(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Rettifica di Christian Zanetti, una buona notizia – Urzì: la classe dirigente di FdI è compatta, piena fiducia nel lavoro fatto. Prendiamo atto del contrordine e della netta rettifica da parte di Christian Zanetti su quanto sostenuto ieri circa il ruolo e l’indubbiamente sofferto percorso di Fratelli D’Italia all’interno della costellazione del centrodestra in Trentino. La sua odierna è d’altronde scontata dichiarazione di assoluta fedeltà alla linea del partito (che fuga ogni ambiguità che maliziosamente c’era chi voleva seminare) è anche l’attesa e gradita espressione di fiducia, nei fatti, verso le scelte compiute dalla classe dirigente del partito locale.
Perché, pur essendo un dato scontato, va ricordato che ogni passo seguito a livello locale è stato in questi anni condiviso, autorizzato e spesso opportunamente dettato dal livello nazionale. Quindi, fiducia nella linea del partito nazionale si traduce in fiducia nella linea del partito seguita sino ad oggi a livello locale con tutto ciò che ha comportato e che è stata la fedele applicazione della linea nazionale.
E ciò per una semplice ragione, perché FdI e Lega assieme a Forza Italia appartengono alla medesima coalizione di governo nazionale. Quindi è naturale che ogni scelta operata a livello locale debba integrarsi in un quadro di compatibilità all’interno della coalizione nazionale. Così opera la Lega, così opera Fratelli D’Italia, così opera Forza Italia.
Le parole odierne dell’ex consigliere sono il migliore riconoscimento dello straordinario lavoro messo in campo sino a questo momento dalle dirigenza provinciale e nazionale proprio per garantire non un semplice diritto di tribuna ma una funzione centrale al partito nell’alleanza di governo provinciale. Fa piacere che i toni stonati e che rischiavano di essere male interpretati rispetto alle scelte strategiche di Fratelli d’Italia di ieri oggi siano totalmente rettificati da Zanetti.
Bene.
Questo comprende il pieno riconoscimento anche del mancato rispetto degli accordi elettorali culminato con il ritiro, per ritorsione contro il governo (che aveva impugnato la legge sul terzo mandato), della delega della vicepresidenza della giunta provinciale da parte di Maurizio Fugatti.
Ricordiamo come l’intero partito con l’intera delegazione di governo di Fratelli D’Italia insieme al coordinatore nazionale On. Donzelli accorse in Trentino a ribadire esattamente la piena solidarietà a Francesca Gerosa ed il pieno sostegno alla linea del partito.
Perché il partito a Trento come a Roma non ha mai concepito un proprio ruolo addomesticato ma orgoglioso e originale. E per rivendicarlo si è dovuto difenderlo. E nessuno mai all’interno di Fratelli D’Italia potrà permettersi di pensare che non debba essere così anche domani. A costo di dovere poi rettificare le proprie parole.
Ed è bene infine che si richiami anche il valore della intera classe dirigente locale che quando ha voluto ha offerto un contributo capillare con punte di eccellenza che chi ha vissuto la vita del partito conosce perfettamente. Speriamo con entusiasmo e fiducia che questa frequenza sia in costante crescita come questo congresso ci sta dimostrando attraverso un risvegliarsi di figure dormienti da molto tempo e che oggi confidiamo possano finalmente contribuire a dare corpo alla crescente organizzazione del partito. Nell’interesse esclusivo dei trentini. Come sempre l’hanno garantito coloro che ci sono sempre stati.
Lo ha dichiarato l’onorevole Alessandro Urzì, coordinatore regionale di Fratelli D’Italia del Trentino Alto Adige
