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ROHRER – FOPPA – OBERKOFLER – COPPOLA (CONSIGLIERI REGIONALI TN-AA/SÜDTIROL) * MOZIONE: «CHIUSURA DELLA TRATTA FERROVIARIA MONACO-ROSENHEIM E RIPERCUSSIONI SULL’AUTOSTRADA DEL BRENNERO»

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10.52 - giovedì 12 marzo 2026

Chiusura della tratta ferroviaria Monaco-Rosenheim e ripercussioni sull’autostrada del Brennero. L’asse del Brennero rappresenta una delle arterie vitali più importanti per l’economia, l’export e la mobilità del nostro Paese e dell’intero spazio europeo. Attraverso l’autostrada A22 del Brennero e l’infrastruttura ferroviaria parallela viene gestita una quota sostanziale del traffico merci tra l’Italia e la Germania, nonché tra l’Europa settentrionale e meridionale. Migliaia di aziende in Alto Adige, in Trentino e in tutto il Nord Italia dipendono quotidianamente da un collegamento efficiente, stabile e affidabile lungo questo corridoio strategico.

In tale contesto, la tratta ferroviaria Monaco-Rosenheim riveste un ruolo fondamentale. Essa costituisce una sezione chiave del corridoio scandinavo-mediterraneo, di cui fa parte anche il tunnel di base del Brennero, ed è quindi strettamente legata alla funzionalità dell’intero asse del Brennero. Ciò che si verifica tra Monaco e Rosenheim non riguarda quindi solo la Baviera, ma ha un impatto diretto sull’equilibrio dei trasporti tra Germania, Austria e Italia.

L’annuncio della società ferroviaria tedesca “Deutsche Bahn” di chiudere completamente la tratta Monaco-Rosenheim dal 1° gennaio al 23 giugno 2028 a causa di estesi lavori di ristrutturazione suscita quindi grande preoccupazione. Un’interruzione completa di questa tratta per diversi mesi non avrebbe solo ripercussioni limitate al sud della Germania, ma comporterebbe conseguenze tangibili e immediate lungo l’intero asse del Brennero, con un impatto notevole sulla mobilità, l’economia e la competitività delle regioni coinvolte.

Le associazioni dell’industria e del commercio mettono in guardia relativamente alle gravi conseguenze per l’export verso l’Europa centrale. Il settore del trasporto merci e della logistica sottolinea inoltre che una chiusura totale aggraverebbe ulteriormente gli svantaggi già esistenti per la competitività del trasporto merci su rotaia rispetto a quello su gomma. Se per mesi le catene di approvvigionamento verranno trasferite su strada, un ritorno al trasporto su rotaia non è affatto scontato.

Ne deriverebbe un incremento strutturale del traffico pesante sulla A22, con un conseguente aumento delle emissioni, del rumore e dei disagi per i/le residenti lungo il tragitto dell’autostrada del Brennero. Allo stesso tempo, nel medio-lungo termine, verrebbero vanificati anche gli effetti degli ingenti investimenti pubblici finalizzati al potenziamento dell’asse ferroviario del Brennero, in particolare in relazione al tunnel di base. I progetti infrastrutturali strategici che mirano espressamente al trasferimento del traffico dalla strada alla ferrovia sarebbero compromessi nelle loro prospettive di utilizzo e redditività.

Anche la Rail Traction Company (RTC), una società controllata dalla S.T.R. Brennero Trasporto Rotaia S.p.A. e quindi indirettamente da Autostrada del Brennero S.p.A. (A22), che insieme ad aziende partner come la Lokomotion gestisce una parte consistente dei treni merci sull’asse del Brennero, ha sottolineato la gravità della situazione. I rappresentanti del settore parlano apertamente del rischio di un possibile “collasso” dell’asse del Brennero in caso di interruzione totale, soprattutto in presenza di ulteriori blocchi infrastrutturali come l’attuale cantiere del ponte Lueg.

Secondo le stime, in caso di chiusura totale, occorrerebbe rimpiazzare circa 15.000 treni merci all’anno. Nella peggiore delle ipotesi, sull’autostrada del Brennero transiterebbero oltre 700 camion in più al giorno. L’aumento del traffico e dell’inquinamento inciderebbe negativamente sulla qualità della vita per la popolazione. L’economia dovrebbe sostenere costi più elevati e tempi di trasporto dilatati a fronte di una minore sicurezza nella pianificazione.

Tutto ciò premesso,

il Consiglio della Regione autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol

esprime la sua profonda preoccupazione per le ripercussioni che il previsto blocco totale della tratta ferroviaria Monaco-Rosenheim, della durata di diversi mesi, avrebbe per i residenti e gli utilizzatori dell’autostrada del Brennero e sottolinea la necessità di tenere aperto un binario tra Monaco e Rosenheim anche durante i lavori e impegna il suo Presidente a trasmettere la presente mozione al Ministro dei trasporti della Germania e al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti dell’Italia.

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I CONSIGLIERI REGIONALI
Madeleine Rohrer Brigitte Foppa Zeno Oberkofler Lucia Coppola

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