(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Mancato imbarco della Nazionale di Powerchair Football, l’Autorità Garante avvia un’istruttoria.
Chieste informazioni a EasyJet e Aeroporti di Roma sul caso della delegazione italiana in partenza da Fiumicino per Glasgow. La richiesta è stata trasmessa per conoscenza anche all’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC), al Comitato Italiano Paralimpico (CIP) e all’Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART).
L’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità ha avviato un’istruttoria conoscitiva sul mancato imbarco, presso l’aeroporto di Roma Fiumicino, della delegazione della Nazionale italiana di Powerchair Football, in partenza con un volo EasyJet diretto a Glasgow.
Secondo quanto riportato dagli organi di informazione e dal Comitato Italiano Paralimpico, la delegazione era composta, tra gli altri, da sei atleti con disabilità diretti in Scozia per partecipare a un torneo internazionale di preparazione ai successivi Campionati del mondo.
L’Autorità ha inviato una richiesta di informazioni a EasyJet Airline Company Limited e ad Aeroporti di Roma S.p.A., ciascuno per quanto di rispettiva competenza, ai sensi dell’articolo 4, comma 1, lettera f), del decreto legislativo 5 febbraio 2024, n. 20. La comunicazione è stata trasmessa, per conoscenza, anche all’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, che ha già reso noto l’avvio di una propria indagine sull’accaduto.
A EasyJet l’Autorità chiede chiarimenti sulle comunicazioni ricevute prima della partenza, sulle autorizzazioni eventualmente fornite, sulle caratteristiche degli ausili da trasportare, sulle limitazioni tecniche, operative o di sicurezza che avrebbero impedito l’imbarco dell’intera delegazione e sulle soluzioni alternative prospettate.
Ad Aeroporti di Roma sono state richieste informazioni sui servizi di assistenza predisposti ed erogati, sulle interlocuzioni tra gestore, vettore, operatori di handling, personale di assistenza e Federazione, nonché su eventuali criticità nelle procedure di scambio delle informazioni.
“L’Autorità Garante ha il dovere di acquisire tempestivamente un quadro completo dei fatti quando emergono situazioni che possono incidere sull’effettivo esercizio dei diritti delle persone con disabilità”, sottolinea il Collegio dell’Autorità Garante, composto dal Presidente, l’avvocato Maurizio Borgo, dal Componente Vicario, il professor Francesco Vaia, e dal Componente, l’ingegner Antonio Pelagatti. “In questa fase l’attività è esclusivamente istruttoria e conoscitiva: non vi è alcuna valutazione definitiva sulla dinamica dell’episodio o sull’individuazione di eventuali responsabilità. È però necessario verificare cosa sia accaduto, quali informazioni siano state scambiate e quali soluzioni siano state offerte agli atleti e alla delegazione”.
Alla luce della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, in casi simili occorre verificare se siano stati adottati adeguati accomodamenti ragionevoli, intesi come le modifiche e gli adattamenti necessari e appropriati per garantire alle persone con disabilità l’effettivo esercizio dei propri diritti in condizioni di uguaglianza, salvo che comportino un onere sproporzionato o eccessivo.
EasyJet e Aeroporti di Roma sono stati invitati a fornire un riscontro completo e documentato entro sette giorni dal ricevimento della richiesta. L’Autorità valuterà gli elementi acquisiti nell’ambito delle proprie competenze istituzionali, anche in raccordo con ENAC.
