(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Approvato l’ordine del giorno riguardante lo sviluppo di servizi conciliativi ed educativi pomeridiani a sostegno delle famiglie e dei minori. Il Consiglio provinciale di Trento durante la manovra di bilancio, ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno da me depositato che impegna la Giunta provinciale a dare risposte concrete alle famiglie in tema di conciliazione: l’obiettivo è quello di creare una gamma di proposte educative e ricreative pomeridiane per i ragazzi iscritti alle scuole primarie e secondario di primo grado.
La proposta approvata prevede l’attivazione di progetti comprendenti supporto scolastico e laboratori educativi, culturali, artistici o sportivi mettendo al centro il benessere e la crescita degli scolari. Il tutto cercando di garantire un’equa distribuzione territoriale dei servizi, suddivisi in maniera equilibrata tra attività specifica di supporto allo studio e laboratori creativi e ricreativi e in base alla stima delle risorse economiche disponibili per l’eventuale implementazione.
La Provincia Autonoma di Trento, da sempre all’avanguardia nelle politiche di welfare e di sostegno sociale, ha dimostrato negli anni una costante attenzione alla qualità della vita dei propri cittadini promuovendo e sostenendo misure specifiche per il benessere famigliare e la conciliazione tra vita lavorativa e professionale. In un contesto demografico ed economico in rapida evoluzione, investire nelle famiglie non è più un’opzione, ma una necessità strategica ineludibile.
Sostenere concretamente i cicli vitali familiari significa contrastare l’inverno demografico, valorizzare il capitale umano, favorire la piena occupazione e la parità di genere, e costruire una società capace di trattenere i giovani talenti e capace di accompagnare e sostenere le donne e le madri nei loro percorsi di crescita e nella loro carriera professionale. In quest’ottica, intervenire sui servizi di conciliazione è cruciale.
L’attuale organizzazione del tempo scolastico per la scuola primaria e secondaria di primo grado crea un significativo disallineamento rispetto ai tempi del lavoro standard, ponendo un onere di conciliazione gravoso sulle famiglie, in particolare sulle madri che spesso sono chiamate a scegliere tra il lavoro e la cura della famiglia.
Scelte queste che si riverberano anche sulla loro autonomia economica e sul loro futuro pensionistico. Investire in servizi di conciliazione di questo tipo è un investimento strategico che produce molteplici benefici: miglioramento della qualità della vita familiare, tempo “buono” per bambini e ragazzi, supporto all’occupazione femminile, contribuendo alla crescita economica e all’equità sociale del territorio.
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Cons. Vanessa Masè
