News immediate,
non mediate!

Uil Scuola Trentino – Videointerviste

Categoria news:
OPINIONEWS ITALIA

ASPI – AUTOSTRADE PER L’ITALIA * CDA: «1,1 MILIARDI INVESTITI NEL PRIMO SEMESTRE 2026, RICAVI A 2,2 MILIARDI, UTILE A 378 MILIONI»

Scritto da
18.44 - giovedì 23 luglio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
////

Il Consiglio di Amministrazione approva la Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026 del Gruppo Autostrade per l’Italia

Highlights del primo semestre 2026

• Nel primo semestre del 2026 il Gruppo ha destinato circa 1,1 miliardi di euro a interventi di manutenzione e investimento della rete, in linea con il programma che prevede la realizzazione di interventi per circa 2,4 miliardi di euro nel corso dell’anno.

• Avanzano gli interventi su ponti e viadotti, gallerie, barriere di sicurezza e barriere antirumore nell’ambito del Piano di ammodernamento della rete. Si segnala inoltre la prosecuzione dei lavori per l’ampliamento del tratto toscano della A1 tra Firenze Sud-Incisa, la riqualifica del tratto Barberino-Firenze Nord e il prolungamento della tangenziale di Modena, oltre alle attività propedeutiche del tunnel subportuale di Genova.

• La sicurezza degli utenti, dei lavoratori e delle infrastrutture rappresenta una priorità strategica per il Gruppo. In tale contesto, prosegue il percorso di innovazione volto a sviluppare soluzioni sempre più avanzate per una mobilità sicura, efficiente e sostenibile.

• Ricavi operativi pari a 2.215 milioni di euro in crescita del 2% e EBITDA(1) pari a 1.285 milioni di euro +1% rispetto ai primi sei mesi del 2025. Nei primi sei mesi dell’anno l’EBITDA è stato impattato principalmente dall’incremento dei costi legati alle maggiori attività manutentive rispetto al periodo di confronto a fronte di un incremento dei ricavi.

• Utile del periodo di pertinenza del Gruppo pari a 378 milioni di euro, in diminuzione di 137 milioni di euro rispetto al primo semestre del 2025 principalmente per effetto dei maggiori ammortamenti legati all’avanzamento del piano di investimento e per effetto di plusvalenze rilevate nel periodo a confronto(2).

• Il Cash Flow Operativo (FFO) pari a 878 milioni di euro, in crescita del 4%, è stato sostanzialmente impiegato a copertura degli impegni di investimento in corso, 817 milioni di euro nei primi sei mesi dell’anno.

• Indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2026 pari a 11.112 milioni di euro, in aumento di 328 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2025 e circa 5,8 miliardi di euro in disponibilità finanziarie e linee di credito committed.

Il Consiglio di Amministrazione di Autostrade per l’Italia S.p.A., riunitosi in data odierna sotto la Presidenza di Antonino Turicchi, ha approvato la Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026 del Gruppo Autostrade per l’Italia, redatta su base volontaria. La Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026, predisposta nel rispetto della normativa di riferimento, sarà pubblicata unitamente agli esiti dell’attività di revisione in corso di svolgimento. 

Nel corso del primo semestre del 2026 il Gruppo ha sostenuto complessivamente 1.075 milioni di euro per l’ammodernamento, il potenziamento e la manutenzione della rete.

In particolare, nel primo semestre 2026 sono stati investiti 574 milioni di euro per l’ammodernamento della rete, con la conclusione di numerosi interventi su ponti, viadotti, gallerie, barriere di sicurezza e antirumore.

Per quanto concerne il piano di potenziamento della rete si segnala, in particolare, il proseguimento dei lavori di ampliamento alla terza corsia dell’A1 nella tratta Firenze Sud – Incisa, della riqualifica del tracciato originario della A1 tra Barberino e Firenze Nord e della “Tangenziale di Modena” oltre al proseguimento dei cantieri e delle attività propedeutiche di altri interventi di primaria importanza per il Paese, fra cui quelle relative al Lotto A del tunnel subportuale di Genova per un investimento complessivo, nel primo semestre 2026, di 121 milioni di euro.
Si segnala inoltre la prosecuzione degli interventi per la manutenzione della rete, con un costo di 258 milioni di euro nel primo semestre 2026, connessi agli interventi sulle infrastrutture, alle misure integrative di sicurezza nei cantieri, ad interventi su barriere di sicurezza.

