(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Da oggi l’Italia rende pubblici, accessibili e consultabili in tempo reale i dati aggregati sulla tracciabilità dei rifiuti. Sul portale RENTRI è infatti disponibile la nuova piattaforma del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), che permette di consultare le informazioni relative ai rifiuti prodotti, movimentati e gestiti dagli operatori soggetti all’obbligo di iscrizione al Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti.
La nuova interfaccia consente di visualizzare dati relativi ai rifiuti, pericolosi e non pericolosi, attraverso elaborazioni statistiche aggregate, realizzate a partire dalle informazioni trasmesse dagli operatori al RENTRI tramite interoperabilità. I dati possono essere filtrati per ambito territoriale, tipologia di rifiuto e operazione di trattamento, senza rendere pubbliche informazioni riconducibili alle singole imprese.
Con il supporto tecnico dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali e di Unioncamere, il Ministero aggiunge così un nuovo tassello all’infrastruttura del RENTRI, mettendo a disposizione di imprese, pubbliche amministrazioni, stakeholder e cittadini uno strumento semplice e intuitivo per consultare i principali dati sulla gestione dei rifiuti, favorendo trasparenza, conoscenza e monitoraggio dei flussi.
«La pubblicazione dei dati del RENTRI rappresenta un’ulteriore conferma delle enormi potenzialità di questo sistema», ha dichiarato il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto. «Non è soltanto uno strumento di digitalizzazione degli adempimenti, ma una vera e propria infrastruttura strategica per rafforzare la conoscenza dei flussi di rifiuti, migliorare la programmazione delle politiche ambientali e accompagnare imprese e territori nel percorso verso un’economia sempre più circolare, efficiente e sicura».
La piattaforma offre una rappresentazione costantemente aggiornata dei flussi comunicati al RENTRI dai soggetti iscritti, che comprendono la quasi totalità dei produttori iniziali di rifiuti e l’intero comparto dei servizi di gestione ambientale. Il nuovo servizio contribuirà a descrivere con maggiore precisione l’evoluzione della produzione e della gestione dei rifiuti sul territorio nazionale, mettendo a disposizione informazioni utili per l’analisi, la pianificazione e il supporto alle politiche ambientali.
