(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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TURISMO, AMBROSI (FDI): “109 MILIONI PER RAFFORZARE MODELLO ITALIA, DESTAGIONALIZZARE E DIGITALIZZARE LA SCELTA GIUSTA”.
“Desidero esprimere un plauso al Ministero del Turismo e al Governo Meloni per il decreto da 109 milioni di euro pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Si tratta di un intervento concreto, strutturale e strategico che interviene in modo mirato sul futuro del turismo italiano.
Il decreto del 16 marzo 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 20 aprile, rende operative le agevolazioni per gli investimenti nel settore turistico, segnando il passaggio alla fase attuativa. Parliamo di 59 milioni a fondo perduto e 50 milioni di finanziamenti agevolati destinati alla riqualificazione delle strutture, con interventi su efficienza energetica, digitalizzazione, automazione e sistemi intelligenti di gestione dei consumi.
Entro le prossime settimane sarà emanato l’avviso pubblico che definirà modalità operative, criteri di selezione, codici ATECO ammissibili e attivazione della procedura gestita da Invitalia. I progetti dovranno essere completati entro un arco temporale compreso tra 24 e 36 mesi, in linea con la programmazione degli investimenti nel settore.
I beneficiari saranno imprese turistiche, operatori con fatturato prevalentemente turistico e proprietari di strutture che operano tramite gestori, ampliando la platea anche a realtà ibride, con riferimento alle principali attività del comparto turistico e dell’indotto (ricettività, ristorazione, servizi turistici, attività ricreative e benessere).
Gli interventi dovranno essere coerenti con il regolamento europeo GBER e rispettare criteri ESG, introducendo un approccio più strutturato e qualificato nella progettazione degli investimenti.
Questo decreto nasce per rispondere a una sfida molto chiara e attuale per il nostro Paese: organizzare al meglio il turismo, distribuirlo in modo più equilibrato e valorizzarlo pienamente durante tutto l’anno.
È qui che si inserisce il tema della destagionalizzazione, che oggi non è più un obiettivo teorico, ma una realtà già in atto in Europa, con una crescita dei flussi turistici anche nei mesi tradizionalmente considerati fuori stagione.
Ma è proprio in questo scenario che emerge con forza il valore del modello italiano.
A differenza di altri Paesi, l’Italia non deve costruire un’offerta turistica alternativa: ce l’ha già.
È l’unico Paese in Europa che può contare su un sistema integrato fatto di mare, montagna, città d’arte, cultura, enogastronomia, turismo termale e una rete diffusa di territori straordinari.
Noi abbiamo tutto.
E lo abbiamo ogni giorno dell’anno.
La sfida è quindi quella di sfruttare pienamente questa straordinaria potenzialità, valorizzando il turismo in modo più equilibrato e diffuso.
Oggi infatti una quota molto rilevante dei flussi si concentra in una parte limitata del territorio nazionale, segno che il potenziale di crescita è ancora molto ampio.
Questo significa poter ridurre la pressione nelle aree più congestionate, rafforzare l’attrattività dei territori meno valorizzati, creare nuove opportunità economiche e occupazionali e costruire un turismo più sostenibile e più equilibrato.
Per territori come il Trentino-Alto Adige, le coste del lago di Garda, ma anche per le aree interne del Paese, questa rappresenta un’occasione strategica: destagionalizzare significa dare continuità al lavoro, rafforzare il tessuto economico locale e valorizzare pienamente le risorse del territorio.
Il turismo oggi è una filiera strategica che coinvolge ricettività, ristorazione, trasporti, commercio, servizi, costruzioni, agroalimentare e manifattura. Nel suo complesso, con l’indotto, arriva a incidere fino a circa un quarto dell’economia nazionale.
Questo significa che investire nel turismo significa investire nella crescita della Nazione.
Le politiche messe in campo dal Governo Meloni vanno esattamente in questa direzione: valorizzare un modello italiano già forte, rendendolo più moderno, più sostenibile e più competitivo.
Questa non è solo una misura tecnica, ma una scelta politica precisa: rafforzare uno dei pilastri dell’economia nazionale e accompagnarlo verso un modello di sviluppo più equilibrato e capace di esprimere tutto il suo potenziale.
L’Italia è già il fiore all’occhiello d’Europa nel turismo.
Con queste politiche può diventare il modello di riferimento per un turismo moderno, diffuso e attivo tutto l’anno.”
Lo dichiara Alessia Ambrosi, deputata di Fratelli d’Italia.