Andamento del traffico

Nel primo semestre 2026 il traffico sulla rete del Gruppo ha registrato una variazione del +0,1% rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente, i veicoli pesanti a “3 o più assi” crescono del 2,5%, mentre i veicoli leggeri “2 assi” diminuiscono dello 0,3%. Nel secondo trimestre 2026 in particolare si segnala un rallentamento della crescita del traffico leggero per il peggioramento del quadro macroeconomico legato al contesto geopolitico e agli eventi metereologici intensi.

Sostenibilità, sicurezza e innovazione

Nel primo semestre 2026 sono proseguite le iniziative per la sostenibilità, sicurezza e innovazione:

• A marzo 2026 Autostrade per l’Italia è stata confermata nella A List di CDP, a riconoscimento dell’ambiziosa strategia sulla mitigazione e sull’adattamento climatico.

• Per il terzo anno consecutivo, ASPI è stata inclusa nella classifica dei Leader della Sostenibilità, realizzata da Il Sole 24 Ore in collaborazione con Statista, che ha coinvolto circa
2.500 aziende italiane.

• Tangenziale di Napoli è la prima Smart Road d’Italia avendo ottenuto la certificazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che ne attesta l’adeguamento agli standard tecnologici necessari alla digitalizzazione del monitoraggio delle infrastrutture, alla gestione intelligente del traffico e al dialogo in tempo reale con i veicoli connessi e a guida autonoma.

• ASPI è costantemente impegnata per la sicurezza della circolazione, anche attraverso campagne di sensibilizzazione per la promozione di comportamenti di guida responsabili sviluppate insieme alla Polizia di Stato, attraverso incontri promossi e realizzati in collaborazione con istituzioni locali e nazionali.

• Nell’ambito del piano di elettrificazione della rete sono oggi attivi in 7 aree di servizio 82 nuovi punti di ricarica ad alta potenza (HPC). Sono state inoltre concluse le procedure di gara per ulteriori 61 aree di servizio.

Andamento economico-finanziario del Gruppo

Gestione economica consolidata
Il “Totale ricavi operativi” del primo semestre 2026 è pari a 2.215 milioni di euro e si incrementa di 51 milioni di euro rispetto al primo semestre 2025. In particolare, i “Ricavi da pedaggio” si attestano a 1.995 milioni di euro(3) in aumento di 55 milioni di euro grazie principalmente alla crescita del traffico (+0,1%), al positivo mix di traffico e all’adeguamento tariffario dell’1,5%.

I “Costi operativi” ammontano a 944 milioni di euro, in aumento di 41 milioni di euro rispetto al primo semestre 2025 (903 milioni di euro). In maggiore dettaglio:

a. i “Costi di manutenzione”, pari a 258 milioni di euro, sono in aumento di 36 milioni di euro rispetto al primo semestre 2025 per differente programmazione operativa e maggiori interventi su pavimentazioni, sicurezza e operazioni invernali parzialmente compensati dall’impatto dei costi di ripristino sostenuti negli esercizi precedenti a seguito di eventi alluvionali;

b. gli “Altri costi esterni gestionali”, pari a 190 milioni di euro, si incrementano di 18 milioni di euro rispetto al primo semestre 2025 relativamente alle attività svolte da Amplia Infrastructures, Tecne e Movyon;

c. il “Costo del lavoro netto”, pari a 258 milioni di euro si decrementa di 16 milioni di euro rispetto al primo semestre 2025. La flessione è principalmente riconducibile alla riduzione degli organici medi, legata al rallentamento del turnover principalmente di Autostrade per l’Italia e Tecne, alla ridefinizione del perimetro di alcune commesse di Amplia e ad oneri non ripetibili presenti nel primo semestre 2025. Tali effetti sono in parte compensati dall’incremento del costo medio, dovuto principalmente agli oneri per il rinnovo del CCNL e alla minore capitalizzazione del personale.

