(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Le disposizioni introdotte dal decreto-legge 108/2026, sulla validità delle Carte di identità cartacee, accompagnano la fase di transizione verso la Carta d’Identità Elettronica, evitando disagi ai cittadini e assicurando la continuità dei servizi essenziali coniugandola con le più ampie tutele per l’utenza.
“Il decreto-legge pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 26 giugno – spiega l’assessore ai Servizi delegati di Roma Capitale, Pino Battaglia – offre ai cittadini un tempo maggiore per completare il passaggio alla Carta d’Identità Elettronica. È una misura che tutela chi è ancora in attesa della CIE e che arriva anche grazie al confronto costante tra Roma Capitale, il Dipartimento Servizi Anagrafici e le istituzioni competenti, che in questi mesi hanno lavorato per individuare soluzioni capaci di accompagnare questa fase di transizione”. “La Carta d’Identità Elettronica resta comunque il documento da richiedere – prosegue l’assessore Battaglia – ma queste nuove disposizioni consentono ai cittadini di affrontare con maggiore tranquillità il periodo di passaggio. Il decreto non modifica il percorso di progressiva sostituzione della carta cartacea con la CIE, ma introduce una disciplina transitoria che consente ai cittadini di continuare ad accedere ai servizi previsti dalla legge senza disagi”.
Nel dettaglio, il decreto stabilisce che i contratti già sottoscritti e quelli in via di sottoscrizione entro il 3 agosto 2026, nei quali è stata utilizzata la carta d’identità cartacea per identificare il cittadino contraente, continueranno a essere validi senza necessità di sostituire il documento, fino alla sua naturale scadenza.
Inoltre, fino al 31 gennaio 2027, chi è ancora in possesso di una carta d’identità cartacea in corso di validità potrà continuare a utilizzarla, in attesa del rilascio della Carta d’Identità Elettronica, per accedere ai principali servizi essenziali. Tra questi rientrano: le prestazioni sanitarie, previdenziali e assicurative, i rapporti con la Pubblica Amministrazione e con i gestori di pubblici servizi, il ritiro della corrispondenza e degli atti giudiziari, le operazioni presso banche e Poste e il ritiro della pensione.
Dal 3 agosto 2026, invece, la carta d’identità cartacea non potrà più essere utilizzata per l’espatrio. Per viaggiare all’estero sarà quindi necessario essere in possesso della Carta d’Identità Elettronica valida per l’espatrio oppure del passaporto che resta il documento precipuamente destinato all’esercizio della facoltà di espatrio.
Il decreto introduce inoltre un documento d’identità provvisorio, che l’Amministrazione potrà rilasciare fino al 31 gennaio 2027 in casi di urgenza, quando non sia possibile attendere i tempi di spedizione della CIE. Il documento avrà una validità massima di sei mesi e non sarà rinnovabile. Potrà essere utilizzato anche per l’espatrio, fermo restando che alcuni Stati potrebbero non riconoscerlo come documento valido per l’ingresso nel proprio territorio.
“L’obiettivo della norma – conclude l’assessore Battaglia – è evitare disagi ai cittadini e garantire la continuità dei servizi, accompagnando in modo graduale il passaggio alla Carta d’Identità Elettronica”.
