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OPINIONEWS ITALIA

PALAZZO CHIGI * VERTICE INTERGOVERNATIVO ITALIA -GERMANIA: «RIAFFERMATA L’ALLEANZA STRATEGICA SU DIFESA, UE E SOSTEGNO ALL’UCRAINA»

Scritto da
14.28 - venerdì 23 gennaio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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(Traduzione realizzata da redazione Opinione tramite Intelligenza artificiale)

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Protocollo su un piano d’azione italo-tedesco per la cooperazione strategica bilaterale e dell’UE. Noi, Capi di Governo della Repubblica Italiana e della Repubblica Federale di Germania:
Riaffermiamo l’intensità dell’amicizia tra Italia e Germania, fondata su profonde radici storiche e culturali e sui valori condivisi di libertà e democrazia;

Ribadiamo il nostro impegno, come Alleati della NATO, nella nostra priorità strategica di mantenere una deterrenza e una difesa credibili contro tutte le minacce alla sicurezza euro-atlantica, rafforzando al contempo il pilastro europeo dell’Alleanza e rimanendo uniti nel sostenere l’Ucraina nella sua difesa dall’aggressione russa;
Riconfermiamo l’importanza fondamentale di un forte legame transatlantico tra Europa e Stati Uniti d’America, basato su valori comuni e interessi condivisi;
Ci impegniamo a rispettare il diritto internazionale, compresi i principi di integrità territoriale e sovranità;
Condividiamo la responsabilità, in quanto Stati fondatori dell’Unione Europea, di lavorare per promuovere l’integrazione europea, consentendo all’Unione Europea di agire efficacemente per proteggere i valori e gli interessi europei;
Consideriamo le principali economie manifatturiere del continente europeo e la loro profonda interconnessione come fondamento per la competitività e la resilienza della base industriale dell’Unione Europea;
Sostenere congiuntamente le strategie e le politiche dell’Unione Europea per la crescita e la competitività, l’innovazione, la sicurezza economica ed energetica;

Riconosciamo che siamo chiamati ad affrontare la sfida europea dell’immigrazione irregolare in modo coordinato ed efficace;
Prevediamo di rafforzare i nostri partenariati globali, con particolare attenzione al continente africano;
Concordiamo di contribuire a promuovere l’amicizia tra i nostri popoli incrementando i contatti culturali, l’interazione interpersonale e gli scambi sul nostro patrimonio civile comune;
Concordiamo il seguente Piano d’azione al fine di approfondire il nostro partenariato, portando la cooperazione bilaterale a un livello senza precedenti, con l’obiettivo di promuovere la pace, la sicurezza, la coesione sociale e la prosperità dei nostri cittadini.

I. Principi guida e ambiti di cooperazione rafforzata
Italia e Germania sono alleati della NATO e partner strategici europei. Alla luce del deterioramento del contesto di sicurezza causato dalla guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina e delle attuali sfide ai valori, alla sicurezza e agli interessi europei, poste da un numero crescente di attori, intendiamo rafforzare il nostro dialogo regolare a tutti i livelli. Puntiamo a un coordinamento più stretto sulle politiche chiave, già nelle fasi iniziali, e ad attuare progetti concreti in settori specifici. Il nostro obiettivo generale è proteggere la pace e la stabilità in Europa e preservare l’architettura di sicurezza euro-atlantica.
La nostra partnership non è esclusiva, ma mira piuttosto a includere altri alleati e partner con idee simili, ove possibile e di rilevanza strategica.
Entrambe le parti considerano il Piano d’azione un documento vivo.

 

1. Promuovere l’Agenda Europea

Come membri fondatori dell’Unione Europea, ci impegniamo e lavoriamo insieme per l’obiettivo comune di un’Unione sempre più stretta tra i popoli d’Europa, di un’Europa forte, democratica, solidale e sovrana, roccaforte dell’ordine internazionale basato sul diritto internazionale. Ci impegniamo a rispettare il diritto internazionale, compresi i diritti umani, e a contribuire alla sicurezza dei suoi cittadini, nonché a sostenere un giusto ordine economico internazionale.
Condividendo l’opinione che l’Europa debba assumersi maggiori responsabilità per la propria sicurezza all’interno della NATO, ci impegniamo a raggiungere urgentemente e congiuntamente la prontezza di difesa europea, colmando le lacune in termini di capacità e rafforzando il pilastro europeo nella NATO. In quest’ottica, siamo fermamente impegnati a intensificare la cooperazione tra la NATO e l’UE, nonché tra i partner europei e quelli che condividono gli stessi principi, in particolare nei settori della mobilità militare e del sostegno alla capacità produttiva industriale della difesa, con l’obiettivo di garantire un approccio coerente nell’interesse della sicurezza collettiva e degli interessi comuni. La guerra di aggressione russa contro l’Ucraina e le molteplici sfide globali che l’Europa sta affrontando hanno reso evidente la necessità che l’UE aumenti la propria capacità di agire come un forte attore geopolitico e di assorbire nuovi membri, mantenendo al contempo la propria capacità di funzionare efficacemente e di svilupparsi attraverso processi paralleli, ma non interconnessi, di allargamento e di riforme interne dell’UE. Come indicato nella sua tabella di marcia per le riforme, l’Unione europea non deve solo garantire il futuro delle proprie strutture, politiche e processi decisionali, ma anche rafforzare la propria capacità di agire. Ciò dovrebbe comportare anche la discussione delle riforme della governance dell’UE e il miglioramento del processo decisionale.

In questo contesto, intendiamo coordinarci più strettamente, già nelle fasi iniziali, al fine di promuovere posizioni comuni e contributi congiunti sulle questioni rilevanti dell’agenda dell’UE, compresi gli argomenti del presente Piano d’azione. A tal fine, ci impegniamo a convocare riunioni e consultazioni periodiche sia a livello di capitale che a Bruxelles tra le nostre rispettive Rappresentanze Permanenti.
Inoltre, continueremo a promuovere una comprensione condivisa delle dinamiche dell’UE, con il coinvolgimento di accademici, studenti e società civile. Si terranno seminari europei annuali, guidati dai direttori generali per le politiche dell’UE dei ministeri degli Affari esteri, al fine di individuare interessi strategici comuni per l’ulteriore sviluppo dell’Unione europea, con l’obiettivo di migliorare la capacità di azione dell’Europa.

 

2. Competitività, innovazione, energia

2.1 Competitività UE, politica industriale e mercato unico
Rafforzare la competitività dell’UE è e rimane una priorità assoluta per noi, al fine di evitare inutili oneri amministrativi e garantire condizioni di parità innovative. Chiediamo riforme strutturali, un conseguente programma di semplificazione, autocontrollo legislativo, un’attuazione non burocratica e favorevole alle imprese e alle PMI delle iniziative dell’UE, nonché il miglioramento delle condizioni quadro senza compromettere gli obiettivi politici e gli standard pertinenti.
Una stretta cooperazione congiunta nell’attuazione della strategia per il mercato unico contribuirà a ridurre gli ostacoli rimanenti, in particolare alla libera circolazione di beni e servizi. Come proposto nella Relazione Letta e nella Relazione Draghi, sottolineiamo la necessità di potenziare l’innovazione attraverso un 28° regime di diritto societario ambizioso e flessibile, aperto a tutte
le imprese europee, per superare la frammentazione, i costi transfrontalieri e l’incertezza

per coloro che operano in più paesi dell’UE, promuovendo gli investimenti, la mobilità dei talenti e la crescita nel mercato unico. Gli standard nazionali del lavoro e sociali non devono essere compromessi. Condividiamo la necessità di investire ulteriormente in settori altamente sviluppati, innovativi e integrati a livello internazionale, che costituiscono il nucleo delle nostre economie profondamente interconnesse. Sosteniamo una transizione competitiva verso un’economia decarbonizzata, nel rispetto del principio di neutralità tecnologica rispetto alle scelte nazionali e sulla base della sostenibilità e dei benefici socioeconomici.
Coopereremo strettamente per rafforzare i settori del futuro, consentire alle aziende e ai posti di lavoro di essere a prova di futuro e presteremo particolare attenzione ai settori automobilistico, tradizionale e ad alta intensità energetica. Condividiamo l’impegno per la promozione e la protezione degli investimenti diretti esteri reciproci (IDE – investimenti italiani in Germania e investimenti tedeschi in Italia) ai sensi del diritto nazionale e dell’Unione, in uno spirito di autentica e reciproca apertura. In questo contesto, promuoveremo anche la creazione di hub di innovazione, acceleratori di start-up e incubatori.

 

Sulla base della sua edizione inaugurale nel 2024 e della seconda edizione nel 2025, continueremo a convocare un Forum Ministeriale Annuale tra il Ministro italiano per le Imprese e il Made in Italy e il Ministro Federale tedesco per gli Affari Economici e l’Energia, sostenuto da un dialogo strutturato e permanente, volto a promuovere un approccio coordinato sui principali dossier e politiche di competitività europea e sulle strategie industriali.
Inoltre, ci baseremo sul Critical Raw Materials Act e ci confronteremo su come
garantire catene di approvvigionamento sostenibili, sugli investimenti comuni nell’UE e nei Paesi terzi, sul riciclo e l’upcycling dei rifiuti elettronici esausti, sulle miniere e

le discariche e sui materiali avanzati meno dipendenti dalle importazioni. Sosteniamo il Clean Industrial Deal e l’adozione di un Circular Economy Act per creare un mercato unico per le materie prime secondarie e i rifiuti. Ci baseremo sulla cooperazione esistente tra Confindustria e Bundesverband der Deutschen Industrie (BDI) e sui meccanismi di consultazione consolidati come il trilogo Confindustria-BDI-Mouvement des Entreprises de France (MEDEF), nonché su altri formati di cooperazione tra le nostre organizzazioni del settore privato.
Al fine di rafforzare la collaborazione tra le nostre piccole e medie imprese innovative, stiamo valutando attivamente opportunità per bandi congiunti del Programma Smart&Start Italia e del Programma Centrale per l’Innovazione tedesco.
Intensificheremo la nostra cooperazione in materia di e-commerce con l’obiettivo comune di garantire una concorrenza leale e la tutela dei consumatori. È essenziale rafforzare l’applicazione della legge, in particolare per quanto riguarda i fornitori di paesi terzi. Alla luce della natura transfrontaliera dell’e-commerce, entrambi i paesi sosterranno misure efficaci a livello UE.

 

2.2 Semplificazione e migliore regolamentazione
Concordiamo sul fatto che l’UE debba limitarsi alla nuova regolamentazione necessaria, nel pieno rispetto dei principi di sussidiarietà e proporzionalità, mantenendo al contempo gli obiettivi politici e gli standard pertinenti. Tutti i colegislatori dovrebbero adottare una nuova mentalità di autocontrollo legislativo e normativo per evitare inutili oneri amministrativi. Le nuove proposte legislative che si prevede introducano eccessivi oneri amministrativi aggiuntivi dovrebbero essere ritirate o non essere presentate in primo luogo.