Il “Margine operativo lordo Adjusted (EBITDA Adjusted)”(4) pari a 1.271 milioni di euro si incrementa di 10 milioni di euro rispetto al primo semestre 2025 come conseguenza dei fenomeni precedentemente descritti.
La “Variazione operativa dei fondi” registra un utilizzo netto pari a 14 milioni di euro e risulta essere sostanzialmente in linea con quanto rilevato nel primo semestre 2025.

Il “Margine operativo lordo (EBITDA)”, pari a 1.285 milioni di euro, si incrementa di 8 milioni di euro rispetto al primo semestre 2025 come conseguenza dei fenomeni precedentemente descritti.
Gli “Ammortamenti, svalutazioni, ripristini di valore e accantonamenti per rinnovi” sono pari a 528 milioni di euro e si incrementano di 74 milioni di euro rispetto al primo semestre 2025 in relazione essenzialmente al maggiore ammortamento dei diritti concessori legato agli investimenti dell’esercizio 2025.

Il “Margine operativo (EBIT)” è pertanto pari a 757 milioni di euro e registra un decremento di 66 milioni di euro rispetto al primo semestre 2025.

Gli “Oneri finanziari netti”, pari a 206 milioni di euro, si incrementano di 9 milioni di euro rispetto al primo semestre 2025, principalmente in relazione ai maggiori interessi passivi per l’incremento dell’indebitamento finanziario netto medio.
Le “Plusvalenze da cessioni di partecipazioni” accoglievano nel primo semestre 2025 la plusvalenza derivante dall’operazione di cessione di Free To X S.p.A. (85 milioni di euro).
Gli “Oneri fiscali” sono pari a 168 milioni di euro con un decremento di 24 milioni di euro rispetto al primo semestre 2025 non proporzionale rispetto alla riduzione del risultato prima delle imposte per effetto principalmente della non imponibilità della sopra citata plusvalenza.

L’“Utile del periodo di competenza del Gruppo”, pari a 378 milioni di euro, si decrementa di 137 milioni di euro rispetto al primo semestre 2025.

Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata

Al 30 giugno 2026 il “Patrimonio netto di pertinenza del Gruppo”, ammonta a 3.568 milioni di euro, con un incremento complessivo pari a 98 milioni di euro rispetto al saldo al 31 dicembre 2025, per effetto principalmente dell’utile del periodo per 378 milioni di euro parzialmente compensato dai dividendi deliberati, relativi all’esercizio 2025, a favore degli azionisti di Autostrade per l’Italia (258 milioni di euro).
L’“Indebitamento finanziario netto” al 30 giugno 2026 è pari a 11.112 milioni di euro, in aumento di 328 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2025 (10.784 milioni di euro).

ll “Flusso finanziario netto assorbito nel periodo” del primo semestre 2026 è pari a 289 milioni di euro (785 milioni di euro nel periodo di confronto), a fronte di un “Flusso di cassa operativo” (FFO) pari a 878 milioni di euro, in aumento di 33 milioni di euro rispetto al primo semestre del 2025.
Nel primo semestre 2026 la società ha sottoscritto nuove linee di finanziamento a medio lungo termine per un totale di 1.550 milioni di euro che portano il totale delle linee committed disponibili a 4.685 milioni di euro, dopo l’utilizzo del periodo.

La voce “Altre passività finanziarie” evidenzia una riduzione di 229 milioni di euro, su cui incide anche il pagamento, a marzo 2026, della seconda tranche del dividendo a valere sugli utili dell’esercizio 2024 per 142 milioni di euro, come deliberato dall’Assemblea degli Azionisti del 24 luglio 2025.

Al 30 giugno 2026, infine, il Gruppo dispone di una riserva di liquidità pari a 5.786 milioni di euro che assicura il pieno supporto agli impegni di investimento in programma.

