(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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CONSIGLIO DEI MINISTRI – 4 GIUGNO 2026
Il Consiglio dei ministri si è riunito giovedì 4 giugno 2026, alle ore 17.11 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente Giorgia Meloni. Segretario, il Sottosegretario alla Presidenza Alfredo Mantovano.
MISURE IN MATERIA DI GIUSTIZIA E ATTUAZIONE DEL PATTO UE MIGRAZIONE E ASILO
Misure urgenti in materia di giustizia e per l’attuazione del patto dell’Unione europea sulla migrazione e l’asilo del 14 maggio 2024 (decreto-legge)
Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Giorgia Meloni, del Ministro della giustizia Carlo Nordio, del Ministro dell’interno Matteo Piantedosi, del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Antonio Tajani e del Ministro per gli affari europei, il PNRR e le politiche di coesione Tommaso Foti, ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti in materia di giustizia e per l’attuazione del patto dell’Unione europea sulla migrazione e l’asilo del 14 maggio 2024.
Misure in materia di giustizia
Il decreto interviene sulla disciplina dell’esame di Stato per l’accesso alla professione di avvocato. L’esame si svolge in un’unica sessione annuale e si articola in due prove scritte e in una prova orale. Le prove scritte si svolgono in presenza e con il solo ausilio dei codici annotati con la giurisprudenza. Il decreto definisce l’oggetto delle prove, i criteri di valutazione, le modalità di ammissione alla prova orale, la composizione delle commissioni e delle sottocommissioni d’esame e la disciplina applicabile dalla prima sessione successiva all’entrata in vigore del decreto.
Il testo interviene, inoltre, sulla disciplina dei provvedimenti d’urgenza in materia di proprietà industriale e diritto d’autore e sulle disposizioni relative al pagamento delle prestazioni rese in esecuzione di intercettazioni e funzionali all’utilizzo delle medesime, anche con riguardo agli indennizzi dovuti in caso di ritardo.
Il decreto proroga alcuni termini in materia di giustizia, relativi al giudice per le indagini preliminari in composizione collegiale, all’utilizzo delle infrastrutture digitali interdistrettuali per le operazioni di intercettazione e all’entrata in vigore delle disposizioni sul Tribunale per le persone, per i minorenni e per le famiglie. Sono inoltre introdotte disposizioni sulla permanenza nell’incarico presso lo stesso ufficio dei magistrati giudicanti, sull’organizzazione e la competenza degli uffici del giudice di pace e sulla funzionalità dell’ufficio per il processo.
Sono previste ulteriori disposizioni in materia di indennizzi per i danni subiti a causa dell’irragionevole durata di un processo (legge 24 marzo 2001, n. 89), con riferimento alle somme liquidate nell’anno 2022, nonché interventi per la prosecuzione e il potenziamento del processo di digitalizzazione dell’amministrazione della giustizia, per la continuità dei servizi di connettività e per l’innalzamento dei livelli di sicurezza delle infrastrutture digitali e dei sistemi informativi.
Il provvedimento interviene anche sul termine massimo per l’esercizio dell’azione di responsabilità professionale nei confronti del notaio.
Attuazione del patto dell’Unione Europea sulla migrazione e l’asilo
Per quanto riguarda l’attuazione del patto dell’Unione Europea sulla migrazione e l’asilo, il decreto adegua l’ordinamento nazionale alla direttiva relativa alle norme sull’accoglienza dei richiedenti protezione internazionale e ai regolamenti europei in materia di procedura comune di protezione internazionale, procedura di rimpatrio alla frontiera, accertamenti nei confronti dei cittadini di Paesi terzi alle frontiere esterne e sistema Eurodac.
In particolare, il testo disciplina le fasi della manifestazione di volontà, della registrazione e della formalizzazione della domanda di protezione internazionale, nonché i documenti rilasciati al richiedente. Si interviene inoltre sull’accesso al lavoro del richiedente protezione internazionale, innalzando a 90 giorni il periodo prima del quale l’attività lavorativa risulta preclusa.
