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PAROLARI (CONSIGLIO PAT – PD) – INTERROGAZIONE * RSA IN TRENTINO: «IL PRIVATO FOR-PROFIT MINACCIA IL MODELLO PUBBLICO DI CURA DEGLI ANZIANI, LA GIUNTA CHIARISCA LA DIREZIONE POLITICA»

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09.37 - mercoledì 20 maggio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“RSA IN TRENTINO: IL PRIVATO FOR-PROFIT MINACCIA IL MODELLO PUBBLICO DI CURA DEGLI ANZIANI. LA GIUNTA CHIARISCA LA DIREZIONE POLITICA”.

Arginare la progressiva e preoccupante avanzata dei soggetti privati con finalità di lucro nei settori della salute e del welfare, difendendo un modello di gestione che deve rimanere saldamente ancorato al settore pubblico e al non-profit.
È questo l’obiettivo centrale dell’interrogazione a risposta scritta depositata in Consiglio Provinciale dalla consigliera del Partito Democratico del Trentino, Francesca Parolari.

Il fulcro dell’atto politico riguarda la gestione delle Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA), un comparto storicamente protetto dalle logiche della massimizzazione del profitto grazie al lavoro delle Aziende Pubbliche di Servizi alla Persona (A.P.S.P.) e di realtà del terzo settore dedicate esclusivamente al benessere dell’anziano.

“Il sistema di welfare e cura in Italia, e purtroppo anche in Trentino, sta assistendo da anni a una costante penetrazione del privato for-profit in ambiti tradizionalmente pubblici, con il rischio concreto di un cedimento strutturale. Fino ad oggi il modello delle RSA ha resistito ma oggi avvertiamo segnali preoccupanti”, dichiara la consigliera Francesca Parolari. “La cura delle persone non può essere sottomessa alle logiche dell’utile azionario.”
La minaccia all’attuale sistema emerge anche da alcune dinamiche interne ai corpi intermedi del settore. Sullo sfondo, infatti, preoccupa la proposta di modifica statutaria della società cooperativa di secondo livello che rappresenta le A.P.S.P. trentine (UPIPA), finalizzata ad aprire le porte della base sociale anche a operatori privati a scopo di lucro.
Una scelta che, per la Consigliera Parolari, rischia di legittimare una commistione pericolosa tra la vocazione pubblicistica e le logiche di mercato.

L’interrogazione evidenzia il forte squilibrio di questo scenario: il privato for-profit opera senza dover sottostare ai rigidi vincoli contrattuali, normativi e di trasparenza previsti per gli enti pubblici. Consentire a questi soggetti di inserirsi nei luoghi di coordinamento del sistema pubblico significherebbe, nei fatti, agevolarli nell’acquisizione di un preziosissimo know-how clinico e organizzativo costruito in decenni di investimenti pubblici e con le rette delle famiglie, con il rischio di mettere successivamente in scacco le stesse RSA pubbliche, come già accaduto nel vicino Veneto.
Che un’alternativa di rigore sia istituzionalmente doverosa lo dimostra la Provincia Autonoma di Bolzano, il cui statuto associativo per le residenze degli anziani stabilisce con chiarezza che possono essere assunti come soci solo enti pubblici o privati che “non perseguono fini di lucro”.

Di fronte al silenzio dell’Assessorato competente — e ai segnali di una governance che sembra accettare passivamente la privatizzazione strisciante — la Consigliera Parolari interroga formalmente la Giunta provinciale per sapere:
La visione politica di Assessorato e Giunta: quale sia la visione politica sul limite oltre il quale l’espansione del privato for-profit rischia di compromettere l’universalità e la tenuta del sistema socio-assistenziale e sociosanitario trentino.
La posizione sulle RSA: se si condivida la scelta di mantenere rigorosamente il settore al riparo dalle logiche di profitto o se si ritenga inevitabile l’apertura ai privati.

Le richieste in atto: se l’Assessorato abbia già ricevuto formali richieste o manifestazioni di interesse o addirittura domande di autorizzazione da parte di gruppi privati for-profit per entrare nella gestione delle cure degli anziani.
Il confronto con Bolzano: come si valuti la netta divergenza di indirizzo con la Provincia di Bolzano e se non si ritenga necessario intervenire con precise direttive a tutela del patrimonio pubblico.
“La scelta di aprire al privato è il sintomo di una governance che rischia di smarrire la propria bussola identitaria”, conclude Parolari. “La Provincia deve intervenire, non può rinunciare al suo ruolo di programmazione e vigilanza.”

*

cons.a Francesca Parolari

Gruppo PD del Trentino

 

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