Intendiamo contribuire attivamente al processo in corso per semplificare e snellire la legislazione UE vigente e riformare, semplificare e accelerare urgentemente le procedure amministrative per autorizzare progetti di investimento nell’UE senza compromettere gli obiettivi politici e gli standard pertinenti. L’obiettivo deve essere quello di creare un contesto normativo semplice e prevedibile, evitando un’eccessiva regolamentazione burocratica a tutti i livelli, come affermato nelle conclusioni del Consiglio europeo del 23 ottobre 2025. A tal fine, condivideremo le nostre posizioni sulle proposte Omnibus e ci impegneremo a promuovere congiuntamente una semplificazione significativa e una riduzione tangibile degli oneri relativi all’acquis, in particolare per le start-up, le PMI e l’industria in generale. Ci concentreremo in particolare sulle PMI e sulla nuova categoria delle piccole e medie imprese (PMI), dedicando particolare attenzione alle microimprese.
Prevediamo l’istituzione di uno scambio di buone pratiche in materia di semplificazione normativa.

 

2.3 Politiche macroeconomiche nazionali ed europee
Istituiremo un Forum Macroeconomico bilaterale per discutere questioni finanziarie ed economiche, compresi gli strumenti per promuovere la crescita sostenibile e la resilienza, rafforzando la crescita della produttività, la competitività, la convergenza, gli investimenti e la sostenibilità fiscale. Nell’ambito di questo Forum, ci scambieremo opinioni sul rafforzamento e l’approfondimento dell’Unione Economica e Monetaria.
Coopereremo nella lotta all’evasione e all’elusione fiscale, anche rafforzando il coordinamento e concentrando i quadri normativi esistenti per contrastare l’eccessiva concorrenza fiscale intra-UE, in linea con l’obiettivo di decluttering a livello UE.

Prevediamo l’istituzione di uno scambio di buone pratiche in materia di efficienza della spesa pubblica e di revisione della spesa pubblica.

 

 

2.4 Politica commerciale e sicurezza economica dell’UE
Date le molteplici sfide che il sistema commerciale internazionale deve affrontare, riaffermiamo l’importanza di un’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC) forte e riformata, come fondamento e garanzia per un commercio globale basato su regole. Lavoreremo per il successo della 14a Conferenza Ministeriale di Yaoundé nel marzo 2026, nonché per solidi accordi commerciali bilaterali e regionali, a sostegno della diversificazione e della resilienza delle nostre economie, tenendo pienamente conto del potenziale e delle esigenze di tutti i settori economici, al fine di salvaguardare i nostri standard di prodotto e rispettare la parità di condizioni con i nostri partner, anche in ambito agricolo. Ciò include la rapida entrata in vigore degli accordi con il MERCOSUR e il Messico, nonché la finalizzazione di accordi con partner importanti nell’Indo-Pacifico. Ci opponiamo all’uso unilaterale di misure commerciali e all’impatto delle politiche non di mercato che perturbano il commercio globale.
Condivideremo e coopereremo per l’attuazione della Strategia dell’UE sulla sicurezza economica e per il miglioramento della governance in materia di sicurezza economica in seno al Consiglio. Rafforzeremo inoltre il nostro dialogo a livello di membri effettivi del Comitato per la politica commerciale, con l’obiettivo di definire un approccio coordinato sulle rispettive posizioni in materia di politica commerciale dell’UE, con l’obiettivo di rafforzare un’agenda commerciale dell’UE aperta e basata su regole.

 

2.5 Politiche spaziali ed economia spaziale
Siamo uniti nella nostra visione di una politica spaziale europea forte, autonoma e strategicamente coerente. Qualsiasi iniziativa dell’UE deve essere conforme ai Trattati e ai principi di sussidiarietà e proporzionalità, e coopereremo in tal senso.
Rafforzeremo il nostro coordinamento sulle attività e le politiche spaziali, comprese le dimensioni di sicurezza e difesa, l’economia spaziale, la ricerca e sviluppo, anche nel quadro dei programmi UE ed ESA. Faciliteremo lo scambio regolare tra le nostre industrie spaziali, le start-up e le PMI interessate. Allo stesso tempo, seguiremo e condivideremo congiuntamente informazioni e valutazioni sullo sviluppo dell’attore industriale “Bromo” perseguito da Airbus, Thales Alenia Space e Leonardo.
Per quanto riguarda la sicurezza e la difesa, sfrutteremo l’iniziativa Combined Space Operations (CSpO) per promuovere posizioni unificate. Miglioreremo inoltre l’interoperabilità civile-militare degli asset spaziali e svilupperemo una connettività alternativa basata su satellite per aumentare la resilienza ai rischi per i cavi sottomarini. Monitoreremo congiuntamente l’implementazione tempestiva ed efficace di IRIS2, che includerà un segmento di connettività sicuro e resiliente e opzioni per l’ubicazione dei nodi operativi sia in Italia che in Germania, e promuoveremo un accesso europeo garantito allo spazio. Siamo determinati a proseguire la nostra proficua cooperazione nella gestione dei centri di controllo Galileo del Fucino e di Oberpfaffenhofen.

 

 

2.6 Innovazione Digitale e Intelligenza Artificiale
Intensificheremo il dialogo e la collaborazione in corso sull’innovazione digitale, inclusi gli ecosistemi di dati federati (incluso International Manufacturing-X), le infrastrutture cloud

e l’identità digitale, le tecnologie quantistiche, tra cui la comunicazione quantistica e il calcolo quantistico. Accogliamo con favore l’adozione da parte della Commissione europea della strategia “Quantum Europe in a Changing World”, pubblicata il 2 luglio 2025.
Sulla base della comunicazione della Commissione sul continente dell’intelligenza artificiale, intensificheremo la nostra cooperazione bilaterale nel campo dell’intelligenza artificiale, facendo leva sulla AI Factory IT4ALIA di Bologna, sull’HPC tedesco e sul previsto IPCEI-AI.
Inoltre, ci confronteremo sul tema della digitalizzazione delle PMI. Consorzi italiani e tedeschi hanno presentato domanda di partecipazione alla rete degli “European Digital Innovation Hub” (EDIH). Sosterremo iniziative volte a rafforzare la sovranità digitale e l’innovazione digitale in Europa. Ci consulteremo inoltre regolarmente sulle nostre priorità in relazione alla transizione digitale nel quadro del programma Decennio digitale dell’UE 2030, definendo anche un meccanismo di cooperazione incentrato sul sostegno finanziario alle start-up.

 

 

2.7 Cooperazione scientifica e di ricerca
Condividiamo una rete unica, diversificata e storicamente consolidata di istituzioni scientifiche, università e centri di ricerca, tra cui l’Istituto Archeologico Germanico, l’Istituto Storico Germanico, i Max-Planck-Institut, l’Istituto Universitario Europeo di Firenze e l’Italienzentren. Inoltre, intendiamo investire congiuntamente in nuove iniziative concrete per garantire la nostra prosperità e la sovranità tecnologica dell’Europa.
Sosterremo l’ulteriore sviluppo di grandi infrastrutture di ricerca europee e internazionali di interesse comune, come la Facility for Antiproton and Ion Research in Europe (FAIR), i Laboratori Nazionali del Gran Sasso (LNGS), il Cherenkov

Telescope Array Observatory (CTAO), l’Infrastruttura Nazionale Tedesca per la Ricerca sui Dati (NFDI) e il corrispondente European Open Science Cloud (EOSC), l’European XFEL e Virgo. Continueremo la stretta collaborazione sull’idrogeno verde, sul patrimonio culturale e sulla resilienza climatica nel quadro del futuro partenariato europeo “Resilient Cultural Heritage”.
Rafforzeremo inoltre la nostra partnership bilaterale nel campo dei semiconduttori, facendo leva sulle competenze esistenti e future, come quelle di STMicroelectronics in Italia (e Francia) e del futuro stabilimento produttivo dell’ESMC in Germania.
Riaffermiamo il ruolo del Centro Italo-Tedesco per il Dialogo Europeo (Villa Vigoni e. V.) come importante polo di scambio culturale e di approfondimento delle relazioni scientifiche italo-tedesche in una prospettiva europea. Inoltre, Villa Vigoni e. V. realizza progetti scientifici speciali in collaborazione con istituzioni accademiche e scienziati italiani e tedeschi.

 

2.8 Riforma e innovazione della Pubblica Amministrazione
Miriamo a rafforzare la cooperazione nel campo della riforma della Pubblica Amministrazione, della digitalizzazione e dell’innovazione. Ciò include la mobilità bilaterale dei dipendenti pubblici, come lo scambio di diplomatici, nonché lo scambio e la condivisione di buone pratiche in materia di organizzazione amministrativa e digitalizzazione amministrativa.

2.9 Occupazione, istruzione e formazione professionale e previdenza sociale
Rafforzeremo la dimensione sociale dell’Unione Europea e attueremo il Pilastro europeo dei diritti sociali e il suo Piano d’azione, promuovendo la coesione sociale,

combattendo le disuguaglianze e promuovendo l’inclusione sociale, l’occupazione, la mobilità e le condizioni di lavoro eque.
Collaboreremo per attuare il Piano d’azione del G7 per un’adozione incentrata sull’uomo di un’intelligenza artificiale sicura e affidabile nel mondo del lavoro.
Ci confronteremo sulle politiche attive del lavoro e sui servizi pubblici per l’impiego, rafforzando la nostra cooperazione nell’ambito dell’istruzione e formazione professionale (IFP) duale, iniziale e superiore, per sviluppare e sperimentare approcci di IFP duale e offrire opportunità di lavoro interessanti ai giovani e rispondere alle esigenze del mercato del lavoro, sostenendo attivamente iniziative concrete anche attraverso reti tra gli attori dell’IFP e l’estensione della nostra Dichiarazione d’Intenti congiunta. Lavoreremo inoltre a possibili attività congiunte da svolgersi presso il Centro Internazionale di Formazione dell’ILO e con la Fondazione Europea per la Formazione a Torino. Nell’ambito della mobilità professionale e di apprendimento, coopereremo a diversi livelli nell’ambito dell’iniziativa UE “Aim, Learn, Master, Achieve” (ALMA) per l’occupazione e l’integrazione sociale dei NEET.

 

2.10 Energia, clima e ambiente
Collaboreremo per portare avanti le indicazioni del Consiglio europeo per una transizione verde competitiva, per sfruttare appieno il potenziale di rinnovamento e trasformazione industriale delle economie europee, in linea con gli obiettivi dell’Accordo di Parigi e con il “Risultato del primo bilancio globale” adottato alla 28a Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, prestando particolare attenzione alle industrie fondamentali e ad alta intensità energetica. Il raggiungimento degli obiettivi climatici dell’UE richiederà l’adozione di tutte

le misure necessarie e sarà accompagnato dalle condizioni abilitanti e dalla flessibilità necessarie, alla luce delle più recenti evidenze scientifiche e dei progressi tecnologici.
Coopereremo sui mercati energetici europei, elettricità, gas e idrogeno, anche promuovendo l’armonizzazione delle tariffe transfrontaliere nel settore del gas e la riduzione dei prezzi dell’energia. Alla luce dell’attuale situazione geopolitica e della necessità di prevenire e rispondere a potenziali interruzioni dell’approvvigionamento di gas, coopereremo alla realizzazione di gasdotti e idrogeno tra Italia e Germania (via Austria e/o Svizzera), e in particolare al “Corridoio Sud dell’idrogeno” che collega le regioni meridionali di Italia e Germania con il Nord Africa e la regione MENA, promuovendo la produzione di energia rinnovabile, gas e idrogeno.
Ci coordineremo, con il coinvolgimento del settore privato, su aree rilevanti per la transizione verde, anche nel quadro delle COP UNFCCC, CBD e UNCCD. Continueremo inoltre a sostenere un’agenda di finanza sostenibile efficace e semplificata, che includa standard di rendicontazione della sostenibilità interoperabili, chiari e semplici dell’International Sustainability Standards Board e dell’European Financial Reporting Advisory Group, per semplificare gli investimenti del settore privato nella transizione verde e nei modelli di business sostenibili.
A seguito del comunicato finale del Summit dei leader di Borgo Egnazia, coopereremo per aiutare tutti i paesi a cogliere i benefici della transizione energetica. Continueremo inoltre a sostenere attivamente gli impegni sanciti nel Comunicato adottato dai Ministri dell’Ambiente, del Clima e dell’Energia del G7 a Venaria (Torino) nell’aprile 2024, accelerando l’Agenda Net-Zero del G7, promuovendo la sicurezza energetica globale e concentrandoci su consumo e produzione sostenibili, economia circolare, lotta all’inquinamento, tutela della biodiversità e dei servizi ecosistemici, gestione sostenibile delle risorse idriche e del territorio.

