(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
///
«Ho letto le parole di Pier Ferdinando Casini e ritengo necessario precisare la mia posizione. Ieri mi sono permesso di criticare il ddl di alcuni senatori del Pd. Non vi è alcun dubbio che bisogna contrastare con rigore ogni forma di antisemitismo – e aggiungo, ogni forma di razzismo – ma ciò non significa accettare dispositivi normativi che rischiano di trasformarsi in strumenti di censura politica.
Io che ho criticato le politiche criminali di Netanyahu sono stato accusato di essere antisemita e complice di Hamas. Ecco il punto: non si può usare l’accusa di antisemitismo per attaccare chi legittimamente denuncia le politiche di sterminio contro il popolo palestinese da parte di Israele, né per costruire alibi che coprono le azioni criminali e genocidiarie del governo Netanyahu.
Prevedere poi che esista un organismo che controlli la didattica nelle scuole e nelle università lo trovo profondamente lesivo dell’autonomia scolastica e accademica. È una deriva che rincorre ciò che Trump ha fatto e continua a fare negli Stati Uniti, minacciando chiusure o blocchi dei fondi alle università che non si allineano alla narrativa trumpiana secondo cui difendere i diritti dei palestinesi equivalga ad essere antisemiti.
Contrastare l’antisemitismo è un dovere civile. Ma difendere la libertà di critica verso governi che compiono violazioni gravissime dei diritti umani lo è altrettanto.»
Così Angelo Bonelli parlamentare AVS e co-portavoce di Europa Verde.
