(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Ilaria Salis, Conestà (Mosap): «Come trasformare un comune controllo in propaganda antipolizia». «Non è stato perso tempo per trasformare un atto dovuto da parte della polizia, in propaganda contro le forze dell’ordine. Il controllo cui è stata soggetta l’europarlamentare Ilaria Salis, rientra nei pieni doveri della Polizia di Stato ed è conseguente a una segnalazione proveniente dalla Germania, cui le nostre forze dell’ordine erano tenute ed obbligate a dare riscontro. Non si tratta di ‘poteri’ della Polizia, ma doveri e questo un europarlamentare dovrebbe saperlo».
Così Fabio Conestà, segretario generale del Movimento Sindacale Autonomo di Polizia (Mosap).
«La signora Salis non si è risparmiata e nel continuare con il suo proselitismo di sinistra, contro l’attuale esecutivo, ha utilizzato la Polizia di Stato. Vorrei ricordare alla Salis – continua Conestà – che la Polizia non è del Governo, ma serve lo Stato, con dedizione e senso di responsabilità. Diffido pubblicamente la Salis e chiunque altro come lei ad accostare il nome della Polizia di Stato ad azioni di governo di qualsiasi colore politico e a far passare uomini e donne in divisa come repressori dei diritti. Nessuno ha minato il diritto a manifestare della Salis, – conclude – ma se pensa che una candidatura abbia potuto ‘salvarla’ dalla pena che stava scontando, questo non significa che possa essere esonerata dai controlli di polizia come qualsiasi cittadino».
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Fabio Conestà
segretario generale Mosap
