(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
////
Primo giorno di proiezioni al 74. Trento Film Festival! Al Teatro Sociale la serata alpinistica “Le vie dei sogni” indaga i cambiamenti dell’alpinismo e dell’arrampicata italiani negli ultimi dieci anni, con ospiti d’eccezione.
Nel programma cinematografico si segnalano il film d’apertura “Per silenzio e vento” di Marco Zuin con protagonista Matteo Righetto e l’appuntamento, dedicato al 25 aprile, con “Prima dell’aurora” di Chiara Zoja e “Parole tremanti” di Giovanni Cioni.
In Concorso verranno proiettati “Le chant des forêts” di Vincent Munier e “Pas Peur du Bonheur” di Ambroise Abondance. In serata al Vittoria il muto musicato dal vivo “Das Wunder des Schneeschuhs” di Arnold Fanck.
Fra gli eventi, l’incontro con l’autrice Camilla Ghiotto per la rubrica “Ne dimostri meno!” di MontagnaLibri, l’inaugurazione pomeridiana degli spazi di T4Future in Piazza Fiera, all’insegna del K-pop, e l’intervento al MUSE di François Cazzanelli in merito al rapporto fra cambiamento climatico e alpinismo, sulle “Vette fragili” del mondo.
Ad aprire il secondo giorno di Festival sara/ l’appuntamento con Acclimatarsi alla luce, previsto alle 7 negli spazi della Chiesa di Santa Maria del Suffragio e pensato nell’ambito del progetto diocesano Chieseacolori: si tratta di un piccolo breviario laico quotidiano, per quaranta minuti da trascorrere fra suono e silenzio, Parola e parole.
Alle 9, il Giardino del Castello del Buonconsiglio si animera/ grazie all’attivita/ di Yoga consapevole con Debora Odorizzi. Un’esperienza che unisce movimento, respiro e presenza, aiutando i praticanti a ritrovare il proprio equilibrio, promuovendo un ascolto consapevole e fornendo loro strumenti pratici per il proprio benessere.
Alle 10, il Preistotrekking, a cura di Falenablu e in partnership con Ritter Sport, vedra/ gli esperti e le esperte di MUSE, Universita/ di Trento e Albatros accompagnare i partecipanti alla scoperta della Valle dell’Adige. Attraverso una passeggiata panoramica, con partenza dal Parco di Martignano, si seguiranno così/ le tracce dell’ultima glaciazione pleistocenica, fino ad arrivare alle trasformazioni piu/ moderne. Il percorso si chiudera/ al Riparo Gaban, con visita agli scavi archeologici.
Alle 12.30, spazio per l’ormai tradizionale incontro Cosa vedo oggi?, ospitato nel Salotto letterario di MontagnaLibri: i registi ospiti al festival dialogheranno con il responsabile del programma cinematografico Mauro Gervasini per presentare i film del giorno e guidare il pubblico alla scoperta delle proiezioni.
Sempre a partire dalle 12, ma in Piazza della Mostra, le celebrazioni per la Festa della Liberazione – 25 aprile, curate da Arci del Trentino, vedranno avvicendarsi una serie di stimolanti incontri culturali, fra i quali, alle 14.45, Liberi di raccontare: il cinema come atto di liberazione. Mauro Gervasini dialoghera/ con Chiara Zoja e Giovanni Cioni, registi di due film in programma nella serata odierna e dedicati proprio al tema della Resistenza.
Alle 15.30 verranno inaugurati gli spazi di T4Future, sezione che animera/ Piazza Fiera per tutto il corso del Festival, con una serie di laboratori e attivita/ per famiglie legati al mondo della montagna e pensati in collaborazione con diversi e prestigiosi partner del territorio. Ad aprirne i battenti, per Destinazione… Corea del Sud, sara/ la performance di danza K-pop vibes: esibizione e workshop, curata da Lighthouse Dance Studio.
Sempre alle 15.30, ma presso lo stand di Radio Dolomiti in Piazza Duomo, Christian Casarotto parlera/ di Ghiacciai, neve e acqua: la montagna, sentinella di un cambiamento.
Alle 16, presso il Salotto letterario di MontagnaLibri, Giorgio Daidola presentera/ ai lettori il suo No Fall Lines (Mulatero), in dialogo con Enrico Cereghini, coordinatore del Premio ITAS del Libro di Montagna, di cui il volume ha vinto quest’anno la sezione “Alpinismo e sport di montagna”. Si tratta di un’adrenalinica ed emozionante discesa letteraria lungo la storia dello sci ripido, attraverso le testimonianze di leggende del passato e promesse del domani.
Sempre nel Salotto letterario, ma alle 17, in coda all’evento, appuntamento con Ciak si stappa, aperitivo accompagnato dalle bollicine Rotari Trentodoc.
Alle 17.30, presso il Supercinema Vittoria, primo appuntamento della rubrica Cincontri, che prevede anche quest’anno una nutrita serie di talk con i protagonisti di alcuni fra i film in programma: Per silenzio e vento di Marco Zuin e/ il film d’apertura di quest’edizione: un viaggio nell’universo interiore dello scrittore Matteo Righetto, ospite in sala insieme al regista.
Sempre alle 17.30, ma nel Salotto letterario di MontagnaLibri, Elena Tonezzer dialoghera/ con Camilla Ghiotto, autrice di Tempesta (Salani), nel primo appuntamento di Ne dimostri meno! Giovani voci per la montagna, la rubrica – nata con il sostegno di MiC e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea” – che celebra il quarantennale di MontagnaLibri presentando al pubblico giovani scrittori e scrittrici under35.
