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DIA – PALERMO * «ESEGUITA MISURA CAUTELARE PER L’EX PREFETTO FILIPPO PIRITORE, INDAGATO PER DEPISTAGGIO SULL’OMICIDIO DI PIERSANTI MATTARELLA» (VIDEO)

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12.47 - venerdì 24 ottobre 2025

Eseguita misura cautelare per l’ex prefetto Filippo Piritore: indagato per depistaggio nelle indagini sull’omicidio di Piersanti Mattarella.

 

 

Aggiornamento ore 13.12 (Fonte: Dia – Palermo)

 

PROCURA DELLA REPUBBLICA DI PALERMO
Direzione Distrettuale Antimafia

Questa mattina, personale della Direzione Investigativa Antimafia ha dato esecuzione ad un’ordinanza del Tribunale di Palermo — Sezione del Giudice per le indagini preliminari, con la quale è stata applicata la misura cautelare degli arresti domiciliari all’indagato PIRITORE Filippo, ex funzionario di Polizia già in servizio presso la Squadra Mobile di Palermo ed ora in quiescenza.

Nei confronti dell’indagato, la Procura di Palermo ha formalizzato l’imputazione provvisoria di cui all’art. 375 c. 1 lett. b) e III del codice penale (depistaggio “dichiarativo”).

Il fatto contestato si colloca nell’ambito delle indagini che la Procura della Repubblica conduce con riferimento all’omicidio del Presidente della Regione Siciliana Piersanti Mattarella (omicidio avvenuto, com’è noto, il 6 gennaio 1980), evento che per la qualità della carica che la vittima svolgeva al momento del delitto, assume evidente carattere di ragione di specifico interesse pubblico ai sensi dell’art. 5, comma 2 bis, d.lgs106/2006 e successive modifiche.

L’indagato in particolare — sentito, nel settembre del 2024, dai magistrati della Procura quale persona informata sui fatti, in ordine alla ricostruzione delle vicende concernenti un guanto di pelle marrone di mano destra, ritrovato lo stesso giorno dell’omicidio a bordo della Fiat 127 utilizzata dagli assassini ma mai repertato né sequestrato da parte della Squadra Mobile — ha reso dichiarazioni rivelatesi del tutto prive di riscontro, con le quali ha contribuito a sviare le indagini in corso funzionali (anche) al rinvenimento del detto guanto (mai più ritrovato).

Le determinazioni del Tribunale di Palermo, assunte in conformità alla richiesta della Procura della Repubblica e all’esito dell’interrogatorio previsto dall’art. 291, comma 1 quater, si inseriscono nell’ambito della fase cautelare incidentale e del vaglio del Giudice avente ad oggetto la gravità indiziaria, nonché la sussistenza delle esigenze cautelari.

L’eventuale responsabilità penale dell’indagato, pertanto, potrà essere affermata — al ricorrerne dei presupposti — soltanto all’esito del successivo processo.

 

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