(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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L’UE, l’Ucraina, il Canada e i partner uniscono gli sforzi per garantire il ritorno dei bambini ucraini trasferiti forzatamente e deportati illegalmente.
Oggi i rappresentanti dell’Unione europea, insieme all’Ucraina e al Canada, hanno ospitato una riunione ad alto livello della Coalizione internazionale per il ritorno dei bambini ucraini. L’iniziativa era stata annunciata dalla Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel suo discorso sullo stato dell’Unione del 2025.
La Presidente von der Leyen ha dichiarato: “Decine di migliaia di bambini ucraini portati via dalla Russia restano separati dal loro paese e dai loro cari. Non ci fermeremo finché ognuno di essi non sarà ricongiunto con la propria famiglia. Con 50 milioni di € sosteniamo concretamente il nostro impegno, rafforzando i sistemi di protezione, garantendo istruzione e assicurando giustizia per i bambini sottratti. Il ritorno di ogni bambino deve far parte di qualsiasi accordo di pace.”
A nome dell’UE, l’Alta rappresentante e Vicepresidente della Commissione, Kaja Kallas, e la Commissaria per l’Allargamento, Marta Kos, si sono unite ai rappresentanti di circa 60 paesi per riaffermare l’impegno comune a intensificare le azioni volte a garantire il ritorno di ogni bambino ucraino trasferito forzatamente o deportato illegalmente dalla Russia, nonché ad assicurare piena responsabilità per questi crimini commessi dalla Russia.
