(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Recenti notizie di stampa hanno messo in dubbio la correttezza dell’operato della Procura di Milano nello svolgimento di alcune delle indagini relative al procedimento noto come EQUALIZE. In particolare, nell’intervista rilasciata al quotidiano “La Verità” da Magistrata già in servizio presso la Corte d’Appello di Milano, si è fatto espresso riferimento a indagini asseritamente svolte in modo illegittimo nei suoi confronti.
Al fine di garantire una corretta informazione su una vicenda di pubblico interesse, si informa che, diversamente da quanto riportato dall’organo di stampa, nel caso in esame non è stata svolta da parte di questo Ufficio alcuna attività d’indagine nei confronti della Magistrata stessa, la cui posizione è stata valutata, attraverso i mezzi di ricerca della prova che ha ritenuto di esperire, unicamente dalla Procura della Repubblica di Brescia,
competente funzionalmente.
Il fascicolo concernente la posizione della predetta è stato iscritto a registro Mod. 45 (fatti non costituenti notizia di reato) allorché è pervenuto da parte della Polizia Giudiziaria delegata un primo esito riepilogativo delle investigazioni; ed è stato subito dopo trasmesso alla Procura di Brescia ai sensi dell’art. 11 cod. proc. pen.
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Il Procuratore Distrettuale
Mascello Viola

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