(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Referendum giustizia – AIMI (CSM): sia discussione seria, si esca dalla sindrome delle torte in faccia.
“Le dichiarazioni del Ministro della Giustizia Carlo Nordio, si collocano nel legittimo confronto istituzionale sulla riforma del sistema di governo autonomo della magistratura e sulla separazione delle carriere.
Il riferimento a dinamiche correntizie, emerse anche a seguito delle vicende che hanno coinvolto Luca Palamara, riguarda la critica a un metodo di selezione e gestione delle nomine, non certo un giudizio sull’impegno dei magistrati né, tantomeno, sulla memoria delle vittime della mafia. Si tratta di un tema oggettivo che incide sulla credibilità dell’istituzione e richiede una risposta riformatrice.
È interesse di tutti riportare il confronto entro un perimetro politico-istituzionale corretto. Al centro non deve esserci lo scontro tra centrodestra e centrosinistra, ma una scelta di merito tra chi ritiene necessaria la riforma e chi vi si oppone. Il confronto è tra giuristi, non tra pasticceri: si esca dunque dalla sindrome delle torte in faccia e si favorisca un dibattito serio, informato e rispettoso.
Il referendum rappresenta uno strumento di partecipazione democratica: spetta ai cittadini valutare le proposte nel merito, nell’interesse esclusivo della credibilità e dell’equilibrio delle istituzioni repubblicane.
On. Avv. Enrico Aimi – membro laico Consiglio Superiore della Magistratura
