto dall’ultimo Decreto Sicurezza, quanti ieri hanno preso parte alle diverse fasi dell’intervento in zona Pilastro a Bologna”. Lo dichiara il Segretario Generale del SAP, Stefano Paoloni, ricordando che con la nuova norma “viene evitato l’automatismo dell’atto dovuto e l’iscrizione nel registro degli indagati qualora possano sussistere cause oggettive di giustificazione del reato. Si tratta di un importante passo avanti e di una svolta storica voluta e cercata dal SAP, al fine di meglio tutelare gli operatori delle forze dell’ordine”.
“L’iscrizione nel registro degli indagati avrebbe comportato importanti conseguenze negative come, ad esempio, il blocco del percorso di carriera. Questo, ovviamente, non significa che se dovessero emergere eventuali responsabilità non si proceda poi con l’avvio del procedimento penale. Non si tratta – precisa Paoloni – di uno ‘scudo’, ma solo di un primo vaglio di garanzia nei confronti di chi serve il Paese tutti giorni”.
