(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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La rassegna multidisciplinare toccherà sei regioni, dal Lazio alla Sicilia, da Palestrina a Naxos. Nel cartellone d’eccellenza anche le opere di Salvador Dalí e Nicola Verlato, la musica di Ambrogio Sparagna e le voci di Fabrizio Ferracane e Roberto Latini
Il Ministero della Cultura ha presentato, nella Sala Spadolini del Collegio Romano, “Ierofania – Sulle vie del Sacro”, la nuova rassegna culturale che dal 18 luglio al 27 settembre toccherà Lazio, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia con un calendario di incontri, spettacoli, mostre, visite guidate e letture nei luoghi identitari della memoria culturale nazionale del Centro e del Mezzogiorno d’Italia, con l’obiettivo di promuovere una nuova relazione tra beni culturali, comunità e linguaggi contemporanei.
Il progetto si inserisce nelle linee strategiche promosse dal Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, per una cultura diffusa, condivisa e accessibile, capace di valorizzare i luoghi del patrimonio, rafforzando il rapporto tra territori, comunità e identità culturale.
La rassegna è ideata dal Ministero della Cultura attraverso il Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale (DiVa) e organizzata tramite l’Istituto Centrale per la valorizzazione economica e la promozione del patrimonio culturale (IC-VEPP).
Alla conferenza stampa, moderata da Alessio De Cristofaro, sono intervenuti Alfonsina Russo, Stefano Lanna; Fulvia Toscano, Alberto Samonà; Giorgio Calcara, responsabili dei Dipartimenti, delle Direzioni, coordinatori e curatori scientifici del progetto.
“Ierofania nasce dalla convinzione che ogni luogo custodisca una memoria profonda e una propria dimensione simbolica. Attraversare questi siti significa riconoscere il loro valore non soltanto storico e archeologico, ma anche religioso. La rassegna invita il pubblico a ritrovare il senso del sacro come esperienza di conoscenza, tramite il dialogo tra discipline diverse e linguaggi contemporanei. Ierofania rappresenta, quindi, pienamente la visione del Dipartimento DiVa, ovvero quella di rendere i luoghi della cultura sempre più vivi e partecipati. Valorizzare, infatti, significa anche costruire nuove occasioni di incontro tra il patrimonio e le persone”, ha dichiarato il Capo Dipartimento della Valorizzazione del Patrimonio Culturale, Alfonsina Russo.
“In un tempo segnato da un ecosistema digitale sempre più pervasivo, iniziative come Ierofania restituiscono alla comunità una dimensione spirituale e relazionale, offrendo occasioni autentiche di incontro, riflessione e partecipazione attraverso il patrimonio culturale. In questa prospettiva si inserisce pienamente il Piano Olivetti per la Cultura, che favorisce la costruzione di nuovi legami tra patrimonio culturale, persone, luoghi e identità”, ha sottolineato il Direttore Generale del Piano Olivetti per la Cultura, Stefano Lanna.
Il progetto coinvolge i Musei e i Parchi archeologici di Praeneste e Gabii, i Parchi archeologici di Paestum e Velia, il Castello Carlo V e l’Anfiteatro romano di Lecce, il Museo Nazionale di Matera, il Museo e Parco archeologico nazionale di Locri e il Parco archeologico Naxos Taormina. Ogni tappa si svilupperà in due giornate, offrendo eventi di rilievo nazionale: tra questi spiccano la mostra diffusa – curata da Giorgio Calcara – che porterà a Matera l’opera “L’angelo del trionfo” di Salvador Dalí, il concerto di Ambrogio Sparagna con l’Orchestra Popolare Italiana a Lecce, le installazioni di Nicola Verlato a Palestrina e Stefania Pennacchio a Paestum, lo spettacolo teatrale Mahābhārata, i grandi reading di poesia affidati agli attori Fabrizio Ferracane, Roberto Latini e Cinzia Maccagnano per la sezione “Pietre che cantano”.
“Ierofania, titolo che richiama volutamente la nota categoria elaborata da Mircea Eliade, nasce come una rassegna culturale multidisciplinare che vuole offrire al pubblico un’occasione di incontro con luoghi, linguaggi e forme espressive in grado di porre uno sguardo nuovo sul patrimonio e sul rapporto tra storia, identità e contemporaneità. Coniugando dibattiti, teatro, musica, archeologia, visite guidate e momenti di lettura, il progetto percorre sei luoghi simbolici del Centro e soprattutto del Sud Italia, scelti per il loro antico legame con il sacro”. È quanto hanno sottolineato Fulvia Toscano e Alberto Samonà, rispettivamente direttrice artistica e curatore scientifico della rassegna.
Per Giorgio Calcara, curatore della sezione ‘arte contemporanea’: “Anche l’arte contemporanea è espressione del sacro: attraverso immagini, logos e suoni che sono gli archetipi di una forza vitale che supera migliaia di anni di storia e continua a manifestarsi, rinnovando lo stupore estetico che da sempre lega l’Uomo a una dimensione superiore”.
Da queste suggestioni nasce un percorso culturale diffuso che invita a rileggere il patrimonio archeologico come luogo di memoria, identità e relazione, capace di dialogare con i linguaggi artistici contemporanei e con le comunità che lo abitano, creando un itinerario che unisce l’eredità culturale materiale con la riflessione sul paesaggio, sulla memoria e sulle diverse forme attraverso cui il sacro continua a manifestarsi nell’arte e nella cultura contemporanee.
L’ingresso a tutti gli appuntamenti è gratuito.
