Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Dopo ripetute segnalazioni dei sindacati sulle criticità strutturali delle cucine Santa Maria del Carmine di Rovereto, alle quali non è mai stata data una risposta a garanzia dello stato di sicurezza del solaio e delle aree connesse, finalmente è stato annunciato che nei prossimi mesi inizieranno i lavori di risanamento, per una durata di circa 7 mesi durante la quale le cucine saranno inagibili.
La consigliera provinciale del PD del Trentino Francesca Parolari ha evidenziato, con un’interrogazione depositata oggi, l’anomalia di tale comunicazione in quanto non è pervenuta dall’Assessorato o dall’Apss, ma dalla politica locale che, interpellata sul punto, ha faticato notevolmente a recuperare le informazioni dai soggetti preposti.
“Da tempo sono stati evidenziati problemi strutturali che compromettono l’operatività quotidiana delle cucine dell’ospedale rendendo difficoltoso anche lo stoccaggio degli alimentari. Stiamo parlando di un solaio puntellato, soffitti segnati da infiltrazioni e pavimento instabile” – afferma la consigliera: “Ora, finalmente, dovrebbero partire i lavori ma l’interruzione del servizio richiede un piano coordinato e condiviso anche con gli amministratori locali”.
La consigliera Parolari ha chiesto quindi alla Giunta, oltre al cronoprogramma dei lavori, come si intende gestire il servizio del pasto a pazienti e lavoratori durante i lavori che interessano le cucine dell’ospedale, quali soluzioni siano state individuate per il ricollocamento temporaneo dei lavoratori coinvolti, in particolare dei 17 dipendenti attualmente in servizio nella cucina dell’ospedale di Rovereto, garantendo il mantenimento delle condizioni contrattuali in essere.
Cons.ra provinciale Francesca Parolari PD del Trentino
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Interrogazione a risposta scritta
Oggetto: TEMPISTICHE E MODALITÀ DI RISANAMENTO DELLE CUCINE DELL’OSPEDALE SANTA MARIA DEL CARMINE DI ROVERETO
Attraverso le dichiarazioni dell’Assessora alla cura e al benessere sociale del Comune di Rovereto nel corso del consiglio comunale a Rovereto di martedì 1 Aprile è stato reso ufficialmente noto che, finalmente, a breve dovrebbero iniziare i lavori di risanamento delle cucine dell’ Ospedale Santa Maria del Carmine di Rovereto.
All’interno della cucina, infatti, da tempo sono stati evidenziati problemi strutturali particolarmente rilevanti che compromettono l’operatività quotidiana della struttura rendendo difficoltoso anche lo stoccaggio degli alimentari: un solaio puntellato, soffitti segnati da infiltrazioni e pavimento instabile.
Le criticità strutturali delle cucine dell’ospedale roveretano sono state messe in luce anche dai sindacati attraverso ripetute istanze all’Apss per avere aggiornamenti sullo stato di sicurezza del solaio e delle aree connesse. Risposte, generali e senza garanzie, sono pervenute solo pochi giorni fa non dall’Assessorato o dall’Apss, ma dalla politica locale, che interpellata sul punto ha faticato notevolmente a recuperare le informazioni dai soggetti preposti, riuscendo peraltro a rendere pubblico che nei prossimi mesi inizieranno i lavori di risanamento della cucina del nosocomio roveretano, che la renderanno inagibile per un tempo stimato di sette mesi.
E’ evidente che l’organizzazione di un così lungo periodo di lavori, che comportano l’interruzione di un servizio essenziale, richiede un piano coordinato e preciso. Infatti, durante i presunti sette mesi di lavori, la cucina non sarà in grado di fornire i pasti ai pazienti e al personale dell’ospedale dovendo, quindi, far arrivare ogni giorno i pasti da altro luogo facendo sorgere quesiti legittimi circa la capacità e le modalità con cui si farà fronte a tale fabbisogno. Inoltre ci si chiede anche come e dove saranno ricollocati i
lavoratori coinvolti, in particolare i 17 dipendenti roveretani, problematica che appare particolarmente complicata in quanto l’Ospedale Santa Chiara non ha al proprio interno le cucine, essendo la ristorazione un servizio esternalizzato.
L’Ospedale Santa Maria del Carmine, in quanto secondo presidio sanitario della Provincia per importanza e bacino di utenza, necessita quindi di un piano di interventi programmato e coordinato, che pur di competenza tecnica dell’Apss non può prescindere dall’essere di massima condiviso anche con gli amministratori locali. Amministratori che non possono essere tenuti all’oscuro di operazioni che riguardano strutture sanitarie presenti sui loro territori, con impatto notevole sui cittadini in termini di qualità e continuità dei servizi e sulle condizioni di lavoro del personale coinvolto.
Tutto ciò premesso si interroga la Giunta provinciale per sapere
1. in cosa consistono i lavori di risanamento, che sembrano finalmente in fase di avvio, delle cucine dell’ Ospedale Santa Maria del Carmine di Rovereto,
2. quale è la durata di tali lavori, la loro tempistica e come si intende coinvolgere al riguardo gli amministratori locali,
3. come si intende gestire il servizio del pasto a pazienti e lavoratori durante i lavori che interessano le cucine dell’ospedale,
4. quali soluzioni siano state individuate per il ricollocamento temporaneo dei lavoratori coinvolti, in particolare dei 17 dipendenti attualmente in servizio nella cucina dell’ospedale di Rovereto, garantendo il mantenimento delle condizioni contrattuali in essere.
Francesca Parolari
