(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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La popolazione per età al 1° gennaio 2025 in Trentino. Al 1° gennaio 2025 la popolazione in Trentino (dati definitivi) risulta composta da 546.573 persone, di cui 131.662 persone di 65 anni e oltre (il 24,1% del totale), 2.941 unità in più rispetto all’anno precedente. I minorenni sono 87.273, cioè il 16,0% del totale, 1.339 unità in meno rispetto al 1° gennaio 2024.I giovani fino a 14 anni sono 70.390, cioè il 12,9% della
popolazione totale, 1.432 unità in meno rispetto all’anno precedente.
La popolazione in età attiva (per convenzione tra 15 e 64 anni) risulta poco meno dei due terzi del totale (344.521 unità, pari al 63,0% del totale) e conta 105 unità in meno rispetto all’anno precedente.
L’Istituto di Statistica della provincia di Trento (ISPAT) diffonde i dati ufficiali e definitivi del calcolo statistico della popolazione in Trentino dettagliata per età, genere e comunità di valle, al 1° gennaio 2025. I dati sono determinati dall’Istat (Istituto Nazionale di Statistica) secondo la nuova metodologia utilizzata per il calcolo della popolazione, come meglio illustrato nella Nota metodologica. La conoscenza della struttura per età della popolazione rappresenta il cardine di qualsiasi analisi demografica avanzata; analizzare come le diverse generazioni si distribuiscono quantitativamente permette, infatti, di passare dalla semplice fotografia dell’esistente alla proiezione dei futuri scenari socio-economici. Ciò è essenziale, ad esempio, per la pianificazione economica e la sostenibilità del welfare, per la programmazione dei servizi e delle infrastrutture, per anticipare le dinamiche del mercato del lavoro.
I dati sono elaborati sia per classi quinquennali, sia per particolari classi di età (ad esempio, quelle scolastiche), in modo da fornire un supporto alla programmazione delle varie attività.
La struttura per età e genere della popolazione è il frutto di un complesso di fenomeni naturali, come natalità e mortalità, e sociali, come i flussi migratori di iscrizione e cancellazione dalle anagrafi, che hanno subito forti modificazioni negli ultimi cento anni. Un’immagine sintetica viene fornita dalla piramide per età (si veda la figura 1), che riporta sull’asse delle ordinate l’età (in anni singoli) e sull’asse delle ascisse le frequenze dei maschi (a sinistra) e delle femmine (a destra), divergenti dal centro. Rispetto al profilo classico della piramide, che si verifica quando ci sono tanti giovani e pochi anziani, la forma attuale è a punta di lancia. La base, costituita dai bambini e dai giovani, è molto stretta, conseguenza, in particolare, del calo delle nascite che ha caratterizzato gli ultimi decenni, mentre la classe 56-60 anni è la più numerosa, comprendendo i nati nel periodo del baby boom dei primi anni Sessanta.
La componente femminile è leggermente più numerosa (le donne sono il 50,5% della popolazione trentina) e dotata di maggiore longevità, come evidenziato dalle ultime classi della piramide, molto più ampie per le donne. Per ogni 100 femmine nascono mediamente 106 maschi (costante demografica) e nella popolazione trentina la maggiore numerosità maschile si protrae nelle fasce di età dei giovani e in parte di quelle adulte, mentre con l’aumentare dell’età prevale la componente femminile in modo via via crescente. A partire dagli 89 anni di età per ogni uomo ci sono due donne e con l’avanzare dell’età la numerosità della componente maschile diminuisce con più rapidità di quella femminile: a 94 anni per ogni uomo ci sono 3 donne, a 97 ce ne sono 4 e oltre i 100 più di 5. Le persone più anziane sono due donne di 109 e 110 anni.
Alcune delle caratteristiche dell’attuale distribuzione della popolazione vengono messe in risalto dal confronto col passato, ad esempio con la popolazione del 1995 (si veda la figura 2). A distanza di trent’anni la cima della piramide d’età si è ampliata: nel 1995 la popolazione di 80 anni o più, in particolare quella maschile, era minore, sia in termini assoluti sia in termini relativi; l’età con il maggior numero di persone si è alzata, arrivando a circa sessant’anni, e la base della piramide mostra un progressivo restringimento (mentre nel 1995 presentava ancora piccoli segnali di crescita). Nel complesso si notano un allungamento della vita, con un maggior numero di persone che raggiungono età anche molto avanzate, e una minor natalità, con le coorti più giovani che si restringono di anno in anno.
