(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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RICAVI CONSOLIDATI: 5.032,8 MILIONI DI EURO (+26,3%) / RISULTATO NETTO: 429,3 MILIONI DI EURO (+62,9%).
INDEBITAMENTO (ante applicazione dell’IFRS 16): 658,1 MILIONI DI EURO al netto dell’operazione ProSiebenSat.1.
INDEBITAMENTO TOTALE (ante IFRS 16): 2.704,4 MILIONI DI EURO / PATRIMONIO NETTO TOTALE: 5.852,8 MILIONI DI EURO.
Si è tenuta oggi, sotto la presidenza di Marina Berlusconi, l’Assemblea degli azionisti di Fininvest S.p.A., che ha approvato il bilancio della capogruppo ed esaminato quello consolidato, relativi all’esercizio chiuso il 31 dicembre 2025.
Nel 2025, in un contesto globale segnato da forti tensioni geopolitiche e da elevata incertezza economica, il Gruppo Fininvest ha confermato la solidità e la capacità di adattamento dei propri modelli di business, conseguendo risultati più che soddisfacenti in coerenza con una strategia orientata alla crescita di lungo periodo.
Nello specifico, il Gruppo MFE-MEDIAFOREUROPE ha compiuto un passaggio storico con l’acquisizione del controllo di ProSiebenSat.1 Media SE (P7S1), rafforzando significativamente la propria presenza in Europa e imprimendo un’accelerazione al progetto di broadcaster paneuropeo; il Gruppo Mondadori ha accelerato la focalizzazione sui business a maggiore crescita, sviluppando ulteriormente il digitale e confermando la leadership nell’editoria libraria italiana;
Banca Mediolanum ha conseguito nuovi record economico-finanziari, mantenendo elevati livelli di redditività e solidità patrimoniale.
Nel complesso, i principali indicatori economici del Gruppo evidenziano un’evoluzione positiva: i ricavi consolidati crescono anche per effetto dell’ingresso di P7S1, il risultato operativo resta ampiamente positivo e l’utile netto registra un miglioramento significativo rispetto all’esercizio precedente, confermando la capacità di generare valore in modo sostenibile.
La solidità patrimoniale, la disciplina finanziaria e la qualità degli asset consentono al Gruppo di guardare con fiducia alle prospettive future, proseguendo negli investimenti in innovazione, contenuti e sviluppo internazionale.
Di seguito i principali risultati per l’esercizio 2025.
I ricavi consolidati si sono attestati a 5.032,8 milioni di euro, in crescita del 26,3% rispetto ai 3.985,3 milioni di euro del 2024, grazie all’ampliamento del perimetro a seguito dell’operazione P7S1. A perimetro omogeneo, escludendo gli effetti del consolidamento di P7S1 e del consolidamento dell’AC Monza limitatamente a nove mesi del 2025, i ricavi evidenzierebbero una lieve flessione del 2,7%.
Il risultato netto di pertinenza del Gruppo è pari a 429,3 milioni di euro, in significativo miglioramento rispetto all’utile di 263,5 milioni di euro registrato nel 2024.
La Posizione Finanziaria netta del Gruppo al 31 dicembre 2025 evidenzia un indebitamento pari a 658,1 milioni di euro, ante applicazione dell’IFRS 16 e al netto dell’operazione P7S1. Includendo PS71, l’indebitamento ante IFRS 16 ammonta a 2.704,4 milioni di euro (rispetto ai 921,9 milioni di euro registrati al 31 dicembre 2024), e post IFRS 16 a 2.991,3 milioni di euro (rispetto ai 1.107,3 milioni di euro dell’esercizio precedente). L’incremento dell’anno è integralmente riconducibile all’operazione PS71, sia per gli esborsi sostenuti nell’ambito dell’Offerta Pubblica di Acquisto sia per il consolidamento dell’indebitamento finanziario della società acquisita.
Il patrimonio netto consolidato totale al 31 dicembre 2025 risulta pari a 5.852,8 milioni di euro.
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FININVEST S.P.A.
Il risultato netto della Capogruppo Fininvest S.p.A. è pari a un utile di 262,3 milioni di euro, rispetto ai 2,7 milioni di euro del 2024, esercizio influenzato da componenti straordinarie.
La Posizione Finanziaria netta della holding presenta un indebitamento pari a 36,2 milioni di euro, in netto miglioramento rispetto ai 175,9 milioni di euro del 31 dicembre 2024.
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Dichiarazione della presidente Marina Berlusconi
Gli eccellenti risultati del 2025 confermano la solidità economica e finanziaria del Gruppo Fininvest, che continua a investire e a rinnovarsi, restando fedele a quella che è da sempre la sua visione. La stessa che ha ispirato nostro padre, Silvio Berlusconi: guidare le aziende con una logica e con obiettivi imprenditoriali, ricorrendo alla finanza come strumento, non come fine in sé.
Proprio questa visione, nel 2025, ci ha consentito di raggiungere una tappa storica del nostro percorso. Con il rafforzamento di MFE-MEDIAFOREUROPE e l’acquisizione del controllo di ProSiebenSat. 1, mio fratello Pier Silvio e la sua squadra hanno esteso il nostro modello crossmediale – fatto di tv tradizionale, web, radio e cartellonistica digitale – ai mercati di lingua tedesca, tra i più rilevanti in termini di investimenti pubblicitari e contenuti. Ed è motivo di profonda soddisfazione che proprio dall’Italia sia cominciata questa nuova e grande avventura, che segna la nascita di una realtà unica in Europa: un broadcaster di dimensioni continentali, presente, oltre che in Italia, anche in Spagna, Germania, Austria, Svizzera e Portogallo.
Del resto, se vogliamo che l’Europa possa avere il ruolo da protagonista che meriterebbe, occorre anche creare le condizioni perché nascano gruppi imprenditoriali in grado di competere con i giganti globali, che dispongono di risorse e posizioni dominanti senza precedenti. Non è solo una questione economica, è soprattutto una questione di sovranità: significa dare all’Europa la possibilità di competere e far sentire la propria voce negli equilibri internazionali.
Accanto alle attività audiovisive, Fininvest può contare su un Gruppo Mondadori solido e in piena salute, che continua a sua volta a rafforzarsi e a investire nel proprio futuro. Lo fa consolidando il suo ruolo da leader del mercato italiano nell’editoria libraria trade e scolastica – come dimostra, dopo i tanti investimenti fatti in questi anni, anche l’ultima recente operazione sulla scolastica di Hoepli – ma anche accelerando sul digitale: va esattamente in questa direzione il recente ingresso con una quota di maggioranza in Edilportale.com, che sviluppa contenuti, servizi e piattaforme per l’architettura e il design “Made in Italy” a livello internazionale.
Banca Mediolanum, di cui deteniamo una quota del 30%, continua a raggiungere risultati eccellenti e a distinguersi per crescita, redditività e solidità patrimoniale, grazie alla guida di Massimo Doris che, insieme alla sorella Sara, ha saputo sviluppare con successo un modello unico nel panorama finanziario italiano.
I risultati di un grande gruppo editoriale come il nostro, che considera la più totale libertà di espressione e il pluralismo suoi principi fondanti, hanno un significato che va oltre i numeri e le voci di bilancio. Perché sono costruiti su valori che oggi troppo spesso vengono messi in discussione, ma che in verità sono più attuali e urgenti che mai: la qualità dell’informazione, la tutela del diritto d’autore e la piena responsabilità per ciò che si comunica.
In un’epoca in cui la distorsione della realtà e la diffusione di notizie false vengono utilizzate come strumenti di consenso, se non addirittura di controllo, un’informazione libera, autorevole e affidabile non è soltanto un bene economico o culturale: è sempre di più una delle fondamenta su cui si reggono la forza di un Paese e la libertà dei suoi cittadini.