Si interviene inoltre sul diritto del richiedente a rimanere nel territorio dello Stato, sulla procedura di asilo alla frontiera, sul trasferimento del richiedente sottoposto a tale procedura, sulla domanda manifestamente infondata e sulle controversie in materia di riconoscimento della protezione internazionale nella procedura di frontiera.
Il decreto introduce disposizioni relative all’obbligo di risiedere in un luogo specifico, disposto dal prefetto nei casi previsti, al relativo reclamo giurisdizionale, alla valutazione del rischio di fuga, alle misure alternative al trattenimento e alla disciplina del trattenimento del richiedente. Sono inoltre disciplinate le procedure accelerate e le procedure di frontiera, con specifici termini per la loro conclusione, nonché gli accertamenti nei confronti degli stranieri rintracciati in occasione dell’attraversamento irregolare della frontiera o a seguito di operazioni di salvataggio in mare, con riferimento alla conduzione presso appositi punti di crisi, ai controlli sanitari, di vulnerabilità e di sicurezza, al rilevamento fotodattiloscopico e segnaletico e alla trasmissione dei dati al sistema Eurodac. Il testo introduce anche la disciplina del fermo amministrativo per accertamenti, con comunicazione al procuratore della Repubblica, convalida del giudice di pace e specifiche garanzie per i minori.
Il provvedimento adegua la disciplina del sistema Eurodac, prevedendo l’interconnessione del sistema automatizzato di identificazione delle impronte e delle immagini facciali e l’individuazione del punto di accesso nazionale presso il Dipartimento della pubblica sicurezza.
Infine, sono introdotte misure organizzative per l’attuazione del nuovo quadro europeo, tra cui il potenziamento delle Commissioni territoriali per il riconoscimento della protezione internazionale, l’ampliamento delle competenze delle sezioni specializzate in materia di immigrazione, l’istituzione di sezioni stralcio presso le medesime sezioni e interventi per il potenziamento dell’amministrazione giudiziaria. Sono altresì previste disposizioni transitorie per la prima attuazione della nuova disciplina.
LAVORO PENITENZIARIO
Organizzazione del lavoro dei soggetti sottoposti a trattamento penitenziario (decreto del Presidente della Repubblica – esame preliminare)
Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro della giustizia Carlo Nordio, ha approvato, in esame preliminare, un regolamento, da adottarsi con decreto del Presidente della Repubblica, che introduce modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 2000, n. 230, in materia di organizzazione del lavoro dei soggetti sottoposti a trattamento penitenziario.
L’intervento si inserisce nell’ambito della funzione risocializzante della pena, prevista dall’articolo 27 della Costituzione, e persegue una duplice finalità: da un lato ampliare e diversificare le opportunità lavorative e di formazione professionale offerte ai detenuti; dall’altro rafforzare il raccordo tra l’Amministrazione penitenziaria, il mercato del lavoro esterno e i soggetti pubblici, privati e del terzo settore coinvolti nell’organizzazione delle lavorazioni penitenziarie.
In particolare, il decreto interviene su cinque profili distinti: la disciplina dei corsi di formazione professionale; la promozione attiva delle occasioni di lavoro; la disciplina delle convenzioni per l’inserimento lavorativo dei detenuti e degli internati; la riformulazione del superato obbligo del lavoro per i condannati e i sottoposti a talune misure di sicurezza; l’ampliamento delle forme di attività individuale ammesse.
PROVVEDIMENTI APPROVATI IN ESAME DEFINITIVO
Il Consiglio dei ministri ha approvato, in esame definitivo, quattro decreti legislativi e un decreto del Presidente della Repubblica. I testi tengono conto dei pareri espressi dalle competenti Commissioni parlamentari, della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome o della Conferenza unificata e del Consiglio di Stato.
Di seguito l’elenco dei provvedimenti con l’indicazione dei proponenti.
