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SÌ TRENTO * NOT: «UN OSPEDALE ATTESO DA TRENT’ANNI, IL FUTURO DELLA SANITÀ NON PUÒ FINIRE IN TRIBUNALE»

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10.31 - martedì 22 aprile 2025

Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Corsi e ricorsi. Il Nuovo Ospedale Trentino (NOT) è una delle opere pubbliche più importanti degli ultimi decenni per la città di Trento e per tutta la Provincia. Un’infrastruttura sanitaria moderna, funzionale, all’altezza dei bisogni di un territorio che cresce e che ha diritto a cure di qualità, spazi adeguati, tecnologie avanzate.

Eppure, da oltre trent’anni, il NOT è diventato il simbolo della paralisi, dei ritardi, delle battaglie legali. Un’opera più discussa che costruita, più impugnata che realizzata. Un’opera pubblica fondamentale tenuta in ostaggio da ricorsi, contro-ricorsi, sospensioni, cavilli e procedimenti infiniti. Questa situazione non è più tollerabile.

Sì Trento, forza politica autonoma che si riconosce nel campo del centrosinistra, ma che mette la comunità prima di tutto, esprime il proprio pieno sostegno alla Provincia autonoma di Trento e al commissario Antonio Tita, che con fermezza e senso di responsabilità ha deciso di proseguire nell’iter del progetto e ha dato il via alla stipula del contratto per la progettazione.
L’ennesimo ricorso arrivato in questi giorni, presentato da un’impresa seconda classificata che non ha nemmeno impugnato l’esito della gara, ma solleva dubbi procedurali fuori tempo massimo, è il chiaro segno che qualcuno continua a usare le vie giudiziarie come leva di potere e condizionamento. Un atteggiamento che non ha nulla a che fare con la tutela della legalità o della qualità, ma che rischia di bloccare ancora una volta un’opera attesa da un’intera provincia.

La misura è colma. La nostra posizione è chiara: le grandi opere vanno fatte. Vanno fatte bene, con trasparenza, con rispetto delle regole, ma vanno fatte. Il NOT è una priorità non più rinviabile. Non è accettabile che si continui a sacrificare il futuro della sanità pubblica sull’altare degli interessi particolari. Non è accettabile che a farla da padrone siano aziende più esperte nei tribunali che nei cantieri. Non è accettabile che le opportunità di lavoro per muratori, carpentieri, impiantisti e tecnici vengano schiacciate da studi legali e logiche speculative.

Il nostro appello è semplice e netto: si lavori per realizzare il NOT, non per fermarlo. In un momento storico in cui le comunità chiedono più sanità, più efficienza, più fiducia nelle istituzioni, non possiamo permettere che una grande infrastruttura pubblica venga ancora rallentata da chi guarda solo al proprio tornaconto. Noi di Sì Trento siamo e saremo sempre dalla parte delle soluzioni, del lavoro vero, dello sviluppo sostenibile. Siamo nel centrosinistra e crediamo nel valore della cosa pubblica. Ma davanti al bene della comunità, non ci sono colori politici: ci sono solo scelte da fare, responsabilità da assumersi, cantieri da aprire. Per questo chiediamo che l’8 maggio il TAR respinga il tentativo di bloccare i lavori, e che si consenta a chi ha vinto la gara di progettare e costruire, finalmente, l’ospedale che Trento merita. Trento ha bisogno del NOT. Ora. Non tra altri trent’anni.
Roberto Sani – Lista Civica Sì Trento

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