(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Taci, il nemico ti ascolta! Anche se l’Italia non è ufficialmente in guerra, le parole e i modi con cui si affrontano i problemi sociali sono sempre più di natura bellica (criminalizzazione del dissenso, leggi come il DDL 1660, zone rosse istituite con semplici ordinanze amministrative ecc.). Il divieto per il personale sanitario di parlare con i giornalisti – ribadito in questi giorni dal direttore generale dell’Apss Trentino, dottor Antonio Ferro– non è di per sé una novità. §
Nella misura in cui ospedali, scuole e ferrovie sono stati trasformati in Aziende, alcune clausole dei contratti o gli articoli del cosiddetto codice di comportamento impongono ai dipendenti di non rivelare al pubblico (cioè, a chi gli ospedali, le scuole e i trasporti li usa) quello che non funziona, perché questo arrecherebbe “danno all’immagine dell’azienda”. Se qualcosa non funziona, lo deve dire solo e soltanto l’azienda stessa, mentre le critiche dei lavoratori devono essere comunicate unicamente alla Direzione Strategica e all’Ufficio Comunicazione Esterna.
Un “taci, il nemico ti ascolta” che ricorda davvero la logica di guerra. Solo che il nemico che non deve ascoltare è… la popolazione stessa. La logica aziendale dei tagli in nome del pareggio di bilancio e della carriera dei manager porta con sé anche la cultura del marketing (cioè, la promozione pubblicitaria della propria immagine).
Utenti e personale hanno, nel caso della Sanità, interessi in comune (salari dignitosi, turni di lavoro umani garantiscono un servizio di buona qualità alla popolazione), mentre l’Azienda agisce sempre più come un privato. Di chi si può fidare il pubblico per sapere cosa succede realmente negli ospedali? Di medici, infermieri e O.S.S. o dell’Ufficio Comunicazione Esterna (cioè, del marketing aziendale)?
A danneggiare l’immagine dell’Apss sono i suoi crescenti malfunzionamenti oppure chi li denuncia?
Giù l’elmetto dalle teste dei lavoratori! Antonio Ferro pensi ad assumere personale e a garantire tempi di attesa decenti per le visite, e non faccia il feldmaresciallo!
