News immediate,
non mediate!
Categoria news:
OPINIONEWS TN-AA

ZANELLA – CALZÀ – MANICA (CONSIGLIERI PAT – PD) – INTERROGAZIONE * ACCIAIERIE VENETE – SPOSTAMENTO SEDE LEGALE: «LA SOCIETÀ QUANTO HA VERSATO DI IVA ED IRES AL TRENTINO DAL 2021‑2024?»

Scritto da
20.37 - sabato 21 marzo 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
////

 

ACCIAIERIE VENETE SPOSTA LA SEDE LEGALE: UN DANNO PER IL GETTITO DEL TRENTINO NEL SILENZIO DELLA GIUNTA

Premesso che:
Acciaierie Venete S.p.A. è un’importante impresa siderurgica del Nord Italia con stabilimenti in a Padova e provincia, nelle province di Verona, Brescia, Udine e, come noto nel nostro territorio a Borgo Valsugana. Un’impresa con una capacità produttiva di quasi 2 milioni di tonnellate annue di acciaio, utilizzato nei settori dell’industria automobilistica, dell’energia, della meccanica e delle costruzioni. Un’impresa che nel 2024 ha fatturato 1.094.139.598 euro e un utile di 6.197.717 euro;

Acciaierie Venete S.p.A. si è aggiudicata all’asta l’affitto dell’acciaieria di Borgo nel giugno 2017 attraverso la controllata newco Borgo Valsugana Steel SrL con diritto di prelazione nella futura asta per l’acquisto. Acquisto avvenuto l’anno successivo. Nel 2019 la Borgo Valsugana Steel SrL è stata fusa per incorporazione nella controllante Acciaierie Venete SpA con lo spostamento della sede legale dell’impresa a Borgo Valsugana. Pare che lo spostamento della sede legale si sia reso necessario per vincoli legati al fatto che la precedente azienda, ora incorporata, aveva ricevuto contributi provinciali;

oltre al salvataggio dell’industria e dei posti di lavoro, con lo spostamento della sede legale si è garantita un’importante fonte di gettito per le casse provinciali, visti i dati sul fatturato e sugli utili sopra riportati e stante le disposizioni finanziarie contenute nel Titolo VI dello Statuto di autonomia del Trentino Alto Adige (DPR n. 670/1972). Nel 2024 Acciaierie Venete SpA è risultata infatti la terza azienda con sede legale in Trentino per fatturato dopo Dolomiti Energia Trading SpA e Dolomiti Energia SpA. Ciò ha avuto certamente un impatto rilevante sulle entrate provinciali in termini sia di IVA (visto che 813 mln di fatturato nel 2024 è stato generato in Italia e di quanto generato in base all’aliquota 8/10 restano alla APT e 1/10 alla Regione) che di IRES (che se nel 2024 è stata sì pari a zero euro

anche per una serie di complessi meccanismi fiscali -, ma nel 2023 ha visto il versamento di 12 milioni di euro, di cui 9/10 sono rimasti in Trentino). L’IRAP, invece, per quanto particolarmente agevolata in Trentino, non è legata alla sede legale, ma alle singole sedi produttive, quindi non ha visto maggior gettito rispetto alla situazione precedente e non determina particolari vantaggi complessivi nemmeno per l’impresa;

il 13 marzo scorso Acciaierie Venete SpA, visto che il vincolo a mantenere la sede legale in Trentino era scaduto e in assenza di particolari agevolazioni, ha spostato la sede legale da Borgo Valsugana a Padova, probabilmente anche per una legittima appartenenza territoriale, dandone notizia con una lettera a clienti e fornitori;

ciò che lascia perplessi è che pare che la Provincia – e in particolare l’assessorato alla Sviluppo economico – non si sia accorta di nulla e soprattutto non abbia tenuto presidiata la scadenza dei termini vincolanti per il mantenimento della sede legale dell’impresa in Trentino arrivando a proporre per tempo una contropartita – ad esempio contributi previsti dalla legge 6/2023 o altri, magari per finanziare impianti di cogenerazione per abbattere un po’ i costi energetici visto che l’acciaieria è una delle industrie più energivore del Trentino – per restare con la sede legale in provincia;

si rischia quindi che il nostro territorio ospiti un’acciaieria che – per quanto ambientalmente sotto controllo e fonte di posti di lavoro – non è certo un bel biglietto da visita per Borgo Valsugana, senza che vi sia più nemmeno la contropartita di un gettito rilevante per il Trentino, che si sarebbe potuto impiegare in parte anche per compensazioni per la bassa Valsugana dove insiste l’impianto. Il tutto nel silenzio assordante della Giunta;

unica consolazione è che pare comunque che lo spostamento della sede legale non avrà ripercussioni dirette sull’operatività dello stabilimento di Borgo Valsugana e dell’occupazione.

Tutto ciò premesso si interroga la Giunta provinciale per sapere

1. a quanto ammontano le entrate fiscali per il Trentino generate da IVA e IRES versaTe da Acciaierie Venete SpA negli anni 2021, 2022, 2023 e 2024 e a quanto si stima ammontino le entrate che verranno a mancare annualmente d’ora in poi;
2. se fosse a conoscenza dello spostamento della sede legale dal Trentino al Veneto dell’impresa in questione e se ne conosca le ragioni;
3. se l’assessore allo Sviluppo economico della Provincia abbia interloquito con l’azienda per evitare lo spostamento della sede legale, visto che l’impresa non traeva particolari vantaggi fiscali ed economici dal mantenere la sede legale in Trentino.

+

Paolo Zanella Michela Calzà Alessio Manica

Categoria news:
OPINIONEWS TN-AA

Per donare ora, clicca qui



A.I. - IMPAGINAZIONE EDITORIALE OPINIONE
POSSIBILE UTILIZZO INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Opinione si avvale di applicazioni basate su Intelligenza artificiale al fine di ottimizzare l'impaginazione editoriale curata dalla nostra redazione.
I contenuti potrebbero presentare interpretazioni di testo difformi dall'originale del comunicato stampa ricevuto: nel caso è gradita una segnalazione a: [email protected]


© RIPRODUZIONE RISERVATA
DELLA FONTE TITOLARE DELLA NOTIZIA E/O COMUNICATO STAMPA

È consentito a terzi (ed a testate giornalistiche) l’utilizzo integrale o parziale del presente contenuto, ma con l’obbligo di Legge di citare la fonte: “Agenzia giornalistica Opinione”.
È comunque sempre vietata la riproduzione delle immagini.

I commenti sono chiusi.