1. Attuazione della Direttiva (UE) 2024/1712 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 giugno 2024, che modifica la Direttiva 2011/36/UE concernente la prevenzione e la repressione della tratta di esseri umani e la protezione delle vittime (decreto Legislativo – esame definitivo) (Affari europei, PNRR e politiche di coesione – Famiglia, Natalità e Pari opportunità);
2. Attuazione degli articoli 11, 12, 13 e 15 della Direttiva (UE) 2024/1640 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 maggio 2024, relativa ai meccanismi che gli Stati membri devono istituire per prevenire l’uso del sistema finanziario a fini di riciclaggio o finanziamento del terrorismo, che modifica la Direttiva (UE) 2019/1937, e modifica e abroga la Direttiva (UE) 2015/849 (decreto Legislativo – esame definitivo) (Affari europei PNRR e politiche di coesione – Economia e Finanze);
3. Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 5 febbraio 2024, n. 20, recante l’istituzione dell’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità – (decreto legislativo – esame definitivo) (Disabilità);
4. Testo unico delle disposizioni legislative in materia di imposte sui redditi (TUIR) (decreto legislativo – esame definitivo) (Economia e finanze);
5. Regolamento recante modifica dei limiti territoriali della circoscrizione dell’Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia orientale nel porto di Catania – (decreto del Presidente della Repubblica) (Infrastrutture e Trasporti).
NOMINE
Il Consiglio dei ministri ha esaminato dieci provvedimenti di promozione alla qualifica di Presidente di Sezione di Consiglieri della Corte dei conti e ha quindi deliberato di richiedere, al riguardo, alcuni chiarimenti alla stessa Corte.
Inoltre, il Consiglio dei ministri ha deliberato:
– su proposta del Presidente Giorgia Meloni, la nomina a magistrati della Sezione regionale di controllo della Corte dei conti per la Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste dell’avvocato Salvatore Cavallaro, designato dalla Giunta regionale, e dell’avvocato Salvatore Chiofalo, designato dal Consiglio regionale;
– su proposta del Ministro della difesa Guido Crosetto, il conferimento delle funzioni di direttore della Direzione armamenti aeronautici e aeronavigabilità (ARMAEREO) della Direzione nazionale degli armamenti del Ministero della difesa al generale ispettore capo Luca De Martinis e il conferimento del grado di ammiraglio ispettore capo all’ammiraglio ispettore del ruolo normale del Corpo sanitario militare marittimo in servizio permanente effettivo Vincenzo Aglieri;
– su proposta del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, la dichiarazione di decadenza dell’ing. Luca Desiata dall’incarico di componente esperto della Consulta dell’Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione (ISIN), in considerazione delle dimissioni dallo stesso presentate;
– su proposta del Ministro della cultura Alessandro Giuli, il conferimento dell’incarico di Capo del Dipartimento per le attività culturali del Ministero al Prof. Massimo Osanna.
STATI DI EMERGENZA
Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per la protezione civile e le politiche del mare Nello Musumeci, ha deliberato:
– la proroga, per dodici mesi, dello stato di emergenza già deliberato in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che si sono verificati dal 15 al 17 aprile 2025 nel territorio della città metropolitana di Torino e delle province di Alessandria, Asti, Biella, Cuneo, Vercelli e Verbano-Cusio-Ossola;
– la proroga, per dodici mesi, dello stato di emergenza già deliberato in conseguenza dell’evento franoso che si è verificato, a partire dal giorno 14 marzo 2025, nel territorio del comune di Palagano (MO), in località Boccassuolo;
– la proroga, per dodici mesi, dello stato di emergenza già deliberato in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che si sono verificati dal 16 al 17 aprile 2025 nel territorio della Regione Autonoma Valle d’Aosta;
– la proroga, per dodici mesi, dello stato di emergenza già deliberato in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi nei giorni dal 10 al 14 novembre 2024 nel territorio dei comuni di Acireale, Giarre e Riposto della Città metropolitana di Catania e il 16 e 17 gennaio 2025 e il 2 febbraio 2025 nel territorio della Città metropolitana di Messina.