Al 1° gennaio 2025 la popolazione dimorante in Trentino risulta composta da 131.662 persone di 65 anni e oltre, che rappresentano il 24,1% del totale, 2.941 unità in più rispetto all’anno
precedente. I minorenni sono 87.273, il 16,0% del totale, 1.339 unità in meno rispetto all’anno precedente. I giovani fino a 14 anni sono 70.390, cioè il 12,9% della popolazione totale, 1.432 unità in meno rispetto all’anno precedente. La popolazione in età attiva (per convenzione tra 15 e 64 anni) risulta poco meno dei due terzi del totale (344.521 unità, corrispondenti al 63,0% del totale) ed è in lieve calo rispetto all’anno precedente (-105 unità).
L’indice di vecchiaia1 è pari a 187,0, con un aumento di quasi 8 punti percentuali rispetto all’anno precedente; in altri termini, ogni 100 giovani in provincia di Trento si contano circa 187 anziani. Nel Nord-est lo stesso indice ha raggiunto la soglia di 210 anziani ogni 100 giovani, a livello nazionale è 207,7, mentre in provincia di Bolzano è molto inferiore, pari a 140,5.
L’indice di dipendenza strutturale2, che calcola quanti individui ci sono in età non attiva ogni 100 in età attiva, fornendo indirettamente una misura della sostenibilità della struttura di una popolazione, è pari a 58,6% ed è necessario risalire al 2002 per avere un valore inferiore al 50%.
La speranza di vita alla nascita3 è 84,7 anni (82,6 anni per gli uomini e 86,9 anni per le donne) ed è tra le più alte d’Italia, al pari delle province di Bolzano, Milano, Verona, Vicenza e Firenze, e superata solo da altre tre province del Nord (Monza e della Brianza, Lecco e Treviso).
L’età media4 è pari a 46,0 anni e continua a crescere nel tempo, sia per la maggiore sopravvivenza delle persone anziane, dovuta al miglioramento delle condizioni di vita, sia per il ridotto numero di nascite. Distinta per genere, l’età media è 44,7 anni per i maschi e 47,3 anni per le femmine, confermando la maggiore presenza delle donne nelle età più avanzate (tavola 1). Rispetto all’età media della popolazione in Italia, che risulta di 46,9 anni, il trentino medio ha quasi un anno in meno, ma ne ha due in più rispetto all’altoatesino medio.
Osservando i dati per comunità di valle, gli Altipiani Cimbri si confermano la comunità con più bassa incidenza di giovani e più alta incidenza di anziani: il 10,7% del totale della popolazione ha meno di 15 anni e il 27,9% ne ha più di 65. La comunità Rotaliana-Königsberg, al contrario, presenta la più elevata incidenza di giovani (14,3%) e la più bassa incidenza di anziani (21,8%). Per quanto riguarda la popolazione in età attiva (15-64 anni), la comunità con l’incidenza più significativa è il Comun General de Fascia (65,5%), mentre il valore più basso si riscontra nel Primiero e negli Altipiani Cimbri (61,4%).
L’età media calcolata per comunità conferma quanto sopra: quella degli Altipiani Cimbri è la comunità più anziana, con un’età media di 48,8 anni, mentre la Rotaliana-Königsberg, con un’età media di 44,4 anni, è l’area mediamente più giovane del Trentino.
In tutte le comunità di valle si riscontra un innalzamento dell’età media rispetto all’anno precedente, aumento che varia tra 0,1 anni della Val di Non e 0,4 anni dell’Alta Valsugana e Bersntol e dell’Alto Garda e Ledro. Analizzata per genere, l’età media conferma che gli uomini sono mediamente più giovani delle donne: la differenza minima di 1,3 anni si osserva nella comunità della Paganella e la massima di 3,7 anni nel Territorio Val d’Adige.
I comuni con la popolazione mediamente più giovane si confermano Vignola-Falesina e Calliano: entrambi vicini a centri maggiori, hanno un’età media pari rispettivamente a 40,1 e a 41,9 anni. Quelli con età media più alta, invece, sono sempre Castello Tesino, Castel Condino e Palù del Fersina, con età media oltre 52 anni.