Evoluzione prevedibile della gestione e fattori di rischio o incertezza

Nel 2026 il Gruppo Autostrade per l’Italia proseguirà con determinazione nel proprio percorso, impegnandosi per assicurare i più elevati standard di sicurezza degli utenti, dei lavoratori e della rete; in parallelo, il Gruppo proseguirà nell’attuazione degli investimenti e nello sviluppo di soluzioni orientate a una mobilità sempre più sostenibile e tecnologicamente avanzata.
Per l’anno in corso proseguiranno i programmi di investimento e manutenzione, con risorse complessive pari a circa 2,4 miliardi di euro a livello di Gruppo, finalizzate all’ammodernamento delle infrastrutture, al fine di estenderne la vita utile e renderle più sicure e resilienti, e al potenziamento dei nodi più strategici della rete. Tale significativo livello di investimenti assicura l’avanzamento dei programmi pluriennali, integrando interventi infrastrutturali e innovazione tecnologica. Tecnologia e infrastrutture operano infatti in modo sempre più integrato per garantire resilienza, sicurezza e elevati livelli di performance di una rete autostradale strategica per il Paese.

Alla luce della performance del traffico registrata nei primi sei mesi dell’anno e tenuto conto del contesto macroeconomico ancora caratterizzato da elementi di incertezza, con particolare riguardo all’evoluzione dei costi energetici, si prevede che nel 2026 i volumi di traffico sulla rete di Autostrade per l’Italia possano evidenziare una crescita di circa lo 0,5%. Tale stima resta soggetta a possibili variazioni in funzione dell’evoluzione del contesto macroeconomico e geopolitico, che continua a presentare elementi di incertezza.

Allo stato attuale non è possibile formulare una stima sulla tempistica di completamento dell’iter di approvazione della nuova proposta di aggiornamento del Piano Economico Finanziario (PEF) approvata il 17 marzo 2026 dal Consiglio di Amministrazione della Società. Si segnala comunque che il Concedente ha trasmesso agli uffici preposti presso la Commissione Europea tutte le informazioni utili ai fini della preventiva verifica delle misure di riequilibrio previste nella proposta di PEF di Autostrade per l’Italia.

A supporto della disciplina finanziaria perseguita e del focus sulla solidità della struttura finanziaria, anche per il 2026 la Società conferma una policy finanziaria conservativa che prevede un limite minimo pari al 12,5% per il leverage ratio – misurato come rapporto tra FFO (“Funds from Operations”) e Debito Finanziario Lordo e un limite massimo pari a 5,25x per il ratio Debito Finanziario Netto / Cash EBITDA, metriche più conservative rispetto alle soglie fissate dalle agenzie per il rating attuale.
Il perseguimento degli obiettivi aziendali dovrà essere coerente con il mantenimento di un profilo finanziario riconosciuto come investment grade dalle principali agenzie di rating e la Società assicurerà l’adozione di tutte le misure necessarie a salvaguardare tale profilo.

(3) La voce include una componente non monetaria connessa agli sconti e alle esenzioni

Categoria news:
OPINIONEWS ITALIA

Per donare ora, clicca qui



A.I. - IMPAGINAZIONE EDITORIALE OPINIONE
POSSIBILE UTILIZZO INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Opinione si avvale di applicazioni basate su Intelligenza artificiale al fine di ottimizzare l'impaginazione editoriale curata dalla nostra redazione.
I contenuti potrebbero presentare interpretazioni di testo difformi dall'originale del comunicato stampa ricevuto: nel caso è gradita una segnalazione a: [email protected]


© RIPRODUZIONE RISERVATA
DELLA FONTE TITOLARE DELLA NOTIZIA E/O COMUNICATO STAMPA

È consentito a terzi (ed a testate giornalistiche) l’utilizzo integrale o parziale del presente contenuto, ma con l’obbligo di Legge di citare la fonte: “Agenzia giornalistica Opinione”.
È comunque sempre vietata la riproduzione delle immagini.

I commenti sono chiusi.