(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Legge elettorale: il bluff di Meloni contro le donne. Ma quale reintroduzione delle preferenze? La prima donna premier in Italia impone i capilista bloccati e senza vincoli di genere né parità e sparisce anche la percentuale massima del 60% per il genere più rappresentato, quindi potrebbero essere tutti uomini. Mentre le preferenze di fatto funzioneranno solo se si votano i due partiti maggiori: FDI e PD e solo in quei collegi plurinominali in cui si eleggano 2 o più deputati.
I 6 in lista, che se la devono giocare tra di loro con le preferenze, sono alternati per genere, il che garantisce solo che saranno tre uomini e tre donne, ma la posizione è ininfluente per il risultato. Inoltre, le tre preferenze sono molto meno efficaci della doppia preferenza, perché disperdono il voto che non è forzatamente paritario, ma viene espresso solo per 1/3 per le donne.
Noi voteremo NO a tutta questa pessima legge elettorale che inganna gli elettori e le elettrici.
Sosterremo tutti gli emendamenti unitari delle opposizioni: tutti quelli che superano le liste bloccate, il listino fisso del premio di maggioranza, il nome del premier sul programma e che introducono invece: le preferenze, la parità di genere, il vero voto ai fuori sede, le firme digitali, una soglia più alta per il premio.
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on. Sara Ferrari
