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LAV * MILLEGROBBE-LAVARONE: «IN TRENTINO SEQUESTRATI 35 CANI DETENUTI IN STATO DI ABBANDONO E MALNUTRIZIONE, ERANO DESTINATI AL TRAINO DELLE SLITTE» (VIDEO E FOTO)

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11.31 - lunedì 16 febbraio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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TRENTO: SU SEGNALAZIONE DELLO SPORTELLO MALTRATTAMENTI LAV, IL CORPO FORESTALE SEQUESTRA UN’INTERA STRUTTURA A LAVARONE CON ALL’INTERNO 35 CANI DESTINATI AL TRAINO DELLE SLITTE (SLEDDOG) DETENUTI IN CONDIZIONI INCOMPATIBILI CON LA LORO NATURA, IN STATO DI ABBANDONO E MALNUTRIZIONE

I 35 ALASKAN HUSKY, AFFIDATI A LAV IN CUSTODIA GIUDIZIARIA, VERRANO CURATI, NUTRITI, SEGUITI DA VETERINARI E PERSONALE COMPETENTE, GARANTENDO LORO DIGNITA’ E UN FUTURO DEGNO DI QUESTO NOME.

Durante un’operazione del Corpo forestale Trentino in collaborazione con LAV, nella giornata di sabato 14 febbraio sono stati presi in custodia dall’associazione animalista 35 cani detenuti in un centro in Trentino, in località Millegrobbe-Lavarone. Il sequestro preventivo degli animali e della struttura dove erano detenuti è stato motivato dalla detenzione in condizioni incompatibili con la natura degli animali, come previsto dal Codice penale. Altri due cani sono stati affidati nei giorni scorsi all’associazione locale.

 

Lo Sportello Maltrattamenti LAV della sede di Trento aveva recentemente presentato una documentata segnalazione in merito alle gravi condizioni di detenzione di circa quaranta cani di tipologia Alaskan Husky presso un allevamento di cani da slitta situato in località Millegrobbe, nel Comune di Lavarone in Trentino. A seguito della segnalazione presentata da LAV, il Corpo forestale Trentino ha effettuato un sopralluogo congiunto con l’Azienda Sanitaria provinciale, che ha confermato la detenzione in condizioni inaccettabili per i cani.

Dalle verifiche effettuate è inoltre emerso che molti degli animali versavano in evidente stato di denutrizione ed erano detenuti in condizioni igienico-sanitarie fortemente precarie, all’interno di gabbie fatiscenti e sottodimensionate prive di cucce e di adeguati spazi di ricovero. Le condizioni riscontrate risultano incompatibili con la natura degli animali e difformi rispetto alle loro esigenze etologiche di specie.

“I cani, ora affidati a LAV, verranno seguiti da veterinari e personale competente che potrà garantire loro cure adeguate. LAV, come in ogni situazione in cui viene chiamata a prendersi carico di animali, garantirà loro dignità, diritti e un futuro degno di questo nome, liberi dallo sfruttamento a scopo di lucro esattamente come meritano” ha dichiarato Annarita D’Errico responsabile Sportelli LAV contro i maltrattamenti sugli animali.

La struttura era nata nel 2016 nell’ambito di un progetto promosso con il coinvolgimento e il supporto delle istituzioni locali e con l’obiettivo di rendere Millegrobbe un punto di riferimento nazionale e internazionale per la disciplina dello sleddog.
Lo sleddog è un’attività che si fonda sullo sfruttamento dei cani a fini ludici ed economici. I cani vengono infatti utilizzati come strumenti di attrazione per il pubblico, spesso senza adeguate garanzie di tutela del loro benessere. Nonostante in diversi Paesi questa pratica sia sempre più oggetto di limitazioni e contestazioni, da alcuni anni lo sleddog viene promosso anche in Italia, con controlli insufficienti e standard non uniformi. Appare inoltre inaccettabile che lo sleddog sia riconosciuto addirittura dal CONI come attività sportiva attraverso la federazione di settore, la FIDASC, contribuendo così a legittimare una pratica fondata sull’uso degli animali a scopo di lucro. Sebbene lo sleddog non sia, non a caso, disciplina olimpica, tale riconoscimento nazionale risulta ancora più stonato nel contesto delle Olimpiadi Invernali attualmente in corso nel nostro Paese, evento che dovrebbe rappresentare valori di rispetto e sostenibilità, non certo l’utilizzo degli animali come mezzi di intrattenimento.

Peraltro, a distanza di anni dall’inaugurazione, la realtà del Centro di Millegrobbe che emerge è drammaticamente diversa da quella annunciata: la struttura appare in stato di abbandono e degrado, circondata da rifiuti ed escrementi, con odori percepibili a diversi metri di distanza nonostante le basse temperature. L’attività risulta di fatto cessata da tempo, mentre decine di cani sono rimasti segregati in condizioni incompatibili con il loro benessere psico-fisico, esposti anche alle rigide temperature invernali e in totale isolamento. Particolarmente grave il fatto che circa una ventina di questi cani erano stati messi addirittura all’asta.

LAV continuerà a seguire con attenzione l’evolversi della vicenda, avendo già nominato un avvocato che seguirà, il procedimento penale.

LAV, nella sua qualità di custode giudiziario, collaborerà con Corpo forestale e Procura della Repubblica, in questa delicata fase delle indagini, per cristallizzare ulteriormente lo stato di salute dei cani affidati mediante apposite relazioni attestanti le condizioni di ogni singolo individuo.

Dopo questa fase iniziale, LAV chiederà, per il tramite del suo legale, l’affido definitivo di tutti i cani al fine di svincolarli dal procedimento penale e far sì che gli stessi, una volta sottoposti alle cure necessarie ed al recupero psico-fisico, possano trovare un’adeguata sistemazione presso famiglie disposte a concedere loro una nuova vita, finalmente liberi dallo sfruttamento.

LAV ribadisce, infine, la necessità di un controllo rigoroso e costante sulle strutture che utilizzano animali a fini “sportivi” e turistici, affinché il benessere animale non venga sacrificato in nome di progetti che, sulla carta, si proclamano sostenibili e rispettosi.

 

Foto Husky

https://www.swisstransfer.com/d/fbce6317-0fca-40b9-a165-e9dadfed4dcc 

Broll sopralluogo

https://www.swisstransfer.com/d/607df5a2-87c6-43a1-9de0-0a7e07caa0cb 

Broll sequestro e recupero

https://www.swisstransfer.com/d/2b28ee26-31e5-4245-bd51-4859fa950d86 

Broll operazione filmata con il drone

https://www.swisstransfer.com/d/36cda723-5a98-434e-b39e-9e2b92b654fb 

Broll visite in clinica agli animali e immagini in area di sgambo

https://www.swisstransfer.com/d/36342019-fb7e-4ee3-adb7-92b63fc778da 

Video Dichiarazione Alessandra Ferrari, Responsabile Area Animali Familiari LAV https://www.swisstransfer.com/d/5b34c41b-19da-401c-b068-42dafb618bef 

Video Dichiarazione Michela Lizziero, Responsabile Sportello LAV contro i maltrattamenti sugli animali di Trento

https://www.swisstransfer.com/d/a6fc4ebb-41e6-42bc-a028-f70bbc0c77ff 

Lucrezia Quadri

Press Office Assistant

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