(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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La Cultura è civiltà, come dimostrano le immagini alle nostre spalle di Falcone e Borsellino, martiri della legalità. È ciò che siamo oggi: Governo, amministratori locali e società civile, riuniti in una testimonianza viva di presidio sociale, nata dalle cicatrici lasciate dalla violenza e dalla nostra capacità di sopravvivere. La mafia ci osserva anche in questo momento e ci vede compatti nel ricordo, uniti nel richiamo alla bellezza, nel nome della Cultura, intesa come civiltà, libertà e giustizia.
Lo ha dichiarato il Ministro della Cultura Alessandro Giuli, intervenendo questa mattina a Palermo, alle commemorazioni per il 34° anniversario della Strage di Capaci e per il quarantesimo anniversario del Maxiprocesso contro Cosa Nostra, promosse dalla Fondazione Falcone.
La mafia colpisce anche la Cultura. Ma l’arte rubata non è rubata per sempre: è un’arte rapita temporaneamente, che viene riscattata ogni giorno dal lavoro straordinario del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri. Un reparto capace di costituire un modello di riferimento a livello internazionale per quanto riguarda il recupero dei beni trafugati dalla criminalità. Qualche settimana fa ero a New York, dove abbiamo celebrato la restituzione di beni culturali di primaria importanza, dal grande valore simbolico. Un’operazione riuscita grazie alla collaborazione tra le nostre forze di sicurezza, i Carabinieri, l’FBI e le autorità locali nel ritrovamento di opere di straordinaria rilevanza. Abbiamo appena recuperato, tra l’altro, un importante testo del Seicento che era stato trafugato alla comunità ebraica dai nazisti nel 1943 e che ora restituiremo ai legittimi proprietari. Questa è l’Italia della legalità, della giustizia e della cultura al servizio della società.
La partecipazione del Ministero della Cultura alle celebrazioni intende rinnovare l’impegno delle istituzioni nella promozione della memoria, della legalità e della cultura come strumenti fondamentali di coesione democratica e di contrasto a ogni forma di violenza mafiosa.
Il Ministro della Cultura Alessandro Giuli ha inoltre visitato la mostra “Il segno della Rinascita”, che ospita opere provenienti dalle Gallerie degli Uffizi, allestita presso il Museo del Presente Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