Alle 18, nella Sala conferenze del MUSE, l’alpinista valdostano François Cazzanelli indaghera/ il tema delle Vette fragili: quelle montagne di tutto il mondo, dal Kimshung al Cervino, esplorate da lui in prima persona e diventate negli anni delicate vittime dei cambiamenti climatici.
Infine, alle 21, segnaliamo al Teatro Sociale la prima serata alpinistica di quest’edizione, dal titolo Le vie dei sogni. Moderato da Andrea Greci, autore dell’omonimo volume edito da CAI edizioni, l’evento intende indagare l’alpinismo italiano degli ultimi vent’anni attraverso interviste dal vivo a talenti gia/ affermati o emergenti, vertendo su temi quali l’esplorazione, l’etica, il rischio ed il limite. Oltre al gia/ citato Cazzanelli, si avvicenderanno sul palco, fra gli altri, Alessandro Bau/ , Alessandro Beber, Matteo De Zaiacomo, Silvia Loreggian e Stefano Ragazzo.
Ecco i film da non perdere in questa prima giornata di proiezioni al Festival.
In Concorso, segnaliamo il corto Kronoshock di Ignasi LoC pez Fa/ bregas (Multisala Modena, Sala 2, ore 16.30), la cui proiezione sara/ seguita da quella del lungometraggio Pas Peur du Bonheur di Ambroise Abondance. Se il primo narra l’avventurosa e immaginifica storia di Lord Cliffrider, che spera di essere il primo a raggiungere la vetta di un imponente ammasso di neve e roccia che si erge in una valle sperduta, il secondo e/ incentrato sulla vicenda di Oscar Burnham, che a diciott’anni ha perso l’uso della mano sinistra ma che proprio negli sport di montagna, e in particolare nello sci para-alpino, ha trovato la strada per il proprio riscatto, fino ad arrivare a competere alle recenti Paralimpiadi. Le chant des forêts di Vincent Munier (Multisala Modena, Sala 2, ore 20.45), e/ invece un documentario dove la conoscenza delle foreste dei Vosgi, nei cui ameni spazi il regista e/ cresciuto, viene tramandata di padre in figlio da generazioni.
Per la sezione Alp&ism, Find Mòr: Canyoning in Scotland di Steve Small e Charlotte Workman (Multisala Modena, Sala 3, ore 18.45, alla presenza dei registi) racconta il viaggio esplorativo, intrapreso da un gruppo di canyonisti nell’arco di due anni, attraverso gli angoli nascosti delle highlands scozzesi. Segnaliamo anche Gckuss di Charlie Howard (Multisala Modena, Sala 3, ore 20.30, alla presenza del regista), preceduto dal corto Generation Shegeng di Alex Buisse. Se il primo racconta la storia di Sepp Kuss, cresciuto nella citta/ montana di Durango, in Colorado, e che ha imparato ad andare in bicicletta non per vincere ma per sentirsi libero, il secondo segue le vicende di un gruppo di arrampicatori intenti a cercare la loro prossima sfida nella grotta di Shegeng, un enorme arco calcareo nascosto fra le montagne cinesi del Guangxi.
Anteprime presentera/ invece Per silenzio e vento di Marco Zuin (Supercinema Vittoria, ore 17.30, per la rubrica Cincontri), un film documentario che indaga l’universo interiore dello scrittore Matteo Righetto, circondato da quelle vette dolomitiche in cui l’alpinismo smette di essere sfida per diventare una nuova consapevolezza, nel silenzio della montagna.
Per Destinazione… Corea del Sud, Run off di KIM Jong-hyun (Multisala Modena, Sala 3, ore 16.15) racconta la vicenda di una squadra scalcagnata di hockey femminile, guidata da un allenatore caparbio ed intenzionata a partecipare ai giochi asiatici del 2009.
Proiezioni speciali offre in programma, grazie alla collaborazione con la Friedrich Wilhelm-Murnau-Stiftung – Germania, Das Wunder des Schneeschuhs di Arnold Fanck (Supercinema Vittoria, ore 20.45, alla presenza del curatore del restauro Torgil Trumpler e del nipote di Arnold Fanck, Matthias). Un documentario muto pionieristico, musicato per l’occasione da Radio Days Movie, che mostra le tecniche sciistiche dei primi del Novecento nelle Alpi e nella Foresta Nera. The Electric Horseman di Sydney Pollack (Multisala Modena, Sala 2, ore 14.15) sara/ invece un omaggio a Robert Redford, scomparso lo scorso settembre.
Infine, per la sezione Terre Alte, The Road to Patagonia (Multisala Modena, Sala 1, ore 16.45) racconta l’incredibile avventura in solitaria dell’ecologista e regista Matty Hannon, dall’incontaminata Alaska all’estremita/ della Patagonia, mentre The Last Ranger di Cindy Lee
(Multisala Modena, Sala 1, ore 15) e/ un film commovente sul bracconaggio di rinoceronti in Sudafrica: la giovane Litha e l’ultimo ranger rimasto nella riserva verranno infatti attaccate da un gruppo di cacciatori illegali. Nello stesso slot di proiezione, per l’Anno internazionale dei Pascoli e dei Pastori, Une journée. Un berger, dans les Alpes françaises di Camille Walter narra le vicende di quattro pastori nelle Alpi francesi.
Segnaliamo anche Prima dell’aurora di Chiara Zoja e Parole tremanti di Giovanni Cioni (Multisala Modena, Sala 1, ore 20.45, alla presenza dei registi), due lungometraggi incentrati su vicende partigiane, proposti in occasione di questo 25 aprile: dalla storia vera della valdostana Aurora Vuillerminaz a quelle inattese di memoria vissuta attraverso i luoghi della linea gotica, in Appennino.