SCIOGLIMENTO DI CONSIGLI COMUNALI
Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell’interno Matteo Piantedosi, in considerazione degli accertati condizionamenti da parte della criminalità organizzata che compromettono il buon andamento dell’azione amministrativa, ai sensi dell’articolo 143 del Testo unico degli enti locali (decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267), ha deliberato lo scioglimento dei consigli comunali di Sarno (SA) e di Torre Annunziata (NA), e l’affidamento della gestione dei due comuni ad altrettante commissioni straordinarie per la durata di diciotto mesi.
INFORMATIVE
Il Ministro per gli affari europei, il PNRR e le politiche di coesione Tommaso Foti ha svolto una informativa in merito agli Accordi per la coesione sottoscritti dal Presidente Giorgia Meloni, su proposta dello stesso Ministro, con sei amministrazioni centrali: Ministero dell’istruzione e del merito, Ministero del turismo, Ministero della salute, Ministero dell’interno, Ministero dell’università e della ricerca, Presidenza del Consiglio dei ministri – Protezione civile e politiche del mare. Gli Accordi attivano investimenti per 1,7 miliardi di euro, di cui 1,5 miliardi di euro finanziati direttamente attraverso risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2021-2027 e 200 milioni di euro di ulteriori cofinanziamenti. Le risorse finanziano progetti e investimenti in settori strategici: riduzione del rischio idrogeologico, sicurezza, istruzione, università, turismo, salute. Con la sottoscrizione si completa l’iter avviato con la riforma della politica di coesione per rilanciare la programmazione, accelerare l’attuazione e stabilire obiettivi chiari e tempi certi per gli investimenti destinati a ridurre i divari territoriali. I nuovi Accordi si aggiungono ai 21 già sottoscritti con le Regioni e le Province autonome, che hanno consentito di impegnare risorse per oltre 45 miliardi di euro, e ai primi 7 Accordi già sottoscritti con i Ministeri nell’ottobre dello scorso anno, che hanno liberato risorse per 3,4 miliardi di euro.
PROGRAMMI DI INVESTIMENTO
Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro delle imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, ai sensi dell’articolo 13, comma 1, del decreto-legge 10 agosto 2023, n. 104, ha deliberato l’estensione della dichiarazione di preminente interesse strategico nazionale a un quarto progetto di data center da realizzarsi nel Comune di Tavazzano (LO) per un valore pari a ulteriori 3,79 miliardi di euro, portando il valore complessivo del Programma di investimento a oltre 8 miliardi di euro. La delibera si aggiunge a quella del 2 ottobre 2025, che aveva riguardato i primi tre progetti di campus di data center presso Melegnano (MI), Settimo Milanese (MI) e Cornaredo (MI). Il programma di investimento contribuisce allo sviluppo dell’infrastruttura digitale italiana e alla trasformazione digitale dei servizi pubblici e privati, rafforzando la competitività delle imprese italiane e l’economia del Paese. Vengono garantite, al contempo, la sicurezza, l’affidabilità e la resilienza delle informazioni, essenziali per il funzionamento di settori chiave come la finanza, la sanità e l’amministrazione pubblica. Il nuovo progetto “MPX4” porterà a oltre 500 lavoratori impiegati durante la fase di costruzione, oltre l’indotto, e a oltre 50 posti di lavoro a tempo pieno per figure altamente qualificate, che si aggiungono agli oltre 4.000 lavoratori, di cui 250 altamente qualificati, previsti per la realizzazione e l’esercizio dei primi tre campus.
VALUTAZIONE E ARMONIZZAZIONE DI INTERESSI PUBBLICI
Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Giorgia Meloni, ai sensi dell’articolo 5, comma 2, lettera c-bis), della legge 23 agosto 1988, n. 400, ha esaminato quattordici procedimenti di valutazione di impatto ambientale, relativi a progetti di impianti eolici e agrivoltaici per la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile, per una potenza complessiva di circa 635,0632 MW, di cui 405,305 MW per la Regione Puglia, 117,332 MW per la Regione Lazio e 112,4262 MW per la Regione autonoma della Sardegna. Ai sensi dell’articolo 7 del decreto-legge del 17 maggio 2022, n. 50, le delibere del Consiglio dei ministri sostituiscono a ogni effetto il provvedimento di valutazione di impatto ambientale (VIA).
Il Consiglio dei ministri ha quindi espresso giudizio positivo di compatibilità ambientale sui progetti, a condizione che siano rispettate le prescrizioni impartite dalle Commissioni competenti istituite presso il Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica.
Regione Puglia
– Parco fotovoltaico, denominato “Apricena 02”, della potenza nominale di 25,67 MW, con annesso impianto di accumulo energetico della potenza di 50 MW e relative opere di connessione alla rete, sito nei comuni di Apricena (FG), e San Paolo di Civitate (FG).
– Impianto agrivoltaico, denominato “Deliceto HV”, con potenza di 63,78 MWp, e relative opere di connessione alla RTN, da realizzarsi nei comuni di Bovino (FG), Castelluccio dei Sauri (FG) e Deliceto (FG).
– Parco eolico, denominato “Borgo Fonte Rosa 2”, costituito da 10 aerogeneratori di potenza unitaria pari a 4,7 MW, per una potenza complessiva di 47 MW, incluse le relative opere di connessione alla RTN, da realizzarsi nel comune di Manfredonia (FG).
– Parco eolico costituito da 10 aerogeneratori da 6 MW, per una potenza complessiva di 60 MW, e delle relative opere di connessione alla RTN, da realizzarsi nei comuni di Cerignola (FG) e Ascoli Satriano (FG).
– Impianto agrivoltaico, della potenza pari a 28,1 MW e delle relative opere di connessione alla RTN, da realizzarsi nel comune di Manfredonia (FG), in località “Borgo Fonte Rosa” e “Macchia Rotonda”.
– Impianto agro-fotovoltaico, denominato “CER01”, di potenza pari 44,715 MW, unitamente alle relative opere di connessione alla RTN, da realizzarsi nel comune di Cerignola (FG).
– Impianto agrivoltaico, denominato “ASC05”, della potenza potenziale pari a 55,40 MW e relative opere di connessione alla rete elettrica e RTN, da realizzarsi nei comuni di Ascoli Satriano (FG), Cerignola (FG) e Melfi (PZ), in località Perillo-Posta Carrera-Gubito.
Regioni Puglia e Basilicata
– Impianto fotovoltaico e relative opere di connessione, da realizzarsi nel comune di Spinazzola (BAT), da collegare alla stazione elettrica di smistamento sita nel comune di Genzano di Lucania (PZ) mediante cavidotto interno.
Regione Lazio
– Impianto agrivoltaico, della potenza di 25,3 MW e relative opere di connessione, da realizzarsi in Roma Capitale.
– Impianto agrivoltaico, denominato “Ardea 26”, della potenza di 14,032 MW e relative opere di connessione, da realizzarsi nel Comune di Ardea (RM), in località “La Fossa”.
– Impianto eolico, denominato “Parco Eolico Energia Viterbo”, costituito da 13 aerogeneratori per una potenza complessiva pari a 78 MW e relative opere di connessione alla RTN, da realizzarsi nei comuni di Montefiascone (VT) e Viterbo.
Regione Sardegna
– Impianto eolico denominato “Boreas” di 60 MW, da realizzarsi nei comuni di Jerzu (NU) e Ulassai (NU), nonché relative opere di connessione.
– Impianto fotovoltaico, denominato “Cacip_25”, comprensivo delle relative opere di connessione alla RTN, da realizzare nel comune di Uta (CA), in località Macchiareddu.
– Impianto agrivoltaico per la produzione di energia da fonte solare, denominato “Serramanna 2”, di potenza nominale pari a 27,1362 MW, da realizzarsi nel comune di Serramanna (SU).
Inoltre, il Consiglio dei ministri ha deliberato il rigetto dell’opposizione alla determinazione di conclusione della conferenza di servizi avente ad oggetto “Istanza di Autorizzazione unica, ai sensi dell’articolo 15 del decreto-legge 19 settembre 2023 n. 124 convertito con modificazioni dalla legge 13 novembre 2023, n. 162, avente ad oggetto la “variante urbanistica per convertire un’abitazione e l’area limitrofa in un’area/struttura ricettiva. Rilascio dei permessi o autorizzazioni necessari per l’esecuzione di interventi di dettaglio sugli immobili e aree esistenti”, presso il Comune di Loiri Porto San Paolo (SS).
LEGGI REGIONALI
Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie Roberto Calderoli, ha esaminato tredici provvedimenti delle regioni e delle province autonome e ha quindi deliberato di impugnare la legge della Regione Umbria n. 4 del 7/04/2026, recante “Modificazioni e integrazioni di leggi regionali”, in quanto talune disposizioni, ponendosi in contrasto con la normativa italiana ed europea in materia di produzione, trasporto e distribuzione nazionale dell’energia, violano gli articoli 97 e 117, terzo comma, della Costituzione.
Inoltre, il Consiglio dei ministri ha deliberato di non impugnare:
1. la deliberazione legislativa statutaria della Regione Marche del 7/05/2026, recante: “Modifiche alla legge statutaria 8 marzo 2005, n. 1 (Modifica art. 7 Statuto della Regione Marche)”;
2. la deliberazione legislativa statutaria della Regione Marche del 7/05/2026, recante: “Modifiche alla legge statutaria 8 marzo 2005, n. 1 (Modifica art. 3 Statuto della Regione Marche)”;
3. la legge della Regione Toscana n. 5 del 03/04/2026, recante “Bilancio di previsione finanziario 2026 – 2028. Prima variazione”;
4. la legge della Regione Siciliana n. 6 del 01/04/2026, recante “Variazioni di bilancio discendenti dall’applicazione delle disposizioni della legge 30 dicembre 2025, n. 199, commi da 638 a 643 e comma 657”;
5. la legge della Regione Veneto n. 2 del 10/04/2026, recante “Legge di stabilità regionale 2026”;
6. la legge della Regione Veneto n. 3 del 10/04/2026, recante “Collegato alla legge di stabilità regionale 2026”;
7. la legge della Regione Veneto n. 4 del 10/04/2026, recante “Bilancio di previsione 2026-2028”;
8. la legge della Regione Veneto n. 5 del 10/04/2026, recante “Modifiche all’articolo 1 della legge regionale 29 giugno 2012, n. 23 “Norme in materia di programmazione socio sanitaria e approvazione del Piano socio-sanitario regionale 2012-2016”;
9. la legge della Regione Puglia n. 4 dell’8/04/2026, recante “Norme di interpretazione autentica in materia di proroga delle graduatorie concorsuali e di immobili del patrimonio regionale assegnati alle forze dell’ordine”;
10. la legge della Regione Abruzzo n. 6 del 14/04/2026, recante “Istituzione e disciplina dell’Ufficio del Garante regionale dei diritti degli anziani”;
11. la legge della Regione Sardegna n. 11 del 09/04/2026, recante “Modifiche alla legge regionale 9 ottobre 2025, n. 28 (Disposizioni in materia di attuazione del Comparto unico di contrattazione collettiva della Regione e degli enti locali)”;
12. la legge della Provincia autonoma di Bolzano n. 2 del 21/04/2026, recante “Debiti fuori bilancio”.
Il Consiglio dei ministri è terminato alle ore 18.11.
