Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Nel pomeriggio del 13 aprile 2025, verso le ore 15.30 circa, una pattuglia del Distaccamento Polizia Stradale di Riva del Garda impegnata nei quotidiani servizi di vigilanza stradale sottoponeva a controllo cittadino italiano che alla guida dell’autovettura del padre circolava lungo la strada Statale 12 del Brennero in località Rovereto.
Nel corso del controllo l’automobilista, sprovvisto di documento di guida italiana nonostante avesse cercato invano e per ben due volte di superare l’esame per il conseguimento della patente di guida italiana, mostrava una patente apparentemente rilasciata dalle Autorità della Repubblica di Ungheria.
Dall’esame del documento di guida esibito gli operatori constatavano che in più punti esso non corrispondeva agli specimen originali in uso alla Repubblica di Ungheria.
Alla luce di quanto sopra accertato l’automobilista veniva deferito all’Autorità Giudiziaria per i reati di falsità materiale e di uso di atto falso del codice penale e la patente apocrifa sequestrata.
A carico della persona veniva infine contestata la violazione amministrativa di cui all’art. 116 del Codice della Strada per un ammontare complessivo di 5100 euro per aver guidato senza aver conseguito la patente di guida con applicazione del fermo amministrativo del veicolo per un periodo di mesi 3.