Rafforzeremo il dialogo regolare sulle questioni di sostenibilità di interesse comune e coordineremo più strettamente le politiche chiave già nelle fasi iniziali. Miglioreremo i nostri sforzi comuni per mobilitare finanziamenti internazionali per il clima.
Nel campo della diplomazia climatica, collaboreremo con i nostri partner globali per rafforzare l’impegno internazionale sul clima e promuovere sforzi e iniziative internazionali. Contribuiremo ad accelerare rapidamente la transizione energetica globale in modo equo e inclusivo, in linea con l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Nel perseguimento della sicurezza umana, della stabilità e della prosperità economica, contribuiremo a ridurre il rischio degli investimenti pubblici e privati ​​contro gli impatti climatici, anche attraverso investimenti per l’adattamento (ad esempio, sfruttando piattaforme di cooperazione come l’Adaptation Accelerator Hub), la Coalizione dei Ministri delle Finanze per l’Azione per il Clima e il Global Shield contro i Rischi Climatici, anche attraverso una collaborazione con i Paesi meno sviluppati, i Piccoli Stati Indipendenti (SIDS) e il Gruppo dei 20 Paesi Vulnerabili.

2.11 Mobilità e infrastrutture
Riconoscendo il ruolo cruciale dei collegamenti di mobilità in Europa, istituiremo consultazioni tecniche periodiche per migliorare il coordinamento degli sforzi nazionali al fine di migliorare la connettività, la mobilità sostenibile e le infrastrutture, tenendo conto anche dei nostri interessi strategici nelle politiche UE pertinenti. Dovremmo inoltre promuovere l’ulteriore sviluppo della Rete Transeuropea di Trasporto (TEN-T), in particolare i Corridoi di Trasporto Europei “Scandinavo-Mediterraneo” e “Mare del Nord-Reno-Mediterraneo”. Accogliamo con favore l’impegno delle imprese ferroviarie, sia nel trasporto passeggeri che in quello merci, a offrire collegamenti interessanti tra i nostri Paesi. Allo stesso tempo, ci impegniamo a promuovere il trasporto combinato al fine di

sostenere flussi commerciali costanti tra Italia e Germania. Accogliamo con favore le iniziative dell’UE in materia di mobilità militare e sosteniamo un processo negoziale orientato alle finalità sul pacchetto sulla mobilità militare presentato dalla Commissione Europea il 19 novembre 2025. I meccanismi di dialogo europei non dovrebbero essere duplicati. Rafforzeremo il coordinamento UE-NATO sulla mobilità militare lungo rotte strategiche e sosterremo l’interoperabilità del Corridoio Centro-Sud con le esigenze di difesa. Sosteniamo inoltre iniziative emergenti in materia di connettività come il Corridoio Economico India-Medio Oriente-Europa (IMEC), dove Trieste potrebbe fungere da punto di accesso chiave.

Coopereremo strettamente allo sviluppo di veicoli automatizzati e connessi, una questione sempre più centrale nella politica dei trasporti. Svolge un ruolo decisivo nel migliorare la sicurezza, l’efficienza e la sostenibilità sulle strade. Per rafforzare la fiducia del pubblico nei sistemi di mobilità automatizzati e connessi, è essenziale stabilire standard chiari per la protezione dei dati e la sicurezza informatica sulla base di norme internazionali (ad esempio, il Regolamento ONU n. 155). Allo stesso tempo, è necessaria una regolamentazione a livello europeo per salvaguardare la competitività, affrontare i potenziali rischi per la sicurezza e prevenire la frammentazione tecnologica. Sostenere la ricerca e lo sviluppo nel campo dei veicoli automatizzati e connessi non solo rafforzerà l’industria automobilistica, ma accrescerà anche la sovranità digitale dell’Europa. I veicoli automatizzati e connessi sono un elemento chiave per promuovere la transizione della mobilità e raggiungere gli obiettivi climatici. Supportiamo inoltre l’integrazione della connettività dei veicoli (ad esempio C-ITS) nei banchi di prova per le iniziative sui veicoli autonomi a livello europeo e collaboriamo in tal senso.

 

2.12 Agricoltura
Riconosciamo il ruolo strategico dell’agricoltura come pilastro della sicurezza alimentare, della competitività e della transizione tecnologica dell’economia europea. Entrambi i Paesi si impegnano a rafforzare la cooperazione bilaterale e l’azione congiunta a livello europeo per promuovere una legislazione UE pratica e con burocrazia minima, al fine di promuovere un’agroindustria competitiva, innovativa, resiliente e sostenibile, nell’ottica della sovranità alimentare europea delineata dalla Commissione Europea.
La cooperazione si concentrerà sui seguenti ambiti: scambio su strategie di competitività ed esportazione; ricambio generazionale, anche nel quadro della Convenzione delle Alpi; sostenibilità e resilienza (ad esempio attraverso la coltivazione di varietà fungine resistenti alle principali avversità, sia fitopatologiche che climatiche e la gestione delle risorse idriche) come modelli di business; aree rurali e identità regionale; innovazione e digitalizzazione; energie rinnovabili in agricoltura; resilienza climatica e sicurezza alimentare; formazione e scambio di competenze; ​​collaborazione nel controllo della qualità alimentare e nel campo del benessere animale; indicazioni geografiche; sviluppo sostenibile dell’acquacoltura, considerando il suo ruolo come fonte alimentare sana; sviluppo del settore delle alghe. A causa dell’evoluzione talvolta dinamica delle patologie animali nell’UE, la cooperazione bilaterale nell’ambito di progetti e/o accordi di ricerca dell’UE può supportare, ad esempio, lo scambio di dati, tenendo conto dell’approccio “One Health”. Anche le questioni relative al benessere degli animali vengono affrontate congiuntamente nei progetti di ricerca dell’UE nell’ambito di Horizon Europe.

 

3. Pace, sicurezza e difesa
3.1 Dialogo strategico su questioni internazionali e di sicurezza
Struttureremo il nostro dialogo su questioni internazionali e di sicurezza di interesse comune, con focus geografici e tematici, attraverso consultazioni regolari a livello di Segretario di Stato/Segretario Generale dei Ministeri degli Affari Esteri, nonché ad altri livelli, compresi i dipartimenti responsabili della cooperazione allo sviluppo nei rispettivi ministeri, al fine di promuovere un’azione comune sia all’interno dell’UE che in altre organizzazioni e forum internazionali di cui facciamo parte, come l’ONU, la NATO, l’OSCE, il G7 e il G20.
Nel nostro dialogo, coordineremo strettamente i nostri attuali sforzi in risposta alla guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina, comprese le sanzioni, il sostegno alla resilienza e alla ricostruzione dell’Ucraina e alle iniziative volte a raggiungere una pace giusta, nonché il sostegno all’attuazione del Piano statunitense per porre fine al conflitto a Gaza, con l’obiettivo di alleviare le sofferenze della popolazione civile e aprire la strada a una soluzione a due Stati. Il nostro dialogo strutturato si concentrerà anche sul Medio Oriente, compresa la regione del Golfo e la penisola arabica, sul Nord Africa, in particolare la Libia, il Sahel, il Corno d’Africa, il Mediterraneo orientale, i Balcani occidentali, la Cina e l’Indo-Pacifico, e l’Artico, nonché sulle relazioni esterne dell’UE con i nostri principali partner.

 

3.2 Cooperazione in materia di sicurezza e difesa
Noi, in qualità di membri fondatori dell’Unione Europea e alleati della NATO, condividiamo una responsabilità comune per la libertà, la pace e la sicurezza in Europa. Alla luce delle crescenti sfide e minacce globali che mettono a repentaglio la stabilità e la pace duratura nel continente europeo,

riconosciamo la necessità di una cooperazione europea rafforzata in materia di sicurezza, difesa e resilienza, volta a colmare le lacune di capacità in Europa e a raggiungere la prontezza di difesa, basata su un approccio a 360 gradi.
Nel nostro Accordo sulla cooperazione rafforzata nel campo della sicurezza, della difesa e della resilienza, delineiamo ulteriormente i nostri rispettivi obiettivi e interessi comuni in un’agenda ambiziosa e rinnoviamo il nostro impegno per una cooperazione rafforzata nel settore della difesa.
Inoltre, crediamo fermamente che sia necessario rafforzare il pilastro europeo all’interno della NATO e potenziare la nostra deterrenza e difesa, anche a causa della minaccia diretta che la Russia rappresenta per la sicurezza euro-atlantica. L’attuale guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina costituisce una chiara violazione del diritto internazionale. In quanto tale, minaccia l’Unione Europea. L’aggressione russa contro i popoli pacifici vicini deve essere scoraggiata a lungo termine. Finché non sarà raggiunta una pace giusta, chiediamo e continueremo a fornire un sostegno risoluto all’Ucraina.

 

3.3 Sicurezza informatica e contrasto alle minacce ibride
Daremo priorità allo scambio di informazioni su sicurezza informatica, criminalità informatica e protezione delle infrastrutture critiche, con l’obiettivo di rafforzare la strategia dell’UE per la sicurezza informatica e gli strumenti della diplomazia informatica e di individuare progetti comuni di sviluppo delle capacità informatiche, con un focus regionale su Africa, Mediterraneo, Vicinato orientale e Balcani occidentali. In materia di difesa informatica, daremo priorità alle tecnologie dirompenti e a duplice uso e promuoveremo banchi di prova per la sperimentazione di sistemi di comando e controllo multi-dominio. Ci confronteremo su minacce ibride, resilienza delle informazioni e comunicazioni strategiche, rafforzando anche il Centro europeo di eccellenza per il contrasto alle minacce ibride e

l’efficace rafforzamento della capacità unica di analisi dell’intelligence dell’UE e in particolare della cellula per la fusione delle minacce ibride dell’INTCEN dell’UE.

 

3.4 Ulteriore cooperazione multilaterale in materia di sicurezza
Siamo impegnati a favore di un multilateralismo efficace e consideriamo le Nazioni Unite l’organismo chiave per un’azione globale legittima. Vogliamo utilizzare la nostra influenza negli organismi multilaterali per promuovere la nostra agenda comune a favore della difesa dei diritti umani, di società aperte e inclusive, della prevenzione e della risoluzione pacifica dei conflitti e della protezione delle persone in situazioni vulnerabili.
A 50 anni dalla firma dell’Atto finale di Helsinki, manteniamo il nostro impegno a collaborare per preservare la funzionalità e la sostenibilità finanziaria dell’OSCE come forum per la riduzione del rischio e il dialogo sulla sicurezza europea.

3.5 Condivisione di informazioni classificate
Esploreremo reti sicure per la condivisione di informazioni classificate e, in tale contesto, continueremo a portare avanti i negoziati per un nuovo Accordo sullo scambio e la reciproca protezione delle informazioni classificate tra Italia e Germania. Esploreremo inoltre architetture di fusione dei dati a supporto delle operazioni multinazionali e della risposta alle crisi. In tale contesto, intendiamo anche lavorare per migliorare la cooperazione e rafforzare le pratiche volte a garantire lo scambio sicuro di informazioni classificate tra NATO e UE.

3.6 Protezione dei cittadini
Rafforzeremo l’attuale cooperazione tra le forze dell’ordine nella lotta al terrorismo e alla criminalità organizzata attraverso consultazioni più intense su progetti specifici e specifici ambiti di criminalità e la prosecuzione della Task Force italo-tedesca (DIA/SCIP/SCO e BKA). Svilupperemo strumenti volti a migliorare la cooperazione tra le nostre autorità di contrasto con riferimento alla legislazione UE e nazionale pertinente, attraverso accordi di attuazione. Amplieremo la nostra cooperazione istituendo un partenariato strategico nel campo della lotta alla criminalità organizzata e finanziaria, incluso il contrasto al finanziamento del terrorismo, anche al fine di coordinare l’attuazione delle sanzioni. Porremo l’accento sulla formazione reciproca e sullo scambio di competenze.
Promuoveremo la cooperazione giudiziaria strutturando una collaborazione tra la Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo italiana e il Procuratore Generale (Generalbundesanwalt beim Bundesgerichtshof) in Germania. Ci confronteremo anche sulle valutazioni dei rischi nelle aree di crisi, rafforzando la sicurezza interna ed esterna dell’UE attraverso un miglioramento della missione civile della PSDC a seguito dell’applicazione del Civilian Compact, nonché attraverso un dialogo strutturato tra COSI e COPS.

 

3.7 Diritti umani e libertà dei media
Coopereremo sulle questioni relative ai diritti umani e sulla lotta contro il razzismo e ogni forma di discriminazione basata sulla religione e sul credo, incluso l’antisemitismo. A livello internazionale, promuoveremo il rispetto dei diritti umani, compresi i diritti delle persone appartenenti a gruppi vulnerabili e delle persone discriminate per il loro orientamento sessuale.

Promuoveremo i diritti di tutte le donne e le ragazze attraverso lo scambio di buone pratiche nazionali su come raggiungere la parità di genere. Ci scambieremo su politiche e azioni volte a combattere ogni forma di violenza contro donne e ragazze.
Nell’ambito della Strategia dell’UE per i diritti delle persone con disabilità 2021-2030, ci scambieremo su politiche e buone pratiche relative alle persone con disabilità. Coopereremo all’interno del Consiglio d’Europa e sosterremo l’Organizzazione nell’adempimento del suo mandato fondamentale, anche attraverso riforme finanziarie e organizzative volte a migliorarne l’efficacia e il valore aggiunto.
Coopereremo per rafforzare la libertà dei media in tutto il mondo come pilastro della democrazia.

4. Partenariati, sviluppo e migrazione

4.1 Paesi africani come partner strategici
In quanto continente con il più alto tasso di crescita demografica, l’Africa non solo è particolarmente colpita dalle sfide globali, ma queste sfide, come la crisi climatica, la trasformazione digitale, la salute globale o la riforma della struttura di governance globale, possono essere superate solo insieme ai paesi africani. È quindi nel nostro interesse strategico affrontare queste sfide insieme e offrire il nostro sostegno ai partner africani ove necessario.
La stabilità e la prosperità nel continente africano sono parte integrante della sicurezza europea e mediterranea e una priorità assoluta per le nostre politiche estere. Basandoci sul “Piano Mattei” per l’Africa, lanciato dall’Italia nel gennaio 2024, e sulle rinnovate Linee Guida per la Politica Africana della Germania del gennaio 2025, come parte di un più ampio sforzo europeo per rafforzare le relazioni con i paesi africani in sinergia con la Strategia Global Gateway dell’UE,

lavoreremo insieme per sviluppare iniziative congiunte con i nostri partner africani. Ci concentreremo su settori cruciali come il digitale, l’energia, i trasporti, la salute, la cultura, l’istruzione e la ricerca, nonché la cooperazione in materia di difesa, e seguiremo un approccio di Team Europa. Faremo leva sulle conclusioni del 7° Vertice UA-UE del 2025 per impegnarci ulteriormente in azioni concrete con i partner africani. Dedicheremo particolare attenzione all’attuazione dell’Area di Libero Scambio Continentale Africana e allo sviluppo dei corridoi.

4.2 Cooperazione allo sviluppo e assistenza umanitaria
Faremo leva sui risultati della Presidenza italiana del G7 per continuare a promuovere obiettivi condivisi di politica di sviluppo e promuovere l’attuazione dell’Accordo di Parigi, nonché i risultati della COP30.
Ci impegniamo a porre l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, l’attuazione integrata degli obiettivi internazionali correlati, come quelli previsti dal Quadro degli Emirati Arabi Uniti per la Resilienza Climatica Globale, dalla CBD, dall’UNCCD, da Sendai e dall’Agenda d’Azione di Addis Abeba, nonché dal recente “Compromiso de Sevilla”, al centro delle nostre agende, accelerando i nostri sforzi per raggiungere questi obiettivi entro il 2030 mobilitando tutti i settori e i livelli della società. Continueremo a promuovere un sistema multilaterale più inclusivo ed efficiente e a coinvolgere maggiormente il settore privato nel raggiungimento degli obiettivi di sviluppo. Sosteniamo congiuntamente un ambizioso regime post-2030, che continui a considerare tutte le dimensioni della sostenibilità (sociale, ecologica ed economica) in modo equilibrato e segua un approccio basato sui diritti umani.
Sosterremo l’attuazione della Dichiarazione di Amman-Berlino come risultato del Vertice Globale sulla Disabilità di quest’anno.

 

Lavoreremo in stretto coordinamento per rafforzare le iniziative e la programmazione congiunta del Team Europa, il Partenariato per le infrastrutture e gli investimenti globali (PGII) e lo Scudo globale contro i rischi climatici, sostenuti tra l’altro dai paesi del G7 e dai paesi del Gruppo dei Venti vulnerabili. Collaboreremo nell’ambito dell’Alleanza globale contro le disuguaglianze per promuovere il dialogo internazionale sulla riduzione delle disuguaglianze.
A tal fine, istituiremo un dialogo strategico regolare tra i nostri sistemi di cooperazione allo sviluppo e quelli dell’UE e dei principali donatori, compresi quelli emergenti, ove opportuno, per scambiare opinioni sulle sfide future e definire priorità comuni per l’Agenda post-2030. Sosterremo congiuntamente gli sforzi per rafforzare la Cooperazione allo sviluppo e utilizzare questo forum chiave dell’UE per discussioni e decisioni strategiche in materia di partenariati internazionali e cooperazione allo sviluppo.
Instaureremo un dialogo su possibili azioni coordinate per promuovere il rispetto del diritto internazionale umanitario, nonché per rafforzare la nostra capacità di azione preventiva.

4.3 Dialogo sulla migrazione
Concordiamo di sviluppare ulteriormente un approccio globale e innovativo alla migrazione, che combini un’azione esterna rafforzata e aspetti interni, partenariati globali reciprocamente vantaggiosi con i paesi di origine e di transito, una protezione più efficace delle frontiere esterne dell’UE e l’intensificazione dei rimpatri, nel rispetto del diritto internazionale e dell’UE. A tal fine, proseguiremo il dialogo e il coordinamento in materia di migrazione, basandoci sull’attuale meccanismo di consultazione semestrale, concentrandoci sull’attuazione del nuovo Patto UE sulla migrazione e l’asilo, su possibili progetti congiunti e sulla cooperazione dell’UE con i paesi terzi, anche su soluzioni innovative.

Collaboreremo inoltre alla valutazione dei documenti di viaggio, alla risposta alle crisi, ai rimpatri e ai rimpatri, ove necessario.

4.4 Il Processo di Roma
Ci impegniamo a rafforzare il nostro impegno nell’ambito del Processo di Roma, al fine di sostenere azioni concrete e coordinate per affrontare le cause profonde della migrazione irregolare, promuovere percorsi legali e contrastare la tratta di esseri umani e il traffico di esseri umani. Riaffermiamo il nostro interesse comune a contribuire all’attuazione dei progetti identificati all’interno dei diversi gruppi di lavoro, al fine di migliorare le sinergie e l’impatto a lungo termine in regioni prioritarie come il Medio Oriente, il Nord Africa, il Corno d’Africa e il Sahel.

5. Approfondire i contatti interpersonali e il nostro partenariato culturale
Basandoci sul nostro rapporto unico a livello di società civile, sulla numerosa comunità di espatriati italiani in Germania e sui nostri profondi legami culturali secolari, promuoveremo contatti e opportunità interpersonali a tutti i livelli nelle nostre società, con particolare attenzione alle giovani generazioni.
Includeremo lo sport come ulteriore strumento per promuovere la partecipazione dei giovani, il dialogo interculturale e l’inclusione sociale nelle nostre società.

5.1 Giovani e dialogo sul futuro comune europeo
Continueremo a coltivare l’esperienza positiva del Dialogo tra Giovani Leader Italo-Tedeschi con l’obiettivo di creare una piattaforma di scambio duratura e una crescente rete italo-tedesca di giovani professionisti. Continueremo inoltre a sviluppare e rafforzare l’ufficio di scambio giovanile italo-tedesco VIAVAI, puntando a rafforzare il carattere binazionale dell’iniziativa.
Lavoreremo per raggiungere il riconoscimento reciproco delle competenze acquisite attraverso programmi di volontariato e scambio europei, inclusa la promozione della strategia YouthPass.

5.2 Partenariati comunali e regionali
Faremo leva sul successo del Premio dei Presidenti per la Cooperazione Municipale tra Italia e Germania e sui 400 partenariati cittadini già esistenti per migliorare la cooperazione tra gli enti locali e rafforzare la collaborazione interpersonale.
Incoraggeremo la cooperazione regionale basandoci sui partenariati regionali già esistenti tra Lazio-Sassonia, Assia-Emilia-Romagna e Piemonte-Renania Settentrionale-Vestfalia.

 

5.3 Cooperazione culturale e creativa tra Italia e Germania: innovazione, patrimonio e scambi artistici
Concordiamo di rafforzare ulteriormente il nostro secolare scambio e la nostra cooperazione culturale, anche con l’obiettivo di contribuire alla tutela e allo sviluppo dell’identità culturale europea.
Desideriamo intensificare la nostra collaborazione nell’ambito dell’attuale accordo di coproduzione cinematografica italo-tedesca.
Sosterremo il rafforzamento delle partnership tra le nostre case editrici e gli scambi tra festival letterari, promuovendo anche la traduzione di libri nella lingua dell’altra Parte attraverso il Premio “Mazzucchetti-Gschwend”.
Intendiamo realizzare e finanziare congiuntamente un progetto per un itinerario culturale attraverso l’Italia, lungo l’itinerario del “Viaggio in Italia” di Johann Wolfgang von Goethe dal 1786 al 1788, rivolto a un vasto pubblico internazionale.
Ci impegniamo a promuovere la circolazione delle opere d’arte, con particolare attenzione alla creazione contemporanea, sostenendo mostre itineranti, promuovendo il dialogo e incoraggiando lo scambio di artisti attraverso programmi di residenza.
Rafforzeremo la cooperazione e le iniziative congiunte nel settore del patrimonio culturale digitale, concentrandoci sull’intelligenza artificiale, sulle tecnologie del web semantico e sugli standard interoperabili, con particolare attenzione al patrimonio archeologico attraverso metodologie condivise e infrastrutture di dati spaziali.

5.4 Cooperazione tra Think Tank
Promuoveremo un dialogo regolare e una cooperazione rafforzata tra i Think Tank italiani e tedeschi al fine di produrre analisi e raccomandazioni politiche condivise su questioni di rilevanza strategica per entrambi i Paesi, ad esempio attraverso progetti in tandem come strumento di consulenza politica e di networking.
Proseguiremo il Trilogo Strategico con la Francia organizzato da Villa Vigoni.

5.5 Memoria collettiva
Restiamo determinati a onorare la memoria delle lamentele passate e a sostenere la nostra ambizione di educare le generazioni future sulla nostra storia. Manterremo la nostra cooperazione per sensibilizzare e promuovere la commemorazione collettiva sulle atrocità della Seconda Guerra Mondiale e sull’Olocausto. Perpetueremo il Fondo per il Futuro Italo-Tedesco, tenendo conto del lavoro della Commissione Storica Italo-Tedesca.

5.6 Tutela del patrimonio culturale
Sulla base della proficua collaborazione tra gli uffici competenti dei Carabinieri e del Bundeskriminalamt (BKA), intendiamo rafforzare la nostra cooperazione e lo scambio di buone pratiche sulla protezione del patrimonio culturale da disastri, conflitti e crisi e nella lotta al traffico illecito. Collaboreremo alla tutela del patrimonio culturale, anche nelle zone di conflitto, utilizzando anche Copernicus e altri dati satellitari a fini di tutela del patrimonio culturale.

 

I. Follow-up

□ I Ministeri partner saranno responsabili dell’attuazione delle disposizioni pertinenti del presente Piano d’azione, in conformità con le rispettive legislazioni nazionali e gli obblighi derivanti dall’appartenenza comune all’UE e al diritto internazionale.
□ I Vertici governativi bilaterali esamineranno regolarmente l’attuazione del Piano d’azione, al fine di adattarlo alle nuove priorità e sfide.
□ Il Segretario Generale della Farnesina e il Segretario di Stato dell’AA includeranno nelle loro consultazioni periodiche valutazioni dei progressi nell’attuazione del Piano d’azione in preparazione dei Vertici governativi bilaterali, raccogliendo anche i contributi pertinenti derivanti dal dialogo parlamentare e dagli scambi con i rappresentanti della società civile italo-tedesca, a testimonianza della ricchezza delle diverse dimensioni del partenariato italo-tedesco.

Il presente Protocollo non è vincolante e non costituisce un trattato internazionale. Firmato a Roma il 23 gennaio 2026

Per il Governo della Repubblica Italiana Per il Governo della Repubblica Federale di Germania
Presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni Cancelliere Federale Friedrich Merz

Allegato

Tappe fondamentali
per l’attuazione del
Piano d’azione italo-tedesco sulla cooperazione strategica bilaterale e UE previsto per il 2026

Promuovere strategicamente l’Agenda Europea
– Promuovere un’agenda comune per la competitività a livello di Unione Europea;
– Seminario europeo per approfondire lo scambio strategico sullo sviluppo dell’Unione Europea;
– Colloqui e tavole rotonde internazionali nell’ambito del progetto “Ricostruzioni 2.0” di Villa Vigoni;
Promuovere Competitività, Innovazione, Energia
– 3° Forum Ministeriale Annuale tra il Ministro italiano per le Imprese e il Made in Italy e il Ministro federale tedesco per gli Affari Economici e l’Energia;
– 1° Forum Macroeconomico Bilaterale italo-tedesco;
– Evento Ministeriale Congiunto sull’Intelligenza Artificiale sul posto di lavoro presso il Centro Internazionale di Formazione dell’OIL a Torino;
– Dichiarazione Congiunta di Intenti sulla Cooperazione tra il Programma Smart&Start Italia e il Programma Centrale per l’Innovazione Tedesco (“Zentrales Innovationsprogramm Mittelstand” – ZIM);

– Firma di una Dichiarazione Congiunta di Intenti sulla Cooperazione Strategica per lo Sviluppo Sostenibile del Settore delle Alghe;
– Cooperazione per promuovere gli investimenti nel settore delle materie prime critiche attraverso l’aggregazione di progetti e domanda, inclusa una possibile collaborazione tra il Fondo Strategico per il Made in Italy e il Fondo Tedesco per le Materie Prime Critiche. Iniziativa di scambio di stakeholder sulla cooperazione in materia di Intelligenza Artificiale Industriale, inclusi progetti per IPCEI-AI (Importante Progetto di Comune Interesse Europeo);
– Ampliamento delle aree di business di Spaceopal; candidatura congiunta di Spaceopal per il trattato Galileo Service Operator II per la gestione dei centri di controllo Galileo;
– Supporto strategico per il Premio di Eccellenza Duale e per sei reti bilaterali di formazione professionale nell’ambito del progetto bilaterale ConnActions;
– Ampliamento della cooperazione nel campo della ricerca energetica e invito congiunto italo-tedesco a presentare proposte (“Ricerca sull’idrogeno verde: una collaborazione per potenziare l’energia di domani”);
– Incoraggiamento dell’ulteriore
avvio di nuovi collegamenti aerei diretti tra Roma e Berlino;
Cooperazione rafforzata per promuovere la pace, la sicurezza e la difesa
– Firma e attuazione dell’Accordo di cooperazione rafforzata in materia di sicurezza, difesa e resilienza;
– Preparazione della prossima riunione 2+2 dei Ministri degli Affari Esteri e dei Ministri della Difesa, inclusi incontri a livello di Alti Funzionari;
– Seconda Tavola Rotonda italo-tedesca sulla Difesa;

– Promozione dell’adesione dell’Italia all’Accordo sul controllo delle esportazioni di prodotti per la difesa (con Francia, Spagna e Regno Unito);
– Negoziati per un nuovo Accordo sullo scambio e la reciproca protezione delle informazioni classificate;
– Sviluppo di un accordo quadro congiunto volto a migliorare la cooperazione tra le nostre autorità di contrasto;
– Adozione di un’agenda comune per contrastare le minacce ibride, la disinformazione e la criminalità informatica;
Partenariati, sviluppo e migrazione
– Progetto congiunto sulla gestione delle migrazioni nella regione del Sahel;
– Cooperazione tra il Centro Egiziano-Europeo per le Migrazioni e lo Sviluppo con il progetto italiano DEMO in Egitto;
– Avvio di un dialogo di alto livello tra Italia e Germania sulla cooperazione allo sviluppo, l’assistenza umanitaria e la stabilizzazione, con il coinvolgimento dei rispettivi Ministeri, nonché delle loro Agenzie per la cooperazione allo sviluppo e il finanziamento dello sviluppo;
– Rafforzamento del coordinamento nel campo dell’assistenza umanitaria, sulla base della Dichiarazione congiunta Italia-Germania su Gaza del 15 dicembre 2025;
Approfondimento dei contatti interpersonali e del nostro partenariato culturale
– Secondo trilogo strategico a Villa Vigoni;
– Sesto dialogo italo-tedesco dei giovani leader (“Spinelli-Forum”) sulle principali sfide europee e sull’ampliamento e l’approfondimento della rete di ex studenti.

 

 

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Protocol on an Italian-German Plan of Action for strategic bilateral and EU cooperation

We, the Heads of Government of the Italian Republic and the Federal Republic of Germany:
Reaffirm the intensity of the friendship between Italy and Germany, founded on deep historical and cultural roots and on the shared values of freedom and democracy;
Underline our commitment as NATO Allies to our strategic priority to maintain credible deterrence and defence against all threats to Euro-Atlantic security while strengthening the European pillar in the Alliance and while remaining united in our support for Ukraine in its defence against Russia’s aggression;
Reconfirm the fundamental importance of a strong transatlantic bond between Europe and the United States of America, based on joint values and shared interests;
Commit to upholding international law including principles of territorial integrity and sovereignty;
Share the responsibility, as founding states of the European Union, to work towards furthering European integration, enabling the European Union to act effectively to protect European values and interests;
Consider the two European continent’s leading manufacturing economies and their profound interconnection as a foundation for the competitiveness and resilience of the European Union’s industrial base;
Jointly support the European Union’s strategies and policies for growth and competitiveness, innovation, economic and energy security;

Recognize that we are called upon to addressing the European challenge of irregular migration in a coordinated and effective manner;
Envisage to strengthen our global partnerships with a particular focus on the African continent;
Concur to contribute to the furthering of the friendship between our peoples by increasing cultural contacts, people-to-people interaction and exchanges on our shared civil heritage;
Agree on the following Plan of Action in order to deepen our partnership by raising our bilateral cooperation to an unprecedented level, with the goal of fostering peace, security, social cohesion and prosperity of our citizens.

I. Guiding Principles and Fields of enhanced cooperation
Italy and Germany are NATO Allies and strategic European partners. In view of the deteriorated security environment caused by Russia’s war of aggression against Ukraine and the present challenges to European values, security and interests, posed by an increasing number of actors, we aim to enhance our regular dialogue on all levels. We aim to coordinate more closely on key policies, already in the early stages, and to implement concrete projects in specific fields. It is our overarching objective to protect the peace and stability in Europe and to maintain the Euro-Atlantic security architecture.
Our partnership is not an exclusive one but rather aims to include other Allies and like- minded partners wherever possible and of strategic relevance.
Both sides consider the Plan of Action as a living document.

 

1. Advancing the European Agenda

As founding members of the European Union, we stand and work together for the shared goal of an ever-closer Union among the Peoples of Europe, of a strong, democratic, solidary and sovereign Europe as a stronghold of the international order based on international law. We are committed to upholding international law including human rights and contributing to the security of its citizens, and upholding a just international economic order.
Sharing the view that Europe must assume more responsibility for its own security within NATO, we commit to urgently and jointly achieve European defence readiness by closing capability gaps and strengthening the European pillar in NATO. With this in mind, we are firmly committed to intensifying cooperation between NATO and the EU as well as among European and like-minded partners, particularly in the areas of military mobility and sustaining the defence industrial production capacity, with the aim of ensuring a coherent approach in the interests of collective security and common interests.
The Russian war of aggression against Ukraine and the multiple global challenges Europe is facing have made it clear that the EU needs to increase its capacity to act as a strong geopolitical actor and to absorb new members, while maintaining its ability to function effectively and develop through parallel but not linked processes of enlargement and internal EU reforms. As led out by its reform roadmap, the European Union must not only future-proof its own structures, policies and decision-making processes, but also strengthen its capacity to act. This should also entail discussing EU governance reforms and improving decision making.

Against this background, we intend to coordinate more closely, already in early stages, with a view to advancing common positions and joint contributions on the relevant issues on the EU Agenda, including the subjects of this Plan of Action. To this end we commit to convene regular meetings and consultations both at capital level and in Brussels between our respective Permanent Representations.
Moreover, we will continue to promote a shared understanding of the EU dynamics, with the involvement of academics, students and civil society.
Annual European Seminars, headed by Director-Generals for EU Politics of Ministries of Foreign Affairs, will be held in order to identify joint strategic interests in the further development of the European Union, with the aim to improve Europe’s ability to act.

 

 

2. Competitiveness, innovation, energy

2.1 EU Competitiveness, industrial policy and single market
Strengthening EU competitiveness is and remains a top priority for us to avoid unnecessary administrative burdens and assure an innovative level playing field we call for structural reforms, a consequent simplification agenda, legislative self-restraint, unbureaucratic, business- and SME-friendly implementation of EU-initiatives as well as improvement of framework conditions without compromising policy goals and relevant standards.
A close joint cooperation on the implementation of the Single Market strategy will help reducing remaining barriers especially to the free movement of goods and services. As proposed in the Letta Report and the Draghi Report, we underline the need to scale up innovation through an ambitious and flexible 28th regime in company law, open to all
European companies, to overcome fragmentation, cross-border costs, and uncertainty

for those operating in multiple EU countries, fostering investment, talent mobility and growth in the single market. National labour and social standards must not be undermined.
We share the need to further invest in highly developed, innovative, and internationally integrated industries, which form the core of our deeply interconnected economies. We support a competitive transition to a decarbonized economy, respecting the principle of technological neutrality with regard to national choices and on the basis of sustainability and socio-economic benefits.
We will cooperate closely in strengthening the industries of the future, enable companies and jobs to become future-proof and pay particular attention to automotive, traditional and energy intensive industries. We share the commitment towards the promotion and protection of mutual foreign direct investments (FDI – Italian investments in Germany and German investments in Italy) under domestic and union law in the spirit of a genuine and reciprocal openness. In this context, we will also promote the establishment of innovation hubs, start-up business accelerators and incubators.

 

 

Building on its inaugural edition in 2024 and the second edition in 2025, we will continue to convene an Annual Ministerial Forum between the Italian Minister of Enterprises and Made in Italy and the German Federal Minister for Economic Affairs and Energy, underpinned by a structured and permanent dialogue, aimed at fostering a coordinated approach on major files and policies of European competitiveness and industrial strategy files and policies.
Moreover, we will build on the Critical Raw Materials Act and exchange on how to
secure sustainable supply chains, on common investments in the EU and third countries, on the recycling and upcycling of exhausted electronic wastes, on mines and

landfills, and on the advanced materials that are less dependent on imports thereof. We support the Clean industrial deal and the adoption of a Circular economy act to establish a single market for secondary raw materials and waste.
We will build on the existing cooperation between Confindustria and Bundesverband der Deutschen Industrie (BDI) and on the established consultation mechanisms such as the Confindustria-BDI-Mouvement des Entreprises de France (MEDEF) trilogue, as well as other cooperation formats among our private sector organizations.
In order to strengthen the collaboration of our innovative small and medium-sized companies, we are actively evaluating opportunities for joint calls of the Smart&Start Italia Programme and the German Central Innovation Programme.
We will intensify our cooperation on e-commerce with the shared objective of ensuring fair competition and consumer protection. Strengthening legal enforcement, particularly with regard to providers from third countries, is essential. In light of the cross-border nature of e-commerce, both countries will advocate for effective measures at EU level.

 

 

2.2 Simplification and better regulation
We agree that the EU must limit itself to necessary new regulation in full compliance with the principles of subsidiarity and proportionality and while maintaining policy goals and relevant standards. All co-legislators should adopt a new mindset of legislative and regulatory self-restraint to avoid unnecessary administrative burden. New legislative proposals that are expected to introduce excessive additional administrative burden, should be withdrawn or not be tabled in the first place.

We intend to actively contribute to the ongoing process to simplify and streamline existing EU legislation and to urgently reform, simplify, and fast-track administrative procedures to authorize investment projects in the EU without compromising policy goals and relevant standards. The aim must be to create a simple, predictable regulatory environment, avoiding bureaucratic overregulation at all levels, as stated in the European Council conclusions of 23 October 2025. To this end, we will share our positions on the Omnibus proposals and strive to jointly push for a meaningful simplification and tangible burden reduction with regards to the acquis, in particular for start-ups, SMEs, as well as the industry at large. We will particularly focus on SMEs and on the newly established category of small mid-caps (SMCs), devoting specific attention to Micro enterprises.
We envisage the establishment of an exchange of best practices on regulatory simplification.

 

 

2.3 National and European macroeconomic policies
We will establish a bilateral Macroeconomic Forum to discuss financial and economic matters, including means to promote sustainable growth and resilience, by strengthening productivity growth, competitiveness, convergence, investments and fiscal sustainability. Within this Forum, we will exchange views on strengthening and deepening the Economic and Monetary Union.
We will cooperate in the fight against tax evasion and elusion, also by enhancing coordination and focusing existing frameworks to address excessive intra-EU tax competition, in line with the objective of decluttering at the EU level.

We envisage the establishment of an exchange of best practices on public expenditure efficiency and spending reviews.

 

2.4 EU trade policy and economic security
Given the multiple challenges faced by the international trading system, we reaffirm the importance of a strong and reformed World Trade Organisation (WTO) as the foundation and guarantee for global rules-based trade. We shall work towards a successful 14th Ministerial Conference in Yaoundé in March 2026 as well as strong bilateral and regional trade deals, to support diversification and resilience of our economies, taking into full account the potential and need of all economic sectors, with a view to safeguarding our product standards and respecting the level playing field with our partners including in agriculture. This includes the swift entry into force of the agreements with MERCOSUR and Mexico as well as the finalization of agreements with important partners in the Indo-Pacific. We oppose the unilateral use of trade measures as well as the impact of non-market policies disrupting global trade.
We will exchange and cooperate on the implementation of the EU Strategy on Economic Security as well as on the improvement of governance on economic security in the Council.
We will also enhance our dialogue at Trade Policy Committee Full Members level aimed at defining a coordinated approach on the respective positions on EU trade policy with the goal of strengthening an open and rules-based EU trade agenda.

 

 

2.5 Space policies and space economy
We stand united in our vision for a strong, autonomous and strategically coherent European space policy. Any EU initiative must comply with the Treaties and with the principles of subsidiarity and proportionality and we will cooperate in this respect.
We will strengthen our coordination on space activities and space policies, including the security and defence dimensions, space economy, research and development issues, also in the framework of EU and ESA programmes. We will facilitate exchange between our space industries, relevant start-ups and SMEs on a regular basis. At the same time, we will jointly follow and share information and evaluations on the development of the “Bromo” industrial actor pursued by Airbus, Thales Alenia Space and Leonardo.
On the security and defence side, we shall exploit the Combined Space Operations (CSpO) Initiative to advance unified positions. We will also enhance civil–military interoperability of space assets and develop satellite-based alternative connectivity to increase resilience against risks to submarine cables. We will jointly monitor the timely and effective deployment of IRIS2, including a secure and resilient connectivity segment and options for siting operations nodes both in Italy and Germany and advance assured European access to space. We are determined to continue our successful cooperation operating the Galileo control centres in Fucino and Oberpfaffenhofen.

 

2.6 Digital Innovation and Artificial Intelligence
We will intensify the ongoing dialogue and collaboration on digital innovation, including federated data ecosystems (incl. International Manufacturing-X), cloud

infrastructures and digital identity, quantum technologies including quantum communication and quantum computing. We welcome the EU adoption by the Commission of the Quantum Europe in a Changing World strategy, published on 2 July 2025.
Building on the Commission communication on AI Continent, we will intensify our bilateral cooperation in the field of Artificial Intelligence, leveraging on the AI Factory IT4ALIA in Bologna, German HPC, and the planned IPCEI-AI.
Furthermore, we shall exchange on the topic of the digitalisation of SMEs. Italian and German consortia submitted applications to participate in the Network of “European Digital Innovation Hubs” (EDIH). We shall support initiatives strengthening digital sovereignty and digital innovation in Europe.
We will also consult on a regular basis on our priorities vis-à-vis the digital transition in the framework of the EU Digital Decade Programme 2030, also defining a cooperation mechanism focused on financial support for start-ups.

 

2.7 Science and Research Cooperation
We share a unique, diverse and historically grown network of scientific institutions, universities and research centres, including the German Archaeological Institute, the German Historical Institute, the Max-Planck-Institutes, the European University Institute at Florence and the Italienzentren. Additionally, we intend to jointly invest in new concrete initiatives to secure our prosperity and Europe’s technological sovereignty.
We will support the further development of large European and international research infrastructures of common interest, such as the Facility for Antiproton and Ion Research in Europe (FAIR), the Laboratori Nazionali del Gran Sasso (LNGS), the Cherenkov

Telescope Array Observatory (CTAO), the German National research Data Infrastructure (NFDI) and the corresponding European Open Science Cloud (EOSC), the European XFEL, and Virgo. We will continue the close collaboration on green hydrogen as well as on cultural heritage and climate resilience in the framework of the future European Partnership “Resilient Cultural Heritage”.
We will also strengthen our bilateral partnership in the field of semiconductors, leveraging on existing and future capabilities such as STMicroelectronics in Italy (and France) and the future production facility of ESMC in Germany.
We reaffirm the role of the German-Italian Centre for European Dialogue (Villa Vigoni e. V.) as an important hub of cultural exchange and deepening of the Italian-German scientific relations in a European perspective. Furthermore, the Villa Vigoni e. V. carries out special scientific projects in collaboration with Italian and German academic institutions and scientists

 

 

2.8 Public Administration reform and innovation
We aim to strengthen cooperation in the field of Public Administration reform, digitalization and innovation. That includes bilateral mobility of civil servants, such as the exchange of diplomats, as well as the exchange and sharing of best practices on the topics of administrative organisation and administrative digitalisation.

2.9 Employment, vocational education and training and social welfare
We will strengthen the social dimension of the European Union and implement the European Pillar of Social Rights and its Action Plan, promoting social cohesion,

combatting inequalities and fostering social inclusion, employment, fair mobility and working conditions.
We will cooperate to implement the G7 Action Plan for a human-centred adoption of safe, secure and trustworthy AI in the World of Work.
We will exchange on active labour policies and public employment services, further cooperating on dual initial and higher vocational education and training (VET) to develop and pilot dual VET approaches and offer attractive employment opportunities for young people and meet the needs of the labour market, actively supporting concrete initiatives also through networks between VET stakeholders and the extension of our joint Declaration of Intent. We will also work on possible joint activities to be held at the ILO International Training Centre and with the European Training Foundation in Turin. In the field of occupational and learning mobility, we will cooperate at different levels within the framework of the EU initiative “Aim, Learn, Master, Achieve” (ALMA) for the purpose of employment and social integration of NEETs.

 

2.10 Energy, climate and environment
We will work together to take forward the indications of the European Council for a competitive green transition, to harness the full potential of the industrial renewal and transformation of European economies, in line with the goals of the Paris Agreement and the “Outcome of the First Global Stocktake” adopted at the 28th UN Climate Change Conference and paying particular attention to cornerstone and energy- intensive industries. The achievement of the EU climate goals will require adopting all

the necessary measures and will be accompanied by the necessary enabling conditions and flexibility, in light of the latest scientific evidence and technological advances.
We will cooperate on European energy markets, electricity, gas, and hydrogen, including the promotion of the harmonization of cross-border tariffs in the gas sector and the reduction of energy prices. In light of the current geopolitical situation and the need to prevent and respond to potential gas supply disruptions we will cooperate on gas and hydrogen pipelines between Italy and Germany (via Austria and/or Switzerland), and in particular the “SoutH2 Corridor [The South hydrogen corridor]” interlinking southern parts of Italy and Germany with Northern Africa and the MENA region, fostering there the production of renewable energy, gas and hydrogen.
We will coordinate, with the involvement of the private sector, on areas relevant to the green transition, including in the framework of the UNFCCC, CBD and UNCCD COPs. We will also continue to advocate for an effective and streamlined sustainable finance agenda, including interoperable, clear and simple sustainability reporting standards from the International Sustainability Standards Board and the European Financial Reporting Advisory Group, to simplify private sector investments in the green transition and sustainable business models.
Following the final communiqué of the Borgo Egnazia Leaders’ Summit, we will cooperate to help all countries reap the benefits of the energy transition. We will also continue to actively support the commitments enshrined in the Communiqué adopted by the G7 Environment, Climate and Energy Ministers in Venaria (Turin) in April 2024, accelerating the G7 Net-Zero Agenda, fostering global energy security and focusing on sustainable consumption and production, circular economy, tackling pollution, protection of biodiversity and ecosystem services, sustainable management of land and water resources.

 

 

We will enhance regular dialogue on sustainability issues of common interest and coordinate more closely on key policies already in the early stages. We will improve our common efforts in mobilising international climate finance.
In the field of Climate Diplomacy, we will work together with our global partners to strengthen international engagement on climate and advance international efforts and initiatives. We will contribute to rapidly accelerating the global energy transition in a just and inclusive manner in alignment with the UN’s Agenda 2030. In pursuit of human security and economic stability and prosperity, we will contribute to de-risking public and private investments against climate-related impacts including through investments for adaptation (e.g. leveraging cooperation platforms such as the Adaptation Accelerator Hub), the Coalition of Finance Ministers for Climate Action and the Global Shield against Climate Risks, including through a collaboration with LDCs, SIDS and the Vulnerable 20 Group.

2.11 Mobility and infrastructures
Recognizing the crucial role of mobility connections in Europe, we shall establish regular technical consultations to enhance coordination of national efforts in order to improve connectivity, sustainable mobility and infrastructures, also keeping in mind our strategic interests on relevant EU policies. We should as well promote the further development of Trans-European Transport Network (TEN-T), in particular the European Transport Corridors “Scandinavian-Mediterranean” and “North Sea-Rhine- Mediterranean”. We welcome that the railway undertakings both in passenger and freight transport are committed to offering attractive connections between our countries. At the same time, we strive to fostering combined transport in order to

support the consistent commercial flows between Italy and Germany. We welcome the EU’s initiatives on military mobility and support an ends-oriented negotiation process on the military mobility package presented by the European Commission on 19 November 2025. European dialogues mechanisms should not be duplicated.
We will reinforce EU–NATO coordination on military mobility along strategic routes and support the South-Central Corridor’s interoperability with defence needs. We also support emerging connectivity initiatives like the India–Middle East–Europe Economic Corridor (IMEC), where Trieste could serve as a key gateway.
We will cooperate closely in developing automated and connected vehicles, an increasingly central issue in transport policy. It plays a decisive role in improving safety, efficiency, and sustainability on the roads. To build public trust in automated and connected mobility systems, it is essential to establish clear standards for data protection and cybersecurity on the basis of international rules (e.g. UN Regulation No. 155). At the same time, Europe-wide regulation is needed to safeguard competitiveness, address potential security risks and prevent technological fragmentation. Supporting research and development in the field of automated and connected vehicle will not only strengthen the automotive industry but also enhance Europe’s digital sovereignty. Automated and connected vehicles are a key element in advancing the mobility transition and achieving climate goals. We also support the integration of vehicle connectivity (e.g. C-ITS) into the testbeds for autonomous vehicles initiatives at European level and collaborate in this regard.

 

 

2.12 Agriculture
We recognize the strategic role of agriculture as a pillar of food security, competitiveness and technological transition of the European economy. Both countries are committed to strengthening their bilateral cooperation and joint action at the European level to promote a practical EU-legislation with minimal bureaucracy to foster a competitive, innovative, resilient and sustainable agri-business, within the prospective of the European food sovereignty outlined by the European Commission.
The cooperation will focus on the following areas: exchange on competitiveness and export strategies; generational renewal including in the frame of the alpine convention; sustainability and resilience (for example by cultivation of fungus varieties resistant to the main adversities, both phytopathological and climatic and water management) as business models; rural areas and regional identity; innovation and digitalization; renewable energy in agriculture; climate resilience and food security; training and exchange of expertise; collaboration in food quality control and in the area of animal welfare; geographical indications; sustainable aquaculture development considering its role as a healthy food source; development of the algae sector.
Due to sometimes dynamically developing situations of animal diseases in the EU, bilateral cooperation within the framework of EU research projects and/or agreements can support, for example, the exchange of data, taking into account the One Health approach. Relevant animal welfare issues are also being addressed jointly in EU research projects under Horizon Europe.

 

 

3. Peace, Security and Defence
3.1 Strategic Dialogue on international and security issues
We will structure our dialogue on international and security issues of common interest, with geographic and thematic focuses through regular consultations at the level of State Secretary/Secretary General of the Ministries of Foreign Affairs, as well as other levels, including the departments responsible for development cooperation in the respective ministries, with a view to foster common action both within the EU, and in other international organisations and fora we belong to, such as the UN, NATO, OSCE, G7 and G20.
In our dialogue, we will closely coordinate our present efforts on the response to Russia’s war of aggression against Ukraine, including on sanctions, support to Ukraine’s resilience and reconstruction and to initiatives aimed at achieving a just peace, as well as on the support to the implementation of the US Plan to end the conflict in Gaza, with the aim of alleviating the suffering of the civilian population and paving the way for a two-State solution. Our structured dialogue will also focus on the Middle East, including the Gulf region and the Arabian Peninsula, North Africa, especially Libya, the Sahel, the Horn of Africa, the Eastern Mediterranean, the Western Balkans, China and the Indo-Pacific, and the Arctic, as well as the EU external relations with our main partners.

 

 

3.2 Security and Defence Cooperation
We, as founding members of the European Union and as NATO Allies, share a common responsibility for freedom, peace, and security in Europe. In light of growing global challenges and threats endangering the stability and lasting peace on the European

continent, we recognize the need for strengthened European security, defence and resilience cooperation aiming to close capability gaps in Europe and to achieve Defence Readiness, based on a 360-degree approach.
In our Agreement on Enhanced Cooperation in the field of Security, Defence and Resilience, we outline further our respective common goals and interests in an ambitious agenda and renew our commitment to a strengthened defence industry cooperation.
Furthermore, we firmly believe that strengthening the European pillar within NATO and enhancing our deterrence and defence is necessary, not least because of the direct threat that Russia poses to Euro-Atlantic security. Russia’s ongoing war of aggression against Ukraine is a clear violation of international law. It threatens the European Union as such. Russian aggression against peaceful neighbouring peoples must be deterred in the long term. Until a just peace is achieved, we thus call for and will continue to provide resolute support for Ukraine.

 

3.3 Cybersecurity and countering hybrid threats
We will prioritise exchange on cybersecurity, cybercrime, and the protection of critical infrastructure, with the aim of strengthening the EU cybersecurity strategy and cyber- diplomacy toolbox and identifying common cyber capacity building projects, with a regional focus on Africa, the Mediterranean, Eastern Neighbourhood and the Western Balkans. On Cyber Defence, we will prioritise disruptive and dual-use technologies and promote testbeds for multi-domain command-and-control experimentation. We will exchange on hybrid threats, information resilience and strategic communications, also strengthening the European Centre of Excellence for Countering Hybrid Threats, and

the effective strengthening of the EU Single Intelligence Analysis Capacity and in particular the Hybrid Fusion Cell of EU INTCEN.

 

3.4 Further multilateral security cooperation
We are committed to an effective multilateralism and consider the United Nations to be the key body for legitimate global action. We want to use our leverage in multilateral bodies to advance our joint agenda in upholding human rights, open inclusive societies, the prevention and peaceful resolution of conflicts and the protection of persons in vulnerable situations.
50 years after the signing of the Helsinki Final Act, we remain committed to working together to preserve the functionality and financial sustainability of OSCE as a forum for risk reduction and dialogue on European security.

 

 

3.5 Classified information-sharing
We will explore secure, classified information-sharing networks and in this context, continue advancing the negotiations on a new Agreement on the Exchange and Mutual Protection of Classified Information between Italy and Germany. We will also explore data fusion architectures to underpin multinational operations and crisis response. In this context, we also intend to work towards improving cooperation and strengthening practices to ensure the secure exchange of classified information between NATO and the EU.

3.6 Protection of citizens
We shall reinforce existing law enforcement cooperation on the fight against terrorism and organized crime through intensified consultations on specific projects and specific crime fields and continuation of the Italian German Taskforce (DIA/SCIP/SCO and BKA). We will develop instruments aimed at improving cooperation between our law enforcement authorities with reference to the relevant EU-legislation and national law by the means of implementing arrangements. We will expand our cooperation by establishing a strategic partnership in the field of combating organised and financial crime, including countering terrorist financing, also with a view of coordinating in the implementation of sanctions. We will put the focus on mutual trainings and the exchange of expertise.
We shall promote judicial cooperation by structuring a collaboration between the Italian Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo and the Public Prosecutor General (Generalbundesanwalt beim Bundesgerichtshof) in Germany.
We will also exchange on risk assessments in crisis areas, strengthening the internal and external security of the EU through an improvement of the civilian mission of CSDP following the application of Civilian Compact, as well as through a structured dialogue between COSI and COPS.

 

 

 

3.7 Human rights and media freedom
We will cooperate on human rights issues and the fight against racism and all forms of discrimination based on religion and belief, including antisemitism. In the international arena, we will promote respect for human rights including the rights of persons belonging to vulnerable groups, and persons discriminated for their sexual orientation.

We will promote the rights of all women and girls through the exchange of national best practices on how to achieve gender equality. We shall exchange on policies and actions aimed at combating all forms of violence against women and girls.
Under the framework of the EU Strategy for the Rights of Persons with Disabilities 2021-2030, we will exchange on policies and best practices relating to persons with disabilities. We will cooperate within the Council of Europe and support the Organisation in delivering on its core mandate including through financial and organisation reforms aimed at enhancing its effectiveness and added value.
We will cooperate to strengthen media freedom worldwide as a cornerstone of democracy.

4. Partnerships, development and migration

4.1 African countries as strategic partners
As the continent with the highest level of population growth, Africa is not only particularly impacted by global challenges, but these challenges such as climate crisis, digital transformation, global health or reforming the global governance structure can only be overcome together with African countries. It is therefore in our strategic interest to tackle these challenges together and to lend our support to African partners where this is required.
Stability and prosperity on the African continent are integral to European and Mediterranean security and a top priority for our foreign policies. Building on the “Mattei Plan” for Africa launched by Italy in January 2024 and Germany’s renewed Africa Policy Guidelines of January 2025 as parts of a broader European drive to strengthen relations with African countries in synergy with the EU Global Gateway Strategy, we will

work together to develop joint initiatives with our African partners. We will focus on crucial sectors such as digital, energy, transport, health, culture, education and research as well as defence cooperation and follow a Team Europa approach. We will build upon the conclusions of the 7th AU-EU Summit of 2025 to further engage into concrete actions with African partners. We will dedicate particular attention to the implementation of the African Continental Free Trade Area and to corridors development.

4.2 Development cooperation and humanitarian assistance
We will build on the results of the Italian G7 Presidency to continue advancing shared development policy objectives and promoting the implementation of the Paris Agreement as well as the outcomes COP30.
We commit to putting the 2030 Agenda for Sustainable Development, the integrated implementation of related international goals such as under the UAE-Framework for Global Climate Resilience, CBD, UNCCD, Sendai and the Addis Ababa Action Agenda and the recent “Compromiso de Sevilla” at the centre of our agendas accelerating our efforts to achieve these goals by 2030 by mobilising all sectors and levels of society. We will continue to promote a more inclusive and efficient multilateral system and to better engage private sector for the achievement of development goals.
We jointly advocate for an ambitious post-2030 regime, which continues to consider all dimensions of sustainability (social, ecological, and economic) in a balanced manner, and follows a human rights-based approach.
We will support the implementation of the Amman-Berlin Declaration as outcome of the Global Disability Summit this year.

 

 

We will work in close coordination to strengthen the Team Europe Initiatives and Joint Programming, the Partnership for Global Infrastructure and Investment (PGII), and the Global Shield against Climate Risks, supported i.a. by G7 countries and countries of the Vulnerable Twenty Group. We will work together in the Global Alliance Against Inequality to promote international dialogue on inequality reduction.
To this end, we will establish a regular strategic dialogue between our development cooperation systems and those of the EU and major donors, including emerging ones, as appropriate, to exchange views on upcoming challenges and set common priorities for the post 2030 Agenda. We will jointly support efforts to strengthen FAC/Development and to use this key EU forum for strategic discussions and decisions around international partnerships and development cooperation.
We will establish a dialogue on possible coordinated actions to promote the respect of the International Humanitarian Law, as well as enhancing our capacity of anticipatory action.

4.3 Migration Dialogue
We agree to further develop a comprehensive and innovative approach to migration, combining increased external action and internal aspects, mutually beneficial comprehensive partnerships with countries of origin and transit, more effective protection of EU external borders, and stepping up returns, in compliance with international and EU law. To this end, we will continue our dialogue and coordination on migration, building on the existing six-monthly consultation mechanism, focusing on the implementation of the New EU Pact on Migration and Asylum, on possible joint projects and the EU cooperation with third countries, including on innovative solutions.

We will also collaborate on travel documents’ assessment, crisis response, repatriation and returns as needed.

4.4 The Rome Process
We are committed to strengthening our engagement within the framework of the Rome Process, with a view to supporting concrete and coordinated actions to address the root causes of irregular migration, promote legal pathways, and combat human trafficking and smuggling.
We reaffirm our shared interest in contributing to the implementation of projects identified within the different working groups, with a view to enhancing synergies and long-term impact in priority regions such as the Middle East, North Africa, the Horn of Africa, and the Sahel.

5. Deepening People to people contacts and our cultural partnership
Building on our unique relationship at civil society level, on the large Italian expat community in Germany and on our deep centuries-old cultural ties, we will promote people-to-people contacts and opportunities at all levels in our societies, with a particular focus on the younger generation.
We will include sport as a further instrument to foster youth participation, intercultural dialogue and social inclusion across our societies.

5.1 Youth and dialogue on the common European future
We will continue nurturing the positive experience of the Italian-German Young Leaders’ Dialogue with the aim of establishing a lasting exchange platform and a growing Italian-German network of young professionals.
We will also continue to build upon and strengthen the Italian-German youth exchange office VIAVAI, and will aim at strengthening the binational character of the initiative.
We will work to achieve mutual recognition of competencies acquired through European volunteering and exchange programmes, including the promotion of the YouthPass strategy.

5.2 Communal and regional partnerships
We will further build on the success of the Presidents’ Award for Municipal Cooperation between Italy and Germany and on the already existing 400 city partnerships to enhance cooperation among local authorities and reinforce people-to-people collaboration.
We will encourage regional cooperation by building upon already existing regional partnerships between Lazio–Saxony, Hessen–Emilia-Romagna and Piedmont–North Rhine-Westphalia.

 

 

5.3 Cultural and Creative Cooperation between Italy and Germany: Innovation, Heritage, and Artistic Exchanges
We agree to further upgrade our centuries-old cultural exchange and cooperation, also with the aim of contributing to the protection and development of the European cultural identity.
We wish to intensify our collaboration within the framework of the existing Italian- German film-industry co-production agreement.
We will support the strengthening of partnerships between our publishing companies and exchanges between literary festivals, also promoting the translation of books in the language of the other Party through the “Mazzucchetti-Gschwend” Prize.
We intend to jointly realize and finance a project for a cultural route through Italy along the travel route of Johann Wolfgang von Goethe’s “Italian Journey” from 1786 to 1788, aiming at a broad international public.
We commit to promoting the circulation of artworks, with particular attention to contemporary creation, by supporting travelling exhibitions, fostering dialogue and encouraging the exchange of artists through residency programmes.
We will strengthen cooperation and joint initiatives in digital cultural heritage, focusing on AI, semantic web technologies and interoperable standards, with special attention to archaeological heritage through shared methodologies and spatial data infrastructures.

5.4 Think Tank cooperation
We will promote a regular dialogue and enhanced cooperation between Italian and German Think Tanks in order to produce shared analysis and policy recommendations on issues of strategic relevance for both countries – i.e. through tandem projects as a policy advice and network tool.
We will continue the Strategic Trilogue with France organized by Villa Vigoni.

5.5 Collective memory
We remain determined to honour the memory of past grievances and uphold our ambition to educate future generations about our history. We will uphold our cooperation on raising awareness and promoting collective commemoration on World War II atrocities and on the Holocaust. We will perpetuate the German-Italian Future Fund, taking into account the work of the Italian-German Historians’ Commission.

5.6 Protection of cultural heritage
Building upon the successful cooperation between the relevant offices of Carabinieri and Bundeskriminalamt (BKA), we intend to enhance our cooperation and exchange of best practices on the protection of cultural heritage from disasters, conflicts and crises and in the fight against illicit trafficking. We will cooperate on the protection of cultural heritage, also in conflict zones, also using Copernicus and other satellite data for purposes of protection of cultural heritage.

II. Follow-Up

□ Partner Ministries will be responsible for the implementation of the relevant provisions of this Plan of Action in accordance with the respective national legislations and the obligations arising from the common membership of the EU and the International law.
□ Bilateral Governmental Summits will regularly review the implementation of the Plan of Action, in order to adapt it to new priorities and challenges.
□ Farnesina Secretary General and AA State Secretary will include in their regular consultations progress reviews of the implementation of the Plan of Action in preparation of the bilateral Governmental Summits, also collecting relevant inputs arising from parliamentary dialogue and from the exchanges with representatives of Italian-German civil society, reflecting the richness of the different dimensions of the Italian-German partnership.

This Protocol is non-binding and it does not constitute an international Treaty. Signed in Rome on January 23th 2026

For the Government of the Italian Republic For the Government of the Federal Republic of Germany
President of the Council of the Ministers Giorgia Meloni Federal Chancellor Friedrich Merz

Annex

Milestones
for the implementation of the
Italian-German Plan of Action on Strategic Bilateral and EU Cooperation envisaged in 2026

Strategically Advancing the European Agenda
– Promoting a common competitiveness agenda at the European Union level;
– European Seminar to deepen strategic exchange on the development of the European Union;
– Colloquia and international roundtable discussions in the “Reconstructions 2.0” project of Villa Vigoni;
Promoting Competitiveness, Innovation, Energy
– 3rd Annual Ministerial Forum between the Italian Minister of Enterprises and Made in Italy and the German Federal Minister for Economic Affairs and Energy;
– 1st Italian-German Bilateral Macroeconomic Forum;
– Joint Ministerial Event on Artificial Intelligence in the workplace at the International Training Centre of the ILO in Turin;
– Joint declaration of Intent on Cooperation between the Smart&Start Italia Programme and the German Central Innovation Programme (“Zentrales Innovationsprogramm Mittelstand” – ZIM);

– Signing of a Joint declaration of intent on Strategic Cooperation for the Sustainable Development of the Algae Sector;
– Cooperation to promote investments in the critical raw materials sector through aggregation of projects and demand, including a possible collaboration of the Strategic Fund for Made in Italy and the German Fund for Critical Raw Materials. Stakeholder exchange initiative on cooperation on Industrial Artificial AI, incl. projects for IPCEI-AI (Important Project of Common European Interest);
– Expanding Spaceopal’s business areas; joint application for the Galileo Service Operator II treaty by Spaceopal for the operation of the Galileo control centres;
– Strategic support for the Award for excellent Vocational Education and Training “Premio di Eccellenza Duale” and for six bilateral vocational training networks in the framework of the bilateral ConnActions project;
– Expansion of cooperation in the field of energy research and joint Italian- German call for proposals (“Green Hydrogen Research: A Collaboration to Empower Tomorrow’s Energy”);
– Encouraging the additional
launch of new direct air connections between Rome and Berlin;
Enhanced Cooperation to Foster Peace, Security and Defence
– Signing of and implementing the Agreement on Enhanced Cooperation on Security, Defence, and Resilience;
– Preparations for next 2+2 meeting of Ministers of Foreign Affairs and Ministers of Defence, incl. meetings at Senior Officials level;
– 2nd Italian-German Defence Round Table;

– Promoting the accession of Italy to the Agreement on Defence Export Control (with France, Spain and the United Kingdom);
– Negotiations on a new Agreement on the Exchange and Mutual Protection of Classified Information;
– Development of a joint framework agreement aimed at improving cooperation between our law enforcement authorities;
– Adoption of a joint agenda to counter hybrid threats, disinformation, and cybercrime;
Partnerships, development and migration
– Joint Project on migration management in the Sahel Region;
– Cooperation between the Egyptian-European Center for Migration and Development with the Italian DEMO project in Egypt;
– Launch of a high-level Italy-Germany dialogue on development cooperation, humanitarian assistance and stabilisation, involving the respective Ministries, as well as their Agencies for development cooperation and financing for development;
– Strengthening coordination in the field of humanitarian assistance building upon the Joint Italy–Germany Declaration on Gaza dated 15 December 2025;
Deepening People-to-people Contacts and our Cultural Partnership
– 2nd Strategic Trilogue at the Villa Vigoni;
– 6th Italian-German Young Leaders’ Dialogue (”Spinelli-Forum”) on European key challenges and expansion and deepening of the alumni network;

– Joint project to develop a cultural route along the travel route of Johann Wolfgang von Goethe’s “Italian Journey” from 1786 to 1788;
– Promoting partnerships between the respective publishing houses strengthening and renewing the ‘Mazzucchetti-Gschwend’ Prize;
– 40th anniversary event of the Villa Vigoni Association and Vigoni Lecture.

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