(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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ENEL, FIRMATI ACCORDI PER L’ACQUISIZIONE DI UN PORTAFOGLIO da 830 MW DI IMPIANTI EOLICI E SOLARI NEGLI STATI UNITI.
Gli accordi prevedono l’acquisizione di un portafoglio di impianti rinnovabili per un corrispettivo di circa 1 miliardo di dollari USA, che porteranno un contributo positivo ai risultati del Gruppo (EBITDA ordinario) di circa 125 milioni di euro l’anno a regime.
attraverso le società interamente controllate Enel Green Power North America[1] e EGPNA Project Holdco 2[2], ha firmato accordi con Excelsior Energy Capital[3] per l’acquisizione di un portafoglio di impianti eolici e solari, situati negli Stati Uniti, con una capacità installata complessiva di 830 MW e una produzione attesa media annua pari a circa 2,1 TWh. Gli accordi prevedono un corrispettivo pari a circa 1 miliardo di dollari USA (equivalente a circa 850 milioni di euro)[4] soggetto ad aggiustamenti usuali per questo tipo di operazioni. L’enterprise value riferito al 100% del portafoglio è pari a circa 1,3 miliardi di dollari USA[5]. Il corrispettivo per l’acquisizione sarà finanziato dai flussi di cassa della gestione corrente.
A seguito del perfezionamento dell’operazione, si stima che a regime l’effetto netto positivo sull’EBITDA ordinario consolidato del Gruppo Enel sarà di circa 145 milioni di dollari USA l’anno, equivalenti a circa 125 milioni di euro4. Inoltre, si prevede che il Gruppo Enel raggiungerà in Nord America una capacità installata interamente rinnovabile di circa 13 GW tra eolico, solare e impianti di accumulo.
Il closing dell’operazione, previsto nel terzo trimestre del 2026, è subordinato ad alcune condizioni sospensive caratteristiche per questo tipo di operazioni, tra le quali il rilascio delle autorizzazioni richieste dalle normative statunitensi applicabili[6].
L’operazione è in linea con la strategia del Gruppo Enel, che prevede la crescita della propria capacità di generazione da fonti rinnovabili anche attraverso l’acquisizione di asset già in esercizio in Paesi Tier 1 (Brownfield).
