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SMI TRENTINO * PNRR E MISSIONE 6: «CONSEGNATE LE APPARECCHIATURE DIAGNOSTICHE DI PRIMO LIVELLO, NECESSARIE AI MEDICI DI MEDICINA GENERALE»

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18.45 - lunedì 28 aprile 2025

Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –

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Come SMI Trentino dobbiamo ringraziare il Dr.Ferro ed il suo staff, nonché la Provincia autonoma di Trento, per avere, primi in Italia partendo da ultimi, raggiunto l’obiettivo previsto dal Governo di consegnare le apparecchiature diagnostiche di 1° livello necessarie ai medici di medicina generale, per essere al passo con i tempi previsti dalla Missione 6 del Pnrr per gli obiettivi di valenza nazionale. Apparecchiature e device moderni e di ultima generazione, dati da APSS in comodato d’uso gratuito; eseguibili nello studio del proprio medico di medicina generale, dopo i corsi specifici organizzati con docenti APSS e accreditati dalla Provincia nei mesi scorsi.

Fa finalmente un passo avanti l’opzione di cui si era iniziato a parlare oltre 4 anni fa (le misure previste dalla manovra finanziaria del 2020, con uno stanziamento di 235 milioni di euro non erano infatti previsti inizialmente per le Province autonome di Trento e Bolzano). Dopo il passaggio in Conferenza Stato Regioni del decreto attuativo e l’accordo provinciale di giugno 2024, è stata eseguita in ultimo l’attuazione di quanto stabilito con i Progetti obiettivo del 2025 riguardanti telemedicina e device digitali.

Il decreto inizialmente specificava come le apparecchiature di diagnostica di primo livello dovevano essere assegnate prioritariamente:- alle Case della Comunità hub;- alle Case della Comunità spoke;- agli spoke rappresentati dagli studi dei MMG in MGI; alle aggregazioni funzionali territoriali di medicina generale (AFT), tenendo conto delle caratteristiche orografiche e demografiche del territorio, al fine di favorire la capillarità dei servizi e maggiore equità di accesso.

In particolare nelle aree interne, rurali, e periferie urbane, nel pieno rispetto del principio di prossimità. In queste aree dove, per le caratteristiche geografiche e morfologiche del territorio, la casa della comunità risulterà particolarmente distante, lo studio del MMG trentino, comunale, aziendale o privato, doveva essere ulteriormente rafforzato (strumenti di prima diagnostica, rete e telemedicina) al fine di garantire un’assistenza di prossimità adeguata ai tempi e non accrescere le diseguaglianze territoriali. A garanzia di equità di accesso ad alcune prestazioni che sono sempre più in carico al cittadino, anziché al SSN, per le lunghe liste d’attesa e la riduzione dell’offerta pubblica. In termini di salute bisognava riuscire a far prevalere il buon senso sulla burocrazia.

Grazie a SMI Trentino, che ha firmato per primo l’accordo, e APSS e Assessorato alla salute, da oggi l’esecuzione nei nostri studi, all’interno di un percorso di presa in carico condiviso con i responsabili del SSP per lle prestazioni più diffuse e per la gestione dei pazienti cronici (Ecg, Spirometria, HPA, Holter Cardiaco, refrattometro, ecc.), contribuiranno a ridurre le liste d”attesa senza ingenerare una moltiplicazione di prestazioni.

Sempre all’interno della nostra autonoma organizzazione grazie alla formazione e agli strumenti messi a disposizione, i medici di medicina generale potranno eseguire direttamente una serie di esami che, fino ad oggi, comportavano lo spostamento del paziente verso strutture ospedaliere o il pronto soccorso. Ciò consentirà una gestione più tempestiva ed efficace, soprattutto nei contesti più periferici o per i pazienti fragili. Sono stati infine consegnati anche gli ecografi portatili che permetteranno di effettuare, sempre gratuitamente, sulla popolazione interessata, gli accertamenti

Perché il nostro obiettivo non è sostituire la figura del radiologo ,ma fornire al cittadino un primo filtro per completare un percorso clinico diagnostico già impostato. In questo modo, la qualità delle cure migliora e si ottimizza la gestione delle risorse, con un invio verso l’ospedale solo nei casi realmente necessari. Cosi, anche grazie ai corsi accreditati dalla Provincia, e già portati a termine da moltissimi medici di famiglia trentini, siamo in grado di usare gli ecografi digitali che vertono sull’uso della telemedicina applicata ad essi, alla integrazione ospedale territorio e alla intelligenza artificiale, per quanto riguarda quella generativa, prevista dalla sperimentazione messa in atto proprio questo mese anche da Agenas e già inserita nell’accordo provinciale di giugno 2024. Per una sanità del futuro più vicina, rapida, umana.

 

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Dr. Nicola Paoli – Segretario SMI Trentino